sabato 4 dicembre 2010

sono una badante posso chiedere "il mobbing"?

Anche quando la pratica del "mobbing" è usata per allontanare una persona da un posto di lavoro non sempre è facile da dimostrare.
Nel lavoro domestico poi avrebbe poco senso per due motivi.
1) Ogni datore di lavoro, in qualsiasi momento, per ragioni sue insindacabili, può licenziare senza motivazione un lavoratore domestico, limitandosi a rispettare il periodo di preavviso (15 giorni). Se riuscisse a convincere la badante a licenziarsi da sola guadagnerebbe solo 7 giorni, ne varrebbe la pena?
2) Non c'è giudice che possa costringere una famiglia, che per qualsiasi ragione non intende più avvalersi delle prestazioni di un lavoratore domestico, a reintegrarlo nel posto di lavoro.

Altro discorso invece sarebbe lo sfruttamento senza paga, senza straordinari, senza ferie, senza riposo. Va da se che chi va fuori sistematicamente da qualsiasi logica del contratto nazionale può vedersi da un momento all'altro impantanato in una vertenza.
Facendo causa al proprio datore di lavoro però si arriverebbe subito al licenziamento e bisognerebbe avere prove sicure con testimoni di quel che si sostiene.
La cosa migliore, potendo, è trovarsi un lavoro presso un altra famiglia.

Credo che il mobbing faccia parte integrante del lavoro di una badante, anche presso le migliori famiglie, è un lavoro di "servizio"...

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