martedì 16 novembre 2010

L'anziano non più autosufficiente quante badanti può avere?

Una colf massimo a famiglia. Non c'è numero invece per le badanti (con assistito non autosufficiente) anche se si presume almeno due, una per il giorno e un'altra per la notte.

a chi non rinnovano il permesso di soggiorno?

a chi non ha un lavoro regolare.
a chi non ne fa richiesta di permesso di soggiorno e non paga il bollettino di richiesta (niente è automatico),
a chi non ha bollettini Inps pagati
probabilmente ci sono tante altre opzioni tipo, furto, ricatto, omicidio ecc. ecc. ma allora diventerebbero troppe opzioni ...

quando l'assistito muore, quanto tempo ha la badante per lasciare libera la sua stanza?

il tempo del preavviso, che comunque non supera mai i 30 giorni (dipende dall'anzianità).
fino a 5 anni di anzianità vale 15 giorni di calendario.
oltre 5 anni di anzianità il preavviso vale 30 giorni di calendario.
Alla fine del preavviso la stanza dovrà essere libera da "persone e cose"

come devo fare per regolarizzare una badante che dorme alcune notti dal datore di lavoro?

si tratta comunque di inquadramento "badante convivente".

se la badante, o qualsiasi persona dorme e vive solitamente in un posto diverso dalla sua residenza abituale ha comunque bisogno
1) della richiesta di ospitalità (per la precisione "Comunicazione di ospitalità e/o assunzione di straniero o apolide") da presentare in comune (dove risiede la persona da assistere) e alla Questura. E' vero che solitamente si dice o al sindaco o alla questura, ma per esperienza personale ho dovuto mostrare ai vigili la fotocopiacopia della "copia" timbrata ed archiviata dal comune che avevo consegnato a mano. Poi accompagnando la persona già assunta al SUI (sportello unico per l'immigrazione) mi hanno chiesto la ricevuta di ritorno della raccomandata che avevo mandato alla Questura (originale della copia lasciata in comune). si scarica da qui Questura
2) poi serve il "Contratto di soggiorno" (Allegato mod. Q) va inviato allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI), di zona (è un ufficio aggregato alla Prefettura), dove si indicano tipo di contratto livello, dove verrà sistemata la badante estremi di lavoratore e datore di lavoro.
si scarica da qui: Polizia di Stato
3) la "Comunicazione Obbligatoria Lavoro Domestico" (Mod. COLD_ASS) dove vengono descritte le stesse situazioni del modello precedente ma con maggior attenzione al tipo di contratto, inquadramento e alle ore di lavoro.
si scarica da qui è il numero SC38 INPS 
La badante poi, se tutti sono d'accordo, può dormire a casa sua e starci anche dei giorni.
Quella che lavora da mio padre, di tanto in tanto la porto a casa il Venerdì e vado a riprenderla la Domenica o il Lunedi sera, o resta a casa un giorno in mezzo alla settimana ed è rimasta a casa sua a festeggiare il compleanno senza che io segnassi ferie o permessi. Se ho bisogno gli chiedo se penso lei abbia bisogno gli do, anche se non mi chiede. Pago tutto e non chiedo mai recuperi. Se ci sono io è inutile che stia lì anche lei, si vive meglio tutti. ovviamente resta a casa le feste comandate, mezza giornata il Sabato e tutta la Domenica.

come posso tutelarmi dalla badante?

C'è un articolo del contratto che a me sembra un po' al limite della indecifrabilità.
Infatti prevede che all'atto dell'assunzione, il lavoratore debba consegnare al datore di lavoro i documenti necessari, in conformità con la normativa in vigore e presentare i documenti assicurativi e
previdenziali, nonché ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste
dalle norme di legge vigenti. Poi un documento di identità personale non scaduto, eventuali diplomi o attestati professionali specifici., il certificato penale (che mi chiedo chi ce l'abbia), il codice fiscale.
In caso di pluralità di rapporti (cioè più datori di lavoro), i documenti di cui sopra saranno
trattenuti da uno dei datori di lavoro con conseguente rilascio di ricevuta. fin qui vale per tutti (stranieri e italiani). Il lavoratore extracomunitario potrà essere assunto solo se in possesso del permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di lavoro subordinato (il datore di lavoro ha la responsabilità di controllo della guardia di frontiera).
Praticamente questo articolo prevede il ritiro di ogni documento sanitario e di identità dietro rilascio di ricevuta.
Non capisco però come questa segregazione possa funzionare, visto che un documento di identità serve anche ad un italiano per circolare in Italia e non riesco a pensare come possa una badante allontanarsi il Sabato e la Domenica senza tessera sanitaria. Cosa succederebbe all'ospedale alla richiesta di documenti?
Letta così, la badante sarebbe ridotta a livello di schiava.
Va tenuto conto che non tutti i contratti parlano poi di "sola presa in visione" dei documenti previdenziali e sanitari, mentre tutti parlano di conservazione dei documenti da parte di un datore di lavoro.
A questo punto il datore di lavoro potrebbe trattenere tutti gli originali e lasciare in mano alla badante solo fotocopie.
Una cosa è certa, in una situazione del genere il datore di lavoro avrebbe un tale potere sulla badante da dissuaderla in ogni sua iniziativa negativa.
Va detto anche che la badante entra in una famiglia come perfetta sconosciuta con un lavoro di responsabilità su persone e cose e questa è l'unico modo per tutelarsi.
E' un po' come quando si va al mare a noleggiare il pedalò e ci trattengono la carta d'identità come garanzia.

lunedì 15 novembre 2010

cos'è una RSA?

RSA sta per RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI anche se spesso è interpretata come residenza sanitaria per anziani. Le RSA sono strutture che offrono a persone non autosufficienti, non necessariamente solo anziani, con problemi non sempre curabili con la sola buona volontà a casa, un livello non ospedaliero, ma superiore a quello che si trovano nelle case di riposo generiche. E' data un'assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, sufficiente con un buon livello assistenza "alberghiera", ci sono anche attività riabilitative per la mente (dicasi ricreative). La cosa importante da comprendere è che in una RSA si prendono in carico persone con situazioni patologiche stabilizzate. Cioè non ci si può aspettare il servizio di cura ospedaliero. Una RSA serve per dare ospitalità permanente. E' una valida soluzione di "sollievo alla famiglia" Quando la famiglia ha bisogno (in situazioni di mole di impegno molto critiche) di prendere fiato (per periodi non superiori ai 30 giorni). Viene utilizzata direttamente dagli ospedali quando il malato è stabilizzato "sfebbrato" o non si può fare di più per curarlo, ma possono essere utili dei cicli riabilitativi che non possono essere eseguiti da fisioterapisti a domicilio.

che diritti ha una badante?

tutti quelli scritti nel contratto collettivo nazionale.
E' un libretto che ogni sindacato può dare gratuitamente, altrimenti si può leggere in internet
qui o da qualche altre parte. I vari contratti possono contenere piccole differenze anche significative.
bisogna far riferimento al contratto citato nella lettera di assunzione.


Nei contratti normalmente ci sono scritti dei doveri da rispettare, dopo i quali si possono pretendere e far valere dei diritti.
I diritti e i doveri scritti nel contratto valgono solo per i lavoratori assunti in regola e non per quelli in nero.

una badante straniera a chi deve pagare l'Irpef?

sono tasse che si pagano allo stato centrale.
La badante alla fine di ogni hanno prende il documento sostitutivo il CUD che il datore di lavoro è tenuto a dargli  (oppure tutti i prospetti di paga ricevuti nell'anno). Va da un sindacato (generalmente c'è una delegazione in ogni paese magari un solo giorno alla settimana ma è presente) fa una denuncia dei redditi (dichiara i redditi che ha preso nell'anno) viene compilato un modello che si chiama UNICO. Il modello è fatto in modo che si possano mettere soldi presi e soldi spesi (medico ecc.) e che alla fine da come risultato l'IRPEF dovuta. Con quel documento si va in posta e si paga la tassa dovuta.

che diritti ha una badante che ha residenza in Italia?

una persona straniera che ha un regolare permesso di soggiorno ha gli stessi diritti di un italiano, fatto salvo votare alle elezioni.

chi paga le tasse sul TFR?

il datore di lavoro paga la badante e la badante paga le tasse su tutto quello che guadagna

con un anno di lavoro quanto TFR e tredicesima matura una badante?

la tredicesima è una mensilità pari alle altre, comprensiva delle indennità di vitto e alloggio se dovute (per la badanti conviventi per esempio) che viene erogata (pagata) dal datore di lavoro a Natale o comunque nel mese di Dicembre.
TFR è la somma totale dei compensi ricevuti nell'anno comprensivi di indennità di vitto e alloggio se dovute, diviso 13,5 (un numero fisso per tutti i contratti)
Il TFR ogni anno viene rivalutato a seconda del costo della vita
può essere anticipato massimo il 70% del TFR durante il rapporto di lavoro (su richiesta scritta e motivata del lavoratore) normalmente viene pagato alla fine del rapporto di lavoro (dimissioni o licenziamento)

se la badante muore chi paga le spese del rimpatrio della salma?

il datore di lavoro è tenuto a pagare il rientro della badante extracomunitaria, quando questo rientro sia definitivo.
Il problema nasce dalla volontà di non avere clandestini sul territorio. Se da un lato questo (la morte) può considerarsi un rimpatrio definitivo, ce anche da dire che non esiste un clandestino che diventa tale per morte. Quindi la situazione potrebbe essere dubbia anche perchè immagino costosa. Il contratto si limita a parlare di spettanze (TFR, ferie, tredicesima) dovuto in caso di morte agli eredi.

una badante che fa la notte quante ore libere ha di giorno?

se fa la notte ha tutte le ore del giorno disponibili per riposarsi. Il lavoro notturno è considerato tale normalmente dalle 22.00 alle 8.00 massimo (in certi casi sino alle 6.00 del mattino). Poi la giornata è libera. Si considera comprensivo della cena e della colazione del mattino a fronte inoltre di una sistemazione idonea per la notte.

esiste un sindacato badanti?

Ogni grande sigla sindacale ha una sezione "badanti" e un "ufficio vertenze", ci sono anche piccole associazioni che si occupano solo di lavoratori domestici (badanti/colf).
Non si può dire (pubblicità a parte) quale sia il migliore perchè tutto dipende dalla sensibilità della persona che troverete ad ascoltare il vostro problema.

mansionario badanti esiste?

molto dettagliato no anche perchè ogni assistito e ogni famiglia hanno esigenze diverse. Pulizia dell'assistito e della sua casa, cucinargli pasti regolari, somministrazione di medicinali, un po' di pulizie della casa. Va fatto quello che avrebbe fatto l'assistito se non avesse avuto necessità di una badante

un parente può essere e fare la badante?

Si, e può essere assunto come se fosse un regolare lavoro con tanto di contributi Inps purchè sia realmente dimostrabile un reale coinvolgimento (presenza fisica al lavoro). Per il coniuge invece deve esserci un particolare grado di invalidità per arrivare all'assunzione. Il coniuge è tenuto a supportare in ogni modo  nella vita normale chi ha sposato "finchè morte non lo separi", per questo è necessario uno stato di particolare gravità dell'assistito perchè lo si possa considerare lavoro.

come tutelarsi da una badante con l'avvocato?

il lavoro domestico è il meno tutelato in assoluto. La badante è un lavoratore come tutti gli altri e va trattata come un dipendete con mansioni di responsabilità. Basta fare le cose in regola, assunzioni, prospetti paga, dichiarare ore e paga per quello che è in realtà. Farsi firmare una copia del prospetto di paga. Essere consapevoli dei doveri ma anche dei diritti che un datore di lavoro e una badante hanno. Chi fa ed è nel giusto non avrà mai vertenze.

se il datore di lavoro/assistito è in ospedale chi paga la badante?

chi l'ha assunta.
Se c'è un calo di produzione non c'è cassa integrazione. La cosa giusta sarebbe che la badante seguisse il datore di lavoro in ospedale per supportarlo nelle ore pasti. Se la degenza è molto lunga l'unica cosa che si può fare è licenziare la badante.

chi paga i giorni di malattia alla domestica?

il datore di lavoro per un periodo che dipende dall'anzianità ma che non va oltre il quindicesimo giorno al massimo.

quante ore minime occorrono per regolarizzare una badante?

25 ore è la formula più conveniente

quanto può prendere una badante che fa 24 ore su 24?

minimo 885,10 Euro mese più 26 giorni di ferie pagate all'anno, TFR alla fine del rapporto di lavoro (licenziamento/dimissioni) e tredicesima mensilità in più con la mesilità di Dicembre.

domenica 14 novembre 2010

cessazione del rapporto di lavoro della badante per ricovero in RSA, come fare?

basta una lettera di licenziamento, non dovendo rendere conto a nessuno delle motivazioni che portano alla rottura del contratto.

la badante ha diritto ai suoi vestiti?

il datore dovrebbe provvedere ad acquistare abiti idonei da lavoro, a lenzuola, coperte, asciugamani personali per la badante e tutto quello che serve ad una persona nuova, inserita in una famiglia.

rischio multe se licenzio la colf o la badante?

si possono licenziare entrambe senza una ragione basta dare il giusto preavviso in funzione dell'anzianità di lavoro. Le multe semmai si rischiano per una regolarizzazione non fatta o una assunzione non corretta.

se la badante non si presenta al lavoro perchè è in ospedale cosa si fa?

l'assenza è giustificata. Dipende sempre molto da che rapporto si ha con la badante. Normalmente si cerca una sostituta a ore o a tempo determinato. La badante ammalata non si può licenziare.
Bisogna avvertire l'Inps perchè se ne ha i requisiti (se è stata pagata una qualche assicurazione) la badante ha diritto a una integrazione sullo stipendio oltre alla quota del datore di lavoro.

cosa si fa se la badante si ammala?

bisogna far da se o trovare una badante a ore che la sostituisca. Che la badante o una persona si ammali  capita. Se una badante si ammala troppe volte, o troppe volte sospette, forse la scelta non è caduta sulla persona giusta per quel tipo di lavoro e si può provare a licenziarla (quando non è in malattia) e assumerne un'altra

come pagare le spese del mangiare alla badante?

le spese di vitto e alloggio non sono utilizzabili per essere scaricate separatamente da qualche parte, sono insieme alla spesa per la famiglia, si fa lo scontrino del supermercato e poi lo si butta nella carta per fare la differenziata.
Se però una badante va in ferie o in malattia a casa sua la quota vitto e alloggio per una convivente va inserita in busta paga. Se la badante segue l'assistito in ospedale e mangia da qualche parte toast/bibita/caffè a fronte di uno scontrino o in fiducia glielo si paga. Conservare tutto non serve a nulla.

Come fa una badante a fare vertenza ad un datore di lavoro?

Va al sindacato di suo gradimento e bussa allo sportello "Ufficio Vertenze" raccontando il suo problema. Li gli diranno se ha senso farla e cosa portare per intraprenderla.

Se la badante da le dimissioni può prendere l'indennità di disoccupazione?

Solo se da le dimissioni per giusta causa (per esempio, il datore di lavoro non la paga). Oppure se viene licenziata senza motivo. Bisogna essere stati iscritti all'INPS negli ultimi due anni e sono necessarie almeno 52 contributi settimanali. Viene corrisposta per sei mesi massimo, e per 9 mesi per chi ha più di 50 anni.
Bisogna essere iscritti al Centro per l'impiego e fare domanda all'Inps con il modulo DS21 entro 68 giorni dal licenziamento, consegnando anche il modulo DS22 compilato dall'ultimo datore di lavoro. Si interrompe la disoccupazione con una nuova assunzione o alla scadenza dei 6 mesi.

La badante puo essere licenziata per ubriachezza?

si è un episodio abbastanza grave rer determinare il licenziamento in tronco per giusta causa. Non c'è necessità nemmeno del preavviso 

sabato 13 novembre 2010

la badante convivente deve avere una propria stanza?

la badante deve essere messa in condizioni di avere una propria privacy, quindi una stanza e il necessario per sistemarsi decorosamente. Coperte, armadio per i vestiti ecc.
Poi l'accordo è fra persone c'è chi si adatta e chi pretende un appartamento a parte.

che lavoro può fare una straniera?

Non saprei?
Equivale di certo alla domanda:
Che lavoro può fare una italiana?
Ho sentito alcuni giorni fa, che una signora è diventata la prima donna pilota di elicotteri, dell'esercito italiano. Anche le dentiste prendono una bella paga, ci sono tanti lavori.

giovedì 11 novembre 2010

se la badante ha incuria della casa come devo fare per licenziarla?

non bisogna dimostrare che ha incuria. La badante non ha nessun aiuto dal contratto.
Non occorre giusta causa per il licenziamento ma solo una lettera di licenziamento che vale solo dal momento che la badante ne viene in possesso. Va riconosciuto il preavviso o pagato senza usufruirne se non si vogliono più avere rapporti con lei.

per quanti giorni si fa la tessera sanitaria?

La tessera sanitaria si richiede all'ASL della zona in cui si risiede. Serve per avere il medico di famiglia, di base, un proprio medico che ascolta i problemi di salute della badante. Serve per avere i medicinali con lo sconto, serve per far prima un ricovero in ospedale e per avere i servizi sanitari gratuiti dove lo sono come un qualsiasi cittadino della comunità europea.
La tessera sanitaria ha la stessa scadenza del permesso di soggiorno e va chiesto il rinnovo (sempre all'ASL di zona) ogni volta che si rinnova il permesso di soggiorno. Non costa niente. E' gratis.

ho due datori di lavoro e due CUD come devo fare il calcolo per la denuncia dei redditi.

la badante che ha contemporaneamente due datori di lavoro o ha più di un datore di lavoro nell'anno, assomma i valori dei CUD per sapere quale cifra deve dichiarare. La somma dei CUD implica la denuncia obbligatoria con il modello Unico, meglio rivolgersi e farsi assistere da un CAF (si fa meglio e prima) diceva una nota pubblicità.

che dichiarazione devo rilasciare alla badante per i suoi redditi?

la dichiarazione sostitutiva del CUD. E' la somma aritmetica di tutti i prospetti paga (le buste paga)  corrisposte ogni mese alla badante.

agenzia delle entrate, come si calcola la busta paga

praticamente non si calcola, perchè l'agenzia delle entrate non centra con il datore di lavoro.
La paga è quella stabilita dal contratto collettivo nazionale. Sarà poi la badante (o chi per essa) a calcolarsi le tasse da pagare nella denuncia dei redditi annuali.

chi rinnova la tessera sanitaria di una badante extracomunitaria

chi la emessa, cioè l'ASL di zona.
La tessera sanitaria segue il permesso di soggiorno e scade ogni volta che scade il permesso di soggiorno. Va rinnovata richiedendone una nuova all'ASL di competenza (quella relativa dalla residenza italiana della badante).
Occorre presentarsi con permesso di soggiorno valido o con ricevuta di bollettino con la richiesta del rinnovo, Codice fiscale italiano e Carta d'Identità valida. L'Asl, consegna, un foglio che temporaneamente sostituisce la Card di plastica valida in tutta europa che verrà spedita poi a casa.

posso pagare il TFR tutti i mesi?

No, si chiama Trattamento di Fine Rapporto proprio perchè si comporta come una specie di ammortizzatore sociale per il disagio dell'interruzione/cambio di lavoro. Ogni anno viene rivalutato in funzione dell'aumentato costo della vita. e' un prestito/investimento che il lavoratore fa nell'azienda/persona per la quale lavora e che alla fine viene ripagato con una rivalutazione annua.
Si rischia di pagarlo due volte perchè non c'è documento dove si possa inserire questo pagamento e quindi il pagamento è indimostrabile perchè non possibile.. 

la badante convivente è obbligata a dormire a casa dell'assistito?

se la badante alla sera va a casa a dormire non è una convivenza. E' anche vero che ci sono contratti di convivenza a 25 ore settimanali ma sono a dir poco curiosi ed inverosimili.
La badante convivente con autosufficiente o non autosufficiente è generalmente assunta a 54 ore. (art. 15-orari di lavoro del contratto collettivo nazionale)
La giornata e così suddivisa, 10 ore di lavoro interrotte da due ore di riposo e libere (quindi esce o fa quel che vuole) più una garanzia di 11 ulteriori ore di sola presenza dove solo eccezionalmente può essere necessaria una mimima e saltuaria assistenza.
In quelle 11 ore notturne la badante dorme o si riposa in casa dell'assistito.

chi paga le tasse della badante?

ogni lavoratore, ogni impresa e quindi anche ogni badante paga per se le proprie tasse.
La sorpresa arriva generalmente al mese di Aprile/ Maggio quando il datore di lavoro è invitato (magari dal Caf che gli compila i prospetti paga) ad avvertire la propria badante a fare la denuncia dei redditi, allegando al prospetto paga anche il modulo sostitutivo del Cud, dove è indicata la somma degli stipendi pagati durante l'anno.
La badante non paga più di un normale lavoratore, ma paga nella sua denuncia dei redditi quello che ogni lavoratore dipendente paga mensilmente anche se non se ne accorge (molto) perchè la ditta per la quale lavora le trattiene e le versa al suo posto.
Per intenderci, un operaio prende una busta paga dove le tasse sono già state tolte dal datore di lavoro e quelli sono soldi netti (tutti suoi). Una badante prende mensilmente i soldi compresi le tasse che l'anno successivo dovrà versare con una denuncia dei redditi. 

cosa succede se sono assunta regolarmente ma non mi danno la busta paga?

Qualcosa non funziona di sicuro e non è certo un buon inizio.
Il datore di lavoro deve preparare un prospetto paga (non è una vera e propria busta paga perchè non contiene trattenute fiscali che il datore di lavoro essendo persona fisica non fa e quindi non versa poi al fisco).
Il prospetto paga deve essere consegnato al lavoratore ogni fine mese, assieme al denaro dovuto. Il documento deve essere in duplice copia una firmata dal lavoratore per il datore di lavoro e l'altro firmato dal datore di lavoro per il lavoratore.
Il pagamento è bene che avvenga con assegno o bonifico postale/bancario in modo che per entrambi resti documentato il pagamento.
Il prospetto paga deve contenere:
la paga data al lavoratore, il livello di inquadramento, scatti di anzianita, indennità vitto e alloggio, ferie maturate e godute, eventuali festività non godute.

come faccio a sapere se sono stata regolarmente assunta?

Basta andare all'Inps con Carta d'Identità e Cod. Fiscale e richiedere la propria "posizione assicurativa".
L'Inps è in grado di dare "l'estratto conto" dei pagamenti previdenziali eseguiti (i bollettini Inps pagati) ed indicare la data di assunzione e gli estremi dell'assunzione che ha ricevuto dal datore di lavoro all'inizio del rapporto di collagorazione.
Si può controllare il tutto con il computer ma risulta molto laborioso e i tempi si allungano di moltissimo.
Occorre avere un PIN di accesso e la procedura è abbastanza lunga.

quando va in pensione la badante?

anche in caso di rimpatrio (forzato o liberamente scelto) a 65 anni con pensione di vecchiaia (vale per uomini e donne) purchè abbiano lavorato anche per più datori di lavoro con un minimo di 24 ore settimanali retribuite anche per un periodo inferiore ai 5 anni minimi richiesi.

di che nazione scegliere la badante?

semmai ci sarebbe da porsi il problema su comunitaria o extracomunitaria?
Per l'extracomunitaria c'è solo un documento in più da compilare e da inviare allo sportello per l'immigrazione oltre che all'anagrafe del comune dell'assistito per la residenza o l'ospitalità.
Gli extracomunitari badano loro alla regolarità dei loro documenti per mantenere valido il loro permesso di soggiorno, quindi nessuna complicanza.
Resterebbe il problema dell'eventuale rimpatrio definitivo o forzato a carico dell'ultimo datore di lavoro per il quale la badante ha prestato servizio.

ho bisogno della liquidazione da mandare a casa, quando mi spetta?

il lavoratore può chiedere al proprio datore di lavoro di anticipargli sino ad un massimo del 70% del TFR maturato, una volta sola durante tutto un unico rapporto di lavoro.

mercoledì 10 novembre 2010

La badante ha qualche diritto?

Si abbastanza se confrontati con il passato, ma tutti precari. Ho letto un forum praticamente di sole badanti. Ci sono badanti aggressive, baldanzose, bulle, capopopolo che maledicono i vecchi italiani e i loro figli, e raccontano le loro vicende fregiandosi di saper svicolare i propri impegni. Ci sono però anche tante storie di sfruttate, mal pagate, senza ferie, e non rispettate il giusto per le ore libere, il letto nello scantinato, la difficoltà a consumare un pasto adeguato, tutte pronte a scattare dai sindacati in caso di licenziamento per reclamare i torti e i lavori fatti e mai pagati. 

cosa deve fare una badante?

le mansioni della badante sono concordate con il datore di lavoro (o chi per esso). Sono funzioni normali per la cura personale dell'assistito e per il funzionamento della casa. Le mansioni vengono concordate fra le parti a seconda delle capacità della badante e alle necessità dell'assistito. La badante non è tenuta a fare cose che possono ledere la buona salute dell'assistito, ma può prendere misure pressorie, dare medicinali stabiliti e coordinati da chi si prende cura in famiglia dell'anziano. La badante è fondamentalmente un aiuto, come in ospedale ci sono persone che fanno i lavori meno specializzati per preparare il "campo" alle infermiere professionali. Il compito della badante è rendersi disponibile nelle ore di lavoro per assistere l'anziano nel modo più collaborativo possibile. La badante non è una figlia, non è una schiava ma sicuramente è una dipendente.

quanto costa fare un corso per assistenti famigliari

Quelli poi validi e riconosciuti, generalmente sono gratuiti, perchè proposti da comuni o enti pubblici che ricevono finanziamenti regionali per organizzarli.

e' più tutelata una badante in nero o una con un regolare contratto?

dovrebbe esserlo una con un regolare contratto ma in realtà credo sia più tutelata una badante in nero che una volta licenziata apre con prove una vertenza. Il rischio per il datore di lavoro è di pagare due volte oltre alle sanzioni.

il datore di lavoro ha qualche tutela o è succube di queste badanti?

esiste un contratto che cerca di regolamentare per quanto possibile i rapporti tra badante lavoratrice e assistito datore di lavoro. In un rapporto di normale e serena collaborazione, la badante ha ferie, permessi quando ne ha bisogno (per esempio in occasione di visite mediche, rinnovo permesso di soggiorno, corsi di aggiornamento professionali o della scuola dell'obbligo). La badante può ammalarsi, restare incinta, sposarsi. Se però tutto viene forzata da una parte o dall'altra possono scattare il licenziamento o le dimissioni senza darne motivazione (basta osservare il periodo di preavviso).
Questo vuol dire che la badante può anche rifiutarsi di fare certe cose non ritenendole di sua competenza ma si troverebbe il giorno dopo la lettera con il "ci dispiace ma lei è licenziata".
La badante è considerata alla stregua di un calciatore o un dirigente d'azienda, quando non piace purtroppo non ha modo di appellarsi.
La maggior parte delle badanti gioca sul fatto che nessuno conosce bene le procedure. Sono tutte più o meno in comunicazione fra di loro e con dei capi gruppo che prontamente le istruiscono. Si scambiano esperienze dalle più negative alle più positive. I datori di lavoro sono solo più isolati e impreparati. Le badanti si ritrovano in piazza a discutere dei loro problemi e sanno come affrontare le cose e con quali argomenti. I datori di lavoro non si riuniscono periodicamente in piazza e sono in altre faccende affacendati, altrimenti non assumerebbero una badante

come posso licenziare la badante?

il lavoratore è considerato "parte debole"
il datore di lavoro è considerato "parte forte"
pertanto l'ordinamento è posto a tutelare il più possibile la parte debole (il lavoratore) tenendo però conto delle esigenze di flessibilità della parte ritenuta forte (datore di lavoro).
Il licenziamento è disciplinato dall'art. 18 della legge 300/1970 e dall'art. 2118 del codice civile.
"Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti (dalle norme corporative), dagli usi o secondo equità (att. 98)"
Vale a dire si può licenziare purchè si paghi il preavviso e si ottemperi alle modalità consentite per la maggior parte dei lavoratori. L'ordinamento è in continuo mutamento, soprattutto per quanto riguarda cariche importanti o di ordine pubblico ma non certo per lavoratori domestici che con dirigenti privati, atleti, apprendisti e ultrasessantacinquenni (per la precisione 65 uomini- 60 donne con diritto di pensione di vecchiaia) che continuano ad essere in derogna al licenziamento motivato da giusta causa.
Quindi mandando una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano (vale solo lo scritto e dal giorno che il lavoratore lo riceve) (la forma scritta nel licenziamento è richiesta "ad substantiam" in virtù dell’art. 2 della legge 604/66, e successiva revisione con la legge 108/90).
Il datore di lavoro (l'anziano assistito) può licenziare senza darne giustificato motivo qualora ritenga opportuno il licenziamento al fine di tutelare il proprio interesse (Cass. 24/07/03, rif. 11516), è il cosidetto recesso "ad nutum", dandone preavviso o monetizzandolo (pagando il preavviso senza usufruirne). Cioè lasciando a casa da subito la badante. A questo punto resta controversa solo la disponibilità dell'alloggio per il periodo di preavviso qualora la badante non abbia da subito altro posto dove traslocare.
Resta pure il fatto che se il preavviso è stato monetizzato si ritiene concluso e pienamente soddisfatto il rapporto e quindi anche la disponibilità dell'alloggio.
Perchè si fa riferimento nel contratto allora di Licenziamento disciplinare?
Perchè in caso di mancanze gravi, rifiuto ad eseguire mansioni, percosse, insulti, furti ecc. interviene il licenziamento in tronco (scritto) senza obbligo di preavviso. Niente preavviso niente alloggio.
Il licenziamento verbale non ha valore. Il lavoratore che se ne va al classico "...ti licenzio" è considerato abbandono ingiustificato del posto di lavoro e ricade nei licenziamenti disciplinari con perdita del preavviso.
La legge 108/1990 art.3 sui licenziamenti per motivi discriminatori è, e resta, inapplicabile per i lavoratori domestici (colf, badanti ecc.), dirigenti, atleti, apprendisti e ultrasessantacinquenni, esclusi dalla necessità di avere una giusta motivazione al licenziamento.

P.S.
(questa ricerca mi ha esaurito).

Posso licenziare la badante in malattia?

No. Durante la malattia il posto va conservato. Ma il giorno del rientro si può licenziare senza giustificato motivo (art.2118 e 2119 del codice civile a cui fanno eccezione le categorie licenziabili senza giustificato motivo di: lavoratori domestici (colf e badanti), dirigenti, atleti sportivi, apprendisti, ultrasessantacinquenni) mandando/consegnando una lettera di licenziamento raccomandata con ricevuta di ritorno o facendosi firmare una ricevuta. La lettera deve citare data del licenziamento e il periodo di preavviso obbligatorio.
La data del licenziamento diventa effettiva quando il lavoratore ne viene a conoscenza in forma scritta (art.2 legge 604/66 e sua riformulazione con legge 108/90). Quindi dire "ti licenzio non ha nessun valore" e il lavoratore è tenuto a prestare la sua opera finchè non riceve uno scritto. Se il lavoratore se ne va dopo il verbale "ti licenzio", ricade in abbandono ingiustificato di posto di lavoro e finisce in un rapporto disciplinare scritto, dove perde anche il diritto al preavviso.

Il TFR va inserito nel Cud?

Il TFR va pagato a fine rapporto, quindi non va pagato ogni anno. Il TFR va inserito solo l'anno che viene pagato, inoltre non essendoci un vero e proprio CUD lo si può anche inserire in modo distinto dalla somma degli stipendi corrisposti.
Penserà poi chi fa il conteggio delle tasse della badante ad inserirlo nella denuncia dei redditi. Il TFR è soggetto a tasse.

la badante si licenzia senza preavviso è lecito?

andrebbe scritto "si dimette" è una questione di forma che può generare dubbi. Il lavoratore da le dimissioni il datore di lavoro licenzia.
comunque SI è lecito, (avrà trovato un lavoro migliore) ma perde l'indennità di preavviso, mentre non perde tutte le altre sue spettanze.

come mi devo comportare con la badante dopo l'assunzione?

con la badante si ha un rapporto di lavoro e come ogni lavoro il datore di lavoro (o chi per esso) non ci si deve aspettare che la badante sappia già di suo cosa fare. Meglio darsi del lei almeno per la prima settimana tanto per vedere come va il lavoro. Non è tanto un mantenere le distanze ma una forma di reciproco rispetto. Alla badante andrà presentato l'assistito e viceversa. Dovrà sembrare un aiuto al parente tutore e non "la badante" che si sostituisce alla situazione precedente. L'inserimento dovrà essere graduale sia per l'anziano sia per la lavoratrice. Sarà meglio dare informazioni scritte e dettagliate degli usi della casa e di come si desidera continuino a funzionare le cosa. Occorrerà rispetto della cultura, delle abitudini, della cucina, della privacy, per il buon vivere di tutti e andrà mostrata la camera dove la badante andrà a sistemarsi, con letto, lenzuola, coperte, armadio, comodino e le cose minime perchè la nuova inquilina trovi possibilità di sistemarsi decorosamente, in un ambiente accogliente e pulito. Andranno ben spiegate le mansioni, la sequenza delle medicine da prendere (tutto scritto su fogli e tabelle chiare). quali sono le abitudini e i piccoli vizi dell'assistito perchè ogni frase e gesto vengano presi con giusto peso e giusta importanza.

la badante paga le tasse?

Si, come tutti coloro che a vario titolo producono un reddito. Però a differenza di altri lavoratori che sono occupati in fabbriche, le badanti  sono assunte da una persona fisica (e non da una ditta) che quindi non preleva dal loro stipendio tasse da consegnare allo stato. Alla fine dell'anno ogni badante può chiedere al proprio datore di lavoro un prospetto simile al CUD (dichiarazione sostitutiva del CUD), che raccoglie tutte le somme percepite nell'anno. Se la badante nell'anno ha lavorato per più di un solo datore di lavoro, metterà assieme tutti i CUD e farà la sua denuncia dei redditi, magari facendosi aiutare da un CAF di un sindacato. Sotto gli ottomila Euro di soldi guadagnati (CUD o somma dei CUD) la badante avrà un abbuono pari alla tassa IRPEF che dovrebbe pagare. Pagherà solo eventuali piccole tasse su immondizia ecc. Sulle cifre eccedenti (quelle in più degli 8000) pagherà il 23% di tasse.

cosa fa la badante in caso di ricovero in ospedale dell'assistito

tre vie: va in ferie, resta in casa dell'assistito, e la scelta più utile, segue l'assistito con le maggiorazioni della trasferta. Viaggi e pranzi pagati, e un 10%  in più della paga giornaliera.

Come faccio a tutelarmi da possibili vertenze?

Sembrerebbe sin troppo facile ma a quanto pare non lo è. Stare nelle regole e rispettarle, non lasciare niente al caso ad accordi verbali o pagamenti in contanti. scrivere tutto nella lettera di assunzione e rimandare ad un bem preciso contratto tutte le controversie (il contratto attualmente in vigore è quello del 2007 modificato nel 2008, con rinnovo nel 2011) Fare un contratto sulla base delle tabelle del contratto e delle effettive ore lavorate e pagate. In caso di variazione del contratto (più ore per esempio) si possono apportare modifiche a quello fatto in precedenza, costa sempre meno che rischiare una vertenza dopo.
Generalmente, chi viene licenziato, poi si "toglie sempre sassolini dalle scarpe".

quando la badante viene licenziata perde automaticamente anche la residenza?

Si, perchè una delle cose che il datore di lavoro (o chi per esso) deve ricordarsi di fare a fine rapporto, è andare in comune e avvisare che non si ospita più la badante, quindi la residenza viene cancellata.

chi paga le ferie della badante?

la badante in ferie va dove vuole e paga quando e quel che vuole.
La badante ha diritto a 26 giorni di ferie all'anno pagate. Se fa due ore al giorno prenderà dal datore di lavoro l'equivalente di quella paga ma resterà in ferie per quei 26 giorni, se le ore sono 54 alla settimana resterà in ferie sempre 26 giorni, ma il datore di lavoro gli corrisponderà la paga comunque equiparata alle 54 ore settimanali,
più l'eventualmente l'indennità di vitto e alloggio se convivente.

l'anziano in ospedale non mangia

Se l'anziano sta andando troppe volte in ospedale e lo percepisce (quasi sempre) come un liberarsi di lui, ha un unico mezzo per togliersi di torno. Morire di fame. E' inutile forzarlo. Quello che si può fare è riportarlo indietro nel tempo (riformattarlo ad un punto di ripristino precedente). Fargli capire che quando starà meglio si faranno altre cose con lui a casa, che si ha bisogno della sua esperienza e del suo parere. Deve capire che attorno a lui c'è ancora affetto e aspettativa. Delle volte quando tutti i tentativi sono vani, ci vogliono anche maniere forti e risolutive, del tipo "tu vuoi che io mi porti per il resto della mia vita la colpa della tua morte, non mangi per punirmi" (con me ha funzionato ...forse ... ma in una notte ne ho dette tante di cose alternandole a lunghi silenzi e pianti). Se si vuole che l'anziano viva occorre risolvere il problema in tempi brevi seri e credibili. E' in gioco la vita e bisogna essere il più franchi possibili. Le moine che si fanno al bambino capriccioso peggiorano solo la situazione.
Ogni frase va ben valutata e dipende molto da persona a persona. Quello che per uno è risolutivo per un altro è disgregante. Deve farlo solo chi conosce bene il carattere dell'anziano. Contrariamente a quello che aveva suggerito la neurologa che aveva visto mio padre, non servono i figli lontani o i nipotini. Serve un discorso a muso duro franco il più possibile magari con la persona con la quale l'anziano ha più discussioni.

martedì 9 novembre 2010

c'è differenza di paga da una colf che stira a una che lava?

una sa fare bene un lavoro ma allora bisognerebbe fare una differenza tra una che sa fare torte farcite a una che cucina solo piatti pronti della gastronomia del supermercato.
Non vedo differenza se non stare nelle tabelle del contratto nazionale e ad eventuali apprezzamenti nel contratto privato.

Quante ore deve fare la badante?

"venghino venghino siori e siore, ce n'è per tutte le tasche"
La domanda giusta da farsi sarebbe quella di "quante ore mi servono" e poi fare un contratto su quelle. I contratti delle badanti conviventi vanno da un minimo di 25 a un massimo di 54 ore settimana.

che contratto si può fare ad una badante?

primo una lettera particolareggiata delle mansioni e degli orari poi un riferimento ad un contratto collettivo nazionale e poi stabilire quante ore servono, giorno e notte (sola presenza o assistenza), festività ore libere e si comincia a pensare ad un inquadramento del contratto collettivo badanti. A questo punto ci si è già fatti un'idea certa di quel che si necessità. Poi sarebbe opportuno scegliere un patronato o una sigla sindacale alla quale affidare tutte le carte e per ultimo dopo aver ben convinto il vecchio ad accettare un aiuto (la badante) in casa, provare a cercarla. sembrerebbe facile ma bisogna improvvisarsi fini direttori dell'ufficio personale di una multinazionale Svizzera metodico e preciso, e sentirne almeno una decina per capire come funziona il mercato della zona.

come si scrive la lettera di licenziamento?


                                  Egr. 
                                  Maria Lou   (dipendente)                  
                                 C.F. 42987LU4MA34I
                                  via Lunga,13
                                  Roma

raccomandata A/R (o a mano)
Roma, 10 Novembre 2010
Oggetto: licenziamento


Con la presente le comunico la mia decisione di interrompere il rapporto di lavoro, di natura domestica, con lei in essere, specificatamente riferito alla posizione:
Badante inquadramento CS a 54 ore settimanali attivo dal 1 Ottobre 2008.
Considerato il preavviso di 15 giorni, il rapporto di lavoro avrà termine il 25 Novembre 2010 data in cui cesseranno le sue prestazioni e per la quale lei provvederà a rendere libera la stanza che occupa di tutte le cose di sua proprietà. Con la busta paga del mese di Novembre 2010, pagata nel corso del mese di Dicembre 2010, verranno saldate tutte le sue competenze.
Ringraziandola per la collaborazione, porgo distinti saluti.




Silvia Salvi   (datore di lavoro)
C.F. 398WWEEI34X
via Lunga,13 
Roma                                                           
in fede (firma).................................................

.........................................................
Questo basta perchè il rapporto di lavoro domestico costituisce un eccezione alla generalità dei rapporti di lavoro in quanto è inapplicabile la tutela dei licenziamenti individuali (L.104/1990). Però esiste un art. 4 della L. 108/1990 che tutela i lavoratori domestici (definiti nell'art.1 della L.339/1958) da licenziamenti discriminatori (sesso, razza, religione, partito ecc.). L'unica variante è per quelli che non fanno almeno 4 ore consecutive per lo stesso datore di lavoro, ma tutti gli altri (quindi la totalità delle badanti da 25 ore in su) secondo questa interpretazione risulterebbero tutelati perchè equiparati a normali lavoratori. Altrimenti ci sarebbe discriminazione tra lavoratori con mansioni diverse invece la legge tutela anche i lavoratori generici.
Testimoni e "giusta causa" sono la strada per il licenziamento in tronco.
Tutto questo per dire che le tutele ci sono ma valgono solo per i licenziamenti discriminatori motivati. Il datore di lavoro licenzia a suo piacimento basta che non motivi la causa (se fosse essa discriminatoria).
Quindi può licenziare senza motivare, basta pagare il preavviso (vale anche per lavoratori con contratto a poche ore di lavoro). Si può licenziare e pagare il preavviso lasciando a casa da subito la badante. E' la regola del "ti pago senza usufruire delle prestazioni per il periodo del preavviso" (Caso di furti presunti o maltrattamenti senza testimoni e quindi difficilmente dimostrabili per un licenziamento in tronco che non prevede il pagamento del preavviso.

la badante può essere assunta da un parente o dal figlio dell'assistito?

si, se l'assistito non ha sostanze sufficienti per pagare o ha una pensione minima che non gli permetterebbe di detrarre le spese della badante nella denuncia dei redditi, la badante è solitamente assunta da un figlio o da un parente.

bisogna dare la residenza alla badante che si assume?

Si, se la badante non ne ha una già sua che vuole mantenere. Se non si da la residenza occorre comunque comunicare con una lettera al sindaco, dove risiede l'anziano assistito, e alla questura che si sta dando ospitalità a qualcuno che lavora in quella casa come badante. Di per se, la residenza è solo una scrittura, e non da diritto a nulla all'atto del licenziamento, che conclude qualsiasi rapporto relativo a quel contratto, quindi niente lavoro, niente paga, niente vitto e niente alloggio, fatto salvo il periodo del preavviso del licenziamento.

se il datore di lavoro muore chi fa denuncia all'Inps.

gli eredi che sono tenuti in solido a pagare anche se certi contratti prevedono solo che lo facciano famigliari conviventi.

come licenziare? occorre motivare la causa?

Si ... anzi no, forse. Mi sono letto un po' di contratti, e anche se il punto resta fumoso (dopo gli ultimi contratti collettivi dal 2008 in avanti), per licenziare bisogna motivare una "giusta causa", però la motivazione può essere oggettiva o soggettiva, come a dire che il motivo deve essere reale (oggettivo) oppure può essere soggettivo cioè deve venire a mancare il rapporto di fiducia, purchè si paghi il giusto preavviso. A questo punto resterebbe solo il veto a licenziare in caso di gravidanza iniziata durante il rapporto di lavoro.
Ora mi chiedo, se il lavoro domestico costituisce una deroga alla legge 104 del 1990 in materia di tutela dei lavoratori, perchè le organizzazioni "sindacali e padronali" sono state li a buttar giù una quarantina di articoli se poi tutto è possibile? Ci siano 6 giorni permessi sindacali all'anno(?) si deve conservare il posto di lavoro sino ad un massimo di 180 giorni di malattia (?), c'è diritto allo studio (?) ma immagino che appena qualcosa di questo succede si vada obbligatoriamente verso il libero licenziamento. Chi può sopportare oltre alle spese anche dei momenti di pausa lavoro retribuiti.
Per me è fondamentale scrivere una lettera di assunzione il più completa possibile, perchè questo "mondo badanti" mi convinco sempre di più è terra di nessuno.
Penso per esempio ad una vertenza dove la badante sostenga la tesi del licenziamento discriminatorio per motivi religiosi o di razza.
C'è la possibilità di un reciproco accordo? Usatela è il minore dei mali. Tenetevi in tasca una motivata causa di riserva in caso di vertenza.

Rettifica si può licenziare senza motivare basta pagare il preavviso
vedi http://contrattobadanti.blogspot.com/2010/11/come-posso-licenziare-la-badante.html

posso assumere come badante uno studente universitario?

per quanto ne so, solo uno che non necessita di permesso di soggiorno, ed ha fra i 16 e i 29 anni di età, è iscritto a corsi statali o ad enti pubblici, con un contratto a meno di 25 ore settimanali. Il contratto di riferimento però è del 2002. Attualmente non ho trovato contratti che ne parlino di scuola se non per formazione professionale e scuola dell'obbligo.

si può licenziare una badante per la caduta di un anziano?

dipende dal contesto e dalla gravità della caduta. Certo è che si prende una badante per seguire un anziano e non per lasciarsi distrarre dandogli tempo per cadere. Se il rapporto di fiducia viene meno e si ravvede il dolo può certamente essere un commisurato motivo per farlo. Cadere da anziani può essere irrimediabile.
Il fatto è che si può liberamente licenziare un domestico (colf, badante) anche senza la caduta dell'anziano, perchè non è necessario motivarne la causa.

quali cose deve fare la badante?

e' bene sempre preparare una lettera a parte oltre a quelle di rito preparate da patronati, sindacati, associazioni di categoria, dove si specificano ore, lavoro, giorni di ferie, periodi, malattia, contratto collettivo di riferimento, residenza, alloggio ecc.
Le mansioni sono quelle atte a permettere una vita decorosa all'assistito, la sua pulizia e il vivere in ambiente pulito. Consumare giusti pasti ad ore concordate, prendere i medicinali chiaramente scritti in una tabella "oraria", vivere di un po' di compagnia e riuscire ad avvicinarsi a quell'autonomia (ora assistita) che si aveva prima. 
Occorre essere elastici all'interno di regole guida. Perchè si viva il più possibile in armonia, occorre capire i problemi dell'assistito e anche della badante assistente

se la badante si ammala all'estero cosa succede?

deve avvisare immediatamente il datore di lavoro della sua indisponibilità e inviare un certificato medico.
Il non giustificato rientro se non supportato da valida documentazione può diventare motivo di licenziamento per giusta causa.
I giorni di malattia vengono pagati dal datore di lavoro e dipendono dal contratto collettivo di riferimento all'atto dell'assunzione. Non mi risulta si vada oltre il ventesimo giorno di paga.
Il problema è che per le badanti non siamo ancora ad associazioni di categoria della stessa importanza (per esempio) dei metalmeccanici e quindi ci sono un certo numero di contratti nazionali diversi, firmati dalle varie sigle sindacali e "padronali".

la badante prende stipendio in caso di ricovero dell'anziano?

Se io lavoro in una azienda, ad un computer, e la tastiera si rompe io prendo lo stipendio?
se sono assunto non ci piove, lo prendo di certo. Sono problemi dell'azienda farla riparare quanto prima, verificare eventualmente se c'è stata incuria da parte mia e mettermi in ferie "coatte" se la riparazione andrà per le lunghe.
La badante è una lavoratrice alla stessa stregua di qualsiasi altro lavoratore e non si vede perchè il comportamento dovrebbe essere diverso.
Certo non si può dare e obbligare la badante a continue ferie spezzettate (altrimenti le ferie non sarebbero più tali), a mio avviso è proprio quando l'assistito va in ospedale ad aver bisogno di un aiuto "famigliare", non fosse altro che per mangiare e interloquire con medici e infermieri.
Nota.
Quando la badante va in un luogo diverso dalla casa dell'assistito, è in trasferta, ed è spesata a fronte di regolari ricevute di pasti, viaggio, alloggio più una compensazione aggiuntiva del 10% rispetto alla normale paga.

conviene mettere in strada la badante dopo il preavviso?

dipende, tutto dipende.
Se la badante ritiene di aver finito la sua carriera in Italia avrà diritto al viaggio di rimpatrio definitivo a spese del datore di lavoro, quindi prima la badante lascia l'alloggio e torna a casa e meglio è per tutti, badante compresa. Se la badante è intenzionata a trovare altro lavoro in Italia può convenire lasciargli (a discrezione) qualche margine di tempo in più per trovarsi un nuovo lavoro o per aiutarla a trovare lavoro presso conoscenti. ci si risparmia l'eventuale spesa di rimpatrio forzato.

la badante non vuole lasciare la casa dopo la morte dell'assistito

La badante ha diritto ad un preavviso di licenziamento anche in caso di morte. Trascorso tale periodo che dipende dall'anzianità di lavoro ogni rapporto si ritiene concluso. La badante deve lasciare lo stesso giorno libero l'alloggio da persone o cose non di proprietà del ex datore di lavoro. Non c'è lavoro non c'è alloggio (che faceva parte solo del precedente contratto di lavoro). Vale l'art. 35 del contratto collettivo nazionale sulla cessazione del rapporto di lavoro.
Basti pensare che per un custode di villa che abbia con se anche la famiglia (quindi con problemi più complessi di sistemazione di una sola persona quale è una badante) il tempo massimo è di 30 giorni (pari al preavviso) per anzianità inferiori all'anno e di 60 giorni per anzianità superiore all'anno.
Una badante ha a disposizione l'alloggio per tutto (e solo) per il tempo del preavviso di licenziamento, se resta è considerata alla stessa stregua di una persona che passa per strada e occupa casa nostra.
Sono sempre dell'idea che mettersi d'accordo sia sempre la strada migliore, penso che si possa aiutare una persona in momentanea difficoltà ma la regola è questa.
Per le badanti fino a 5 anni di anzianità il preavviso è di 15 giorni, oltre 5 anni di lavoro presso lo stesso datore di lavoro si arriva massimo a 30 giorni.

quali diritti da alla badante, la residenza in casa dell'assistito?

nessuno. La residenza non da diritti di occupazione. Non c'è affitto, non c'è contratto, non ci sono utenze intestate (luce, gas, telefono, acqua ecc.).
La residenza è solo una scrittura dove si dice che oltre ad essere lì ospite, una persona ci risiede per la maggior parte del suo tempo. Praticamente la residenza è un atto dovuto. La badante che lavora da mio padre ha solo l'ospitalità dove lavora ma solo perchè per sua scelta mantiene la residenza presso la sua famiglia.
La residenza non da diritto a nulla.

chi paga le tasse del permesso di soggiorno?

chi soggiorna e quindi chi chiede di poter restare in Italia, non avrebbe senso attribuirle al datore di lavoro. Non è una compravendita di un oggetto o di una schiava (la badante), non è una tassa di possesso come si paga per l'auto. La badante (una volta in Italia) può cambiare lavoro anche ogni settimana, cosa bisognerebbe fare spalmare la tassa su tanti datori di lavoro? E' come pretendere che le tasse aeroportuali le paghino quelli che stanno a guardare gli aerei volare.

lunedì 8 novembre 2010

che fax va fatto all'INAIL per denunciare il licenziamento della badante?

una volta andava detto all'Inail e all'ufficio per l'impiego di zona, oltre che all'Inps. Adesso c'è un modulo unico da inviare all'INPS possibilmente il giorno stesso del licenziamento per non dimenticarsi e non incorrere in sanzioni, le regole sono scritte qui sul sito INPS e il modello COLD.VAR da utilizzare si scarica da qui INPS codice SC39 modulo per la comunicazione obbligatoria della variazione del rapporto di lavoro.

venerdì 5 novembre 2010

come posso produrre prove certe di furto?

ci vogliono testimoni oltre che eventualmente registrazioni o foto degli oggetti rubati.

si possono portare in detrazione le spese per la badante?

Si basta che ci sia un imponibile irpef superiore a ZERO.
Solo il datore di lavoro può portare in detrazione le spese. Il datore di lavoro può essere anche un famigliare dell'assistito. Ricordarsi di tenere i bollettini Inps da inserire in denuncia dei redditi.
Non bisogna avere un reddito lordo superiore ai 40 mila euro annui e l'assistito deve essere non autosufficiente dietro presentazione di certificato medico o certificazione di invalidità. Le somme da portare in detrazione sono fino ad un massimo di 2100 euro (paga badante max totali 2100 x 19%= sconto di 399 euro) inoltre si possono dedurre fino ad un massimo di 1549,37 euro di contributi inps.

quanti giorni di ferie spettano a una badante che lavora solo 25 ore settimana?

il contratto parla sempre di 26, perchè se una persona lavora 5 ore a giorno per 5 giorni (quindi circa mezza giornata ogni giorno), gli spetteranno sempre 26 giorni dei quali circa metà saranno di ferie effettive e l'altra metà saranno solite ore libere. Diverso invece è il conteggio del valore orario/monetario delle ore di ferie. Chi lavora meno avrà ovviamente un valore monetario delle ore inferiore rispetto a chi lavora il doppio.

la badante può scegliere un medico di base?

la badante deve andare con codice fiscale (italiano), carta d'identità (italiana) e permesso di soggiorno valido o in attesa di rinnovo con bollettino di richiesta di rinnovo pagato alla ASL di competenza per la sua residenza italiana. Sceglie il medico di base che per logica dovrebbe essere quello stesso dell'assistito (per comodità e vicinanza). L'ASL rilascia un foglio provvisorio che sarà seguito dalla tessera in formato Card di plastica valida in tutta Europa per tutta la durata del permesso di soggiorno. Alla scadenza andrà rinnovata come il permesso di soggiorno.

dove trovo una badante affidabile?

Occorre tanta fortuna, oppure un amico fidato che ne ha avuto in casa una affidabile e gli è morto il genitore proprio nel momento che a noi serve.
Ho provato all'ospizio, nessuno conosceva nessuno ... "sono cose delicate, si rischia di andare nelle grane per nulla"
Poi sono stato nella dignitosa casa di riposo. Ho visto badanti lavorare, alcune bene, altre male. In segreteria mi hanno dato anche una cinquantina di numeri di telefono dove tante si chiamavano Maria Lourdes e nemmeno una Svetlana o Aisha. Dopo i primi 10 numeri ho smesso di chiamare, è impossibile capire selezionare, sono tutte esperte con anni di esperienza,
Ho provato con Freexpress (giornaletto locale di inserzione gratuite) Ho fatto qualche telefonata. Una che avesse fatto la badante e che non avesse come priorità i soldi non l'ho trovata.
Sono stato alla Caritas e alle Acli, ma anche loro passano quel che bussa più forte, senza fare troppe selezioni, non è il loro mestiere. Ho anche pagato per non aver nulla (e poi parlano di carità cristiana).
Informazioni tramite la badante della badante valgono nulla, perche le badanti che ho incontrato passavano soldi ad altre per mantenere o passare di mano il lavoro. Sono loro stesse soldati e caporali a turno.
Occorrerebbero agenzie fatte dai "consumatori". Fidarsi solo del proprio fiuto con disperati che le hanno provate tutte per trovare un lavoro, è come giocare a poker con uno che ha segnato tutte le carte o andare a scegliere tartufi con il raffreddore da fieno.

si può spalmare tredicesima e tfr annue in ogni paga mensile?

totalmente sconsigliabile, si rischia di pagare due volte perchè la tredicesima va data a Natale (durante il mese di Dicembre) e il TFR a fine rapporto. Solo in modo parziale e per motivati problemi della badante, il 70% massimo del TFR può essere concesso una volta (al massimo) durante tutto il periodo di lavoro.
NON è consentito farlo "spalmare" e quindi non esiste nessun tipo di scrittura che ufficializzi che effettivamente è stato dato. Il rischio è che la badante li chieda di nuovo a Dicembre l'uno e a fine rapporto l'altro e faccia vertenza al datore di lavoro asserendo, poi, di non aver ricevuto nulla.

posso accordarmi per una badante alla pari?

è quello che vorrebbero fare tutti, possibilmente senza nemmeno vitto. Certo, gente in giro che ha fame ce n'è. Magari si trovano anche badanti che lavorano 24 ore su 24 ore, pagano l'affitto, e pagano una quota per far finta che il lavoro venga anche regolarmente retribuito, pur di mantenere il permesso di soggiorno in Italia.
Considerando però che una persona viene in Italia per trovare una sistemazione migliore di quella lasciata nel suo paese e per guadagnare mi sembra un'impresa un po' ardua. Avevo anche sentito parlare di un facoltoso avvocato che aveva preso subito il passaporto alla badante e nemmeno la pagava tenendola in totale segregazione. A questo mondo c'è di tutto e si può tutto. Fare la badante però non è come tener pulita una casa, ci sono di mezzo cure, medicinali, attenzioni particolari. Una vertenza a fine rapporto in queste condizioni è praticamente assicurata. Delle volte scatta anche una denuncia penale.

se il datore di lavoro va in ospedale?

alla badante va corrisposto tutto come a casa (riposo, alloggio, vitto, stipendio, ferie ecc.) più le spese effettivamente sostenute per seguire l'assistito e una indennità giornaliera pari al 10% della paga minima.

se la famiglia va in ferie con l'anziano assistito dove va la badante?

la badante può seguire l'assistito oppure la famiglia può mettere in ferie la badante lasciandole però la disponibilità della sua stanza e quindi in definitiva di tutta l'abitazione.

La badante ha diritto al pranzo della domenica?

se la badante resta presso la famiglia dell'assistito ha diritto ai pasti della Domenica e dell'alloggio (dorme nella sua stanza) se invece va da qualche parte non ha diritto all'indennità sostitutiva (che vale per sei giorni) non trattandosi di giorno di lavoro. Il contratto letto e riletto, non fa riferimento a giorni specifici per vitto e alloggio essendo per la badante convivente stipulato a mese (appunto vitto e alloggio compresi).
Un po' trafficato resta il problema in caso di assunzione di una seconda badante per quel giorno e er quella notte. 

Come richiedere i bollettini INPS se non li ricevo?

bisogna chiederli di persona andando in una sede Inps, oppure cliccando qui  sito dell'Inps, inserendo codice fiscale del datore di lavoro e del rapporto di lavoro che è un numero scritto su tutti i precedenti bollettini Inps pagati.
talvolta la paga oraria sul bollettino precompilato è errata anche se la quota da versare è corretta. Bisogna controllare sempre che tutto sia in ordine.

dove trovo i moduli per assumere una badante?

ci sono alcuni moduli da compilare ed inviare il giorno di assunzione della badante.
Oltre alla lettera di assunzione "privata fra le parti" e liberamente scritta (una coppia all'assistito e una alla badante) vanno compilati altri moduli ufficiali.

1) Modulo per la "Comunicazione obbligatoria del rapporto di lavoro domestico" Cod. SC38 da scaricare da qui INPS oppure da qui Api-Colf

2) poi serve il "Contratto di soggiorno" (Allegato mod. Q) va inviato allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI), di zona (è un ufficio aggregato alla Prefettura), dove si indicano tipo di contratto livello, dove verrà sistemata la badante estremi di lavoratore e datore di lavoro.
si scarica da qui: Polizia di Stato

3) La comunicazione al sindaco e alla questura anche se sul modulo c'è scritto alla questura "o" al sindaco per le badanti conviventi. Si scarica da qui OSPITALITA'
Va data al sindaco (uff. anagrafe per conoscenza) della residenza dell'assistito si limitano ad archiviare e protocollare, massimo fanno confusione con stato di famiglia (ma per l'assistito non cambia) la famiglia anagrafica dell'assistito resta separata dalla famiglia anagrafica (formata da una persona) della badante.
L'originale del documento va invece inviato il giorno dell'assunzione alla questura competente di zona con raccomandata con rivevuta di ritorno. Allo sportello unico per l'immigrazione ci sarà sempre uno che la chiede o un altro che anzichè chiedere alla badante (per il rinnovo del permesso di soggiorno se straniera) gli ultimi tre bollettini INPS pagati dal datore di lavoro, chiederà (per maggior chiarezza) l'estratto conto contributivo dell'Inps (lo si prende all'Inps). Mai visto aggiornato agli ultimi tre mesi.
La badante deve avere il codice fiscale italiano, il permesso di soggiorno in regola o almeno esserne in attesa avendo però già pagato il bollettino di richiesta. La badante assunta per un non autosufficiente dovrebbe inoltre avere anche una tessera FNA rilasciata da una commissione medica ... solitamente però, la badante straniera non sa nemmeno di poter avere un medico in Italia.

per assumere una badante occorre una lettera specifica di assunzione?

Non è necessaria ma utile, nella quale si scrivano mansioni, paga, livello e dettagli che in un normale contratto collettivo non ci sono perchè troppo dedicati alla situazione alla quale sono riferiti.
Poi occorrono i documenti necessari ad informare Inps, comune di residenza dell'assistito (solo se ospite o residente in caso di convivenza) e la prefettura in caso di badante straniera,

la badante è soggetta a provvedimenti disciplinari?

Si come tutti i lavoratori, prima verbali, poi scritti, e anche alla sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un massimo di tre giorni (esempio danni rilevanti a cose) e poi al successivo licenziamento.
In casi gravi (ubriachezza per esempio) la badante può essere anche licenziata in tronco senza doverle preavviso essendo venuto meno il rapporto di fiducia.

in caso di morte è necessario il preavviso di licenziamento?

il preavviso, il tfr, e tutte le spettanze sono dovute alla badante come a qualsiasi lavoratore che viene licenziato per cessata attività. Una delle versioni del contratto  che regolamenta questo lavoro, attribuisce ai soli familiari conviventi l'onere di saldare il conto alla badante in caso di morte dell'assistito. La normalità però non vede badante convivente con assistito assieme ai suoi famigliari. In questo caso i famigliari si prenderebbero cura essi stessi del loro anziano. Solitamente la badante e convivente perchè l'anziano è solo e quindi le spettanze dopo il decesso non verrebbero mai pagate. Mi chiedo quale giudice in caso di controversia non congelerebbe i beni (qualora ci fossero ovviamente) dell'assistito, per pagare gli eventuali creditori, dal prete al fiorista per gli addobbi di rito.

in caso di morte della badante chi paga?

credo sia un caso raro ma possibile. Solitamente questo è un lavoro che si risolve con la morte dell'assistito. Potrebbe anche essere dovuto allo stress della professione (immagino un malato di Alzheimer particolarmente attivo). Non esiste una indennità vera e propria da corrispondere agli eredi della badante se non le normali spettanze come per un licenziamento, quindi, preavviso, TFR ed eventuali ferie non godute.

come faccio a licenziare la badante?

E' una delle domande che più spesso si fa un datore di lavoro. La scelta della badante, cioè la scelta di una sconosciuta che ci entra in casa e si prende cura del nostro anziano, dovrebbe essere fatta con la massima accuratezza. Ci sono persone che cambiano badante al minimo screzio, e altre che non riescono più a liberarsene.
La badante è prima di tutto un lavoro, secondo un lavoro di grande dedizione e responsabilità. Non si può licenziare un operaio perchè non è più simpatico, la stessa cosa vale per una badante anche se però per la badante c'è un rapporto fiduciario che può mettere tutto in dubbio. Una badante, inoltre, diventa un po' parte della famiglia e oltre al rapporto di lavoro si instaura un rapporto di tipo matrimoniale. Costa sposarsi, costa divorziare, quindi le varie valutazioni del nostro nuovo "inquilino di casa" vanno ben soppesate, anche se di solito la scelta della badante diventa irrinunciabile e irrimandabile da un giorno all'altro. Per licenziare occorre avere una causa motivata (licenziamento per giusta causa).
Meglio si farebbe, in alternativa, a fare un contratto a tempo determinato, magari per tre mesi alla fine dei quali il contratto si risolverebbe automaticamente, ... sempre che si trovi una badante disposta ad accettarlo.

la legislazione è in continuo mutamento e comunque potrebbe contrastare con l'art. 24 della costituzione. ci sono giudici che reintegrano lavoratori licenziati in aziende, ma questo non vale per i lavoratori domestici che sono assieme a dirigenti privati atleti ecc. in deroga a queste norme.

P.S
ho corretto il post, grazie all'intervento di Mara (qui sotto).
il datore di lavoro può licenziare quando vuole per iscritto rispettando solo il termine di preavviso o pagandolo e rinunciandovi.
vedi:
http://contrattobadanti.blogspot.com/2010/11/come-posso-licenziare-la-badante.html

quanto costa in tasse una badante per l'intero 2010?

non ci sono tasse da pagare nel senso specifico della parola, ma contributi Inps che dipendono dal livello di inquadramento della badante e dalle ore che la impegnano. Il caso classico è una badante "principiante" comunque senza conoscenze specifiche (classificata nel contratto come "non formata") che bada ad un non autosufficiente per 54 ore settimanali. I contributi Inps per l'intero 2010, sono circa 2800 Euro (dicasi duemilaottocento Euro), da pagarsi in quattro rate trimestrali.

In caso di matrimonio quanti giorni può assentarsi la badante?

In caso di matrimonio ci sono 15 giorni di calendario retribuiti come per tutti i lavori.
I giorni sono retribuiti dal datore di lavoro e comprendono anche il corrispettivo sostitutivo di vitto e aggoggio qualora il contratto comprenda queste corresponsioni (esempio vale per la badante convivente).
Ovviamente tutto è riconosciuto dietro presentazione di documentazione che comprovi l'avvenuto matrimonio.
Tutto ciò vuol dire che la badante può sposarsi (e anche se non ha troppo senso) dormire i suoi primi 15 giorni di matrimonio in casa dell'assistito, dove ha diritto anche al vitto. 

giovedì 4 novembre 2010

che differenza c'è tra una colf e una badante?

la colf collabora per mantenere in ordine la casa e per supportare la famiglia nelle sue necessità quotidiane. La badante invece segue specificatamente una persona e l'aiuta a vivere in modo corretto la sua giornata.
la colf fa pulizie, lava, stira, cucina a seconda delle mansioni e delle ore concordate. La badante tiene cura della casa ma bada soprattutto alla persona, al suo benessere, ai medicinali indicati dalla persona di riferimento dell'assistito, alla pulizia, al passeggio ai giardinetti in funzione di inquadramento e numero di ore concordato.

mercoledì 3 novembre 2010

a che età va in pensione la badante?

Occorre una minima quota di anni contributivi per percepire la pensione (5 lavorati). In pensione si va 60 anni con il minimo dei contributi e a 65 anni con la pensione sociale.
Per l'Inps le badanti sono manna, tutti soldi puliti da incamerare.
Badanti che arrivano in Italia a 64 anni e credono di andare in pensione a 65 è meglio buttino la calcolatrice.
P.S.
La stessa regola vale anche per gli italiani.

che affitto posso chiedere alla badante che ospito?

se la badante è convivente nessuno, tutto è già parte del contratto delle conviventi dove l'alloggio è gratuito perchè abitare in casa del datore di lavoro non è una scelta ma una necessità di lavoro. Se la badante è a 25 ore settimanali e va a lavorare da qualche altra parte, un piccolo affitto ci potrebbe anche stare.

se si rompe qualcosa sul lavoro chi deve pagare?

La saggezza popolare dice "Chi rompe paga e i cocci sono suoi". ... Quando il popolo così si esprimeva le badanti non c'erano ancora. Il "detto" resta sempre valido. Però delle volte questo lavoro è talmente stressante che qualcosa scappa. Una sera ero talmente nervoso che ho preso la dentiera di mio padre e anzichè lavarla l'ho lasciata cadere nel lavandino (150 Euro per ricomporla). il contratto nazionale non si articola anche sui dettagli e non c'è miglior regola del buon senso di entrambe le parti.

tfr, paga, ore libere

sono (pare) le tre maggiori cause che portano qui viaggiatori che hanno forse un problema con un datore di lavoro.
... troveremo mai un punto di contatto?

vertenza, licenziamento, malattia badante

sono fra le maggiori cause che portano qui viaggiatori, che probabilmente hanno problemi con una badante.

si può licenziare senza motivare basta pagare il preavviso

quanto prende una badante per una notte?

per notte o una notte e basta? Non credo esista differenza o comunque una particolare attenzione al lavoro (notte o giorno) pagato ad ore per una sola notte. Senza contratto quindi. Per un lavoro continuativo si parla di mensile per turno di notte di presenza o di assistenza che va da 601,36 (sola presenza notturna) a 1017,87 (per assistenza notturna a persona non autosufficiente). Il lavoro ad ore per chi è assunto viene pagato dai 4 ai 7 euro ma poi ci sono ferie, TFR, e tutte le altre cose accessorie. E' una prestazione temporanea che conviene sempre forfettizzare e per essere proprio in regola con tutto, si potrebbero giustamente comprare dei vouchers di buoni lavoro, presso le tabaccherie che partecipano alla sperimentazione, presso le associazioni di categoria (forse, alcune li hanno) o all'Inps. Sono emessi dall'Inps e si possono riscuotere alle poste prossimamente in tutti i posti con una Card. Un buono lavoro da 10 euro vale 7,5 euro per il lavoratore, perchè comprende, contributi e assicurazioni infortuni (sono stati creati per gli stagionali che lavorano nei campi)

Lavoro da badante: quali sono i diritti quando muore l'assistito?

vengono pagate o consumate le ferie, quota della tredicesima, il preavviso non fatto, e il TFR

come si convince un anziano recalcitrante ad accettare la badante?

se una persona è poco avvezza alle novità da giovane figuriamoci da anziano. Gli anziani sono statici in tutto, nei movimenti e nelle decisioni. Odiano spostare suppellettili figuriamoci accettare una badante in casa propria. Bisogna decidere per loro e presentargli una persona che li possa completare nel carattere. La persona non va presentata come una badante, ma come un aiuto che l'attuale "tutore" necessita per meglio seguire l'anziano. La badante va presentata come un maggior accuratezza d'assistenza e d'interesse, non come un'anticipata dismissione delle proprie attenzioni. L'anziano deve percepire che sopra la badante ci sarà comunque sempre un supporto e un controllo amico, sul quale fare affidamento. Il passaggio per me è stato molto ma molto graduale. Ho entrambi i genitori e la resistenza di mia madre ad un altra donna in casa è stata estenuante, sono stato minacciato anche dai medici e da mio padre per noncuranza alla situazione. Ero presente tutti i giorni, col passare dei mesi, qualcuno si è anche meravigliato, poi, che io per tutto quel tempo mi fossi fatto 300 chilometri giorno per assisterlo. La nuova persona, prima è stata rifiutata con grande ostruzionismo, oggi accettata spesso come figlia a volte ancora come serva, di meglio non mi è riuscito. Preciso che mia madre era pronta a mandare in casa di riposo mio padre pur di non avere una badante in casa. Ho avuto in tal senso, tutto il supporto negativo e possibile di parenti che andavano settimanalmente a far visita a mia madre (quando ero fuori a far la spesa), a rammentargli le disgrazie di chi ha in casa una badante. Sono l'unico del parentado che ha  e che ha avuto una badante a casa. Tutti gli altri hanno avuto genitori in ospizio che non hanno mai superato l'anno di sopravvivenza. A mio padre per adesso ho regalato due anni di vita, la mia, la sua. Fortuna? Disgrazia? Sono passato attraverso tutto (credo il vivibile) compreso il rifiuto del cibo, delle cure e dell'estrema unzione. Che sia vivo ( e che si faccia la sua passeggiata in giardino quando c'è un bel sole) ancora non ci credono nemmeno i medici che mi avevano proposto l'assistenza terminale di un infermiere attivabile dal medico di base. Tutto risolto con le parole. Ho venduto una vita, non potevo accettare di non riuscire a vendere un idea a mio padre e a mia madre nell'unica situazione indispensabile della vita per la vita. Quando mio padre e mia madre sorridono mi ripagano di tutto. 

quanto paga il datore di lavoro, un medico che va a casa della badante in malattia?

esibire un certificato medico è un problema della badante che poi lo deve inviare al datore di lavoro entro tre giorni, come per ogni lavoro normale.

come si fa la residenza alla badante?

Si va al comune di residenza dell'assistito, ufficio anagrafe, e si chiede la residenza anzichè l'ospitalità per la badante, specificando la separazione delle due famiglie anagrafiche, quella dell'assistito distinta da quella della badante (formata da una sola persona).

come si assume non in regola?

è un accordo da mercato delle pulci. Non si assume e si paga senza nessuno scritto. Finchè va bene, ci si può anche provare, ma le cause tra badanti e datori di lavoro aumentano in modo esponenziale. E' sempre più rischioso farlo, le badanti si ritrovano parlano fra di loro e stanno nascendo come funghi associazioni pronte a supportarle che vedono il nuovo business. Vale veramente la pena rischiare?

quando non si ha diritto al tfr?

quando non si è assunti con regolare contratto, cioè in nero.
In tutti gli altri casi quindi anche quando è il lavoratore a licenziarsi il tfr spetta di diritto assieme a tutte le altre spettanze.

quanto è il minimo di ore per una badante convivente?

25 alla settimana, ... ma a senso sapendo che con queste ore la badante può anche cercarsi un secondo lavoro in regola presso un secondo datore di lavoro?

di che nazione sono le migliori badanti?

ho tre cognate con lo stesso genitore malato di Alzheimer. Una si è defilata da subito, diventava più matta lei del genitore quando lo seguiva per più di mezzora. Una era disponibile a pagare la sua parte di retta, collocando il genitore in una struttura specializzata. L'altra, lo segue costantemente con l'aiuto di una badante. Non giudico e non so quale sia la strada migliore o chi abbia ragione delle tre. Posso garantire solo che sono tutte e tre italiane, anche se quella che lo segue pare sia nata dopo qualche mese che la madre aveva fatto una gita sul lago di Lugano in Svizzera. Può essere influente?
Secondo me, per il lavoro senza convivenza, serve "solo" la manualità, la predisposizione, la pazienza, la duttilità e un minimo di conoscenza di base del decalogo della salute valido per tutti. Più problematica e più difficile è la scelta di una persona disponibile 24 ore su 24. Ci sono comuni che stanno allestendo albi appositi per badanti, Milano è uno di questi. E' vero che Milano non è Pachino (estrema punta dell'Italia siciliana) ma la moneta è sempre la stessa e chi viene dall'Ucraina o dall'altra parte del mondo fermarsi a Milano (e alle sue vetrine) o andare in Sicilia (e al suo mare) non fa moltissima differenza come sembrerebbe.
Per le 24 su 24, a mio avviso, deve esserci una famiglia stabile nel paese di origine, una motivazione valida a lavorare (studio dei figli), nessun contatto famigliare sul territorio perchè poi potrebbe diventare un pasticcio con marito e figli che rischierebbero di complicare una vicenda difficilmente governabile e non più con disponibilità di 24/24. Più gli affetti sono vicini e più si complica la disponibilità alla convivenza con l'assistito.
Poi ci sono corsi & corsi, qualcuna sa fare la rianimazione cardiopolmonare, altre non hanno mai visto un termometro per la febbre.

come comportarsi in caso di furto da parte della badante?

Ci sono cleptomani, ladri occasionali, ladri per necessità e persone che confondono gli oggetti degli altri come propri a forza di vederli. Un furto però, resta pur sempre un furto. Si deve ad un certo punto decidere cosa è ammissibile lasciarsi sottrarre. Una scatola di cioccolatini non è il collier della Regina. Certe volte, anche in un piccolo furto, può esserci (pur a torto) un po' di buona fede.
Talvolta ci sono oggetti che non hanno alcun valore se non quello affettivo e proprio per quello più importanti.
Assumendo una badante, un estranea alla propria famiglia, ci si mette un po' in piazza e ci si espone un po' in pubblico. Nulla è più tanto privato. L'occasione perpetrata e palese, alla lunga crea l'uomo onesto in ladro pasticcione (succede anche per le donne).
Non è un fatto di badanti (anche se della categoria, fanno parte un gran numero di persone affamate in tutti i sensi e di tutte le necessità). Una mia conoscente, con badante assunta in nero, subiva in continuazione piccoli furti di denaro, per quanto ne so, la pagava anche poco, ma non è detto che pagandola tanto o il giusto non li avrebbe subiti (anche se forse avrebbe rischiato meno). Ovviamente la denuncia non è stata possibile, perchè poi sarebbe andata a sua volta nelle grane. Licenziamento in tronco davanti all'evidenza. in nero non vale nessuna regola e tutte le regole. Altra situazione e altro tipo di furto. Un mio collega è collezionista di soldatini di piombo. Per una persona, possono essere solo semplici giocattoli, ma per chi li sa e vuole apprezzare, sono oggetti da collezione anche di discreto valore. Accusare la persona direttamente non è servito a nulla anzi ha peggiorato la situazione. L'esperienza di altri insegna che, se si è certi dell'accaduto, è meglio continuare tutto come se nulla fosse successo. Per muovere un'accusa è meglio avere prove certe e testimoni magari non famigliari, preparando l'esca al topo.
Poi può scattare la denuncia alle forze dell'ordine. Una telefonata per furto.
Non è sempre possibile capire da subito o durante il periodo di prova, chi è ladro professionale e chi ha solo bisogno di qualche dieci euro in più. L'assunzione è sempre un momento importante e non un'operazione occasionale durante la giornata. Ci sono brave persone che diventano ladre per il Superenalotto, altre diventano così per la cura maniacale del volto che questo lavoro segna molto, altre ancora, appena fuori casa, hanno un caporale che chiede loro la decima e altre volte ... la novantesima.
Spesso è meglio cercare di capire e aiutare per essere aiutati che denunciare. Certe volte non c'è alternativa alla denuncia.

martedì 2 novembre 2010

come si compila un contratto di assunzione badante?

meglio lasciarlo fare a un patronato o ad un "ufficio badanti" di un'associazione di categoria (artigiani, industriali, inquilini, agricoltori ecc.), pensano loro a informare Inps, comune, prefettura con 100-150 euro. Con altri 150 euro circa tengono tutta la parte burocratica, buste paga, tfr, tredicesima, straordinari, ferie, feste del patrono, compilazione bollettini Inps, ecc.
Il datore di lavoro dovrebbe di suo, prestare più attenzione alle sue necessità pratiche,  ed aggiungerle al contratto per chiarezza, tipo:
1) La badante durante il periodo di ferie si impegna a lasciare libera la sua stanza che ospiterà la sua temporanea sostituta.
2) In caso di ferie al mare con la famiglia, la badante seguirà il datore di lavoro, e così farà anche qualora il datore di lavoro vada in ospedale.
3) ecc. ecc.

Non sono troppo valide "postille" capestro, perchè in caso di vertenza vale sempre la soluzione più favorevole al lavoratore. Quindi è bene leggersi prima il contratto collettivo nazionale che si andrà a sottoscrivere.

cosa succede quando il datore di lavoro muore?

c'è licenziamento per giusta causa. Muore una delle parti che hanno firmato il contratto e quindi la sua automatica risoluzione.
Per tutte le pratiche è meglio rivolgersi ad un patronato aggregato a tutti gli uffici delle sigle sindacali, o ad un "ufficio badanti"( ormai l'Italia è piena) presso qualsiasi associazione di categoria. Ci sono tempi fissi e prestabiliti per denunciare la fine del contratto a Inps, Ufficio per l'impiego, Prefettura ufficio stranieri, comune ecc. Quando la badante è in regola meglio stare alle regole. Con 100-150 euro tolgono la famiglia da tutti gli impicci delle carte.

stato di famiglia, dove chiederlo?

il datore di lavoro lo chiede all'ufficio anagrafe del proprio paese
la badante lo chiede al proprio consolato, generalmente c'è almeno una sede in ogni regione o nelle più importanti città italiane.

quando l'anziano non è più autosufficiente?

Si è non ausosufficienti quando per essete sufficienti occorrono altri per svolgere le minime operazioni quotidiane, lavarsi, vestirsi, nutrirsi, scaricarsi, ecc. Per ottenere l'invalidità lo stabilisce una commissione medica dell'ASL previa domanda (tutti i patronati e certe residenze per anziani la possono compilare dietro parere medico). Se l'autosufficienza o meno servono solo per accordarsi nel contratto con la badante, non è una questione medica o fisica, ma venale.

Quanto costa licenziare una badante?

La pratica svolta da un patronato o da uno dei tanti sportelli di categoria costa circa 150 euro. Al lavoratore va pagato il TFR, la quota di tredicesima spettante, le ferie non godute, il periodo in corso lavorato comprensivo dei giorni di preavviso e il bollettino all'Inps per i giorni lavorati fino al giorno del licenziamento.

La badante vuole gli straordinari la domenica

Se la badante li lavora è giusto, altrimenti ovviamente no.
Gli straordinari per nessun lavoro possono essere imposti e richiesti dal lavoratore ma sempre richiesti dal datore di lavoro. Gli straordinari devono avere carattere di straordinarietà e non di normale abitudine lavorativa.

La badante chiede in continuazione soldi, è lecito?

Fatto salvo che la badante (come ogni lavoratore) ha diritto, a fine mese, almeno al minimo contrattuale della paga (parlo di badante assunta regolarmente). La badante può chiedere per motivi importanti (mutuo, spese mediche) almeno una volta (durante il suo rapporto di lavoro) l'anticipo di un 70% massimo del TFR liquidabile al licenziamento.
Esistono eccezioni. Per sentito dire, un conoscente, era riuscito ad assumere una badante a condizioni particolari, si faceva pagare l'affitto, la badante (convivente) si pagava il vitto e lo teneva in camera sua, lavorava 5 ore giorno presso questa persona, in modo del tutto gratuito, si pagava i bollettini Inps, e ogni mese gli versava ulteriori 200 euro pur di non essere licenziata perdendo in questo modo il permesso di soggiorno, lavorava in una pizzeria del centro per 8 ore (denunciate due) per pagare i costi di gestione del primo "datore di lavoro". Poco tempo fa la signora ha trovato un posto fisso, regolare e regolato. So di un viavai di polizia e ho continuato a sentir parlare di quel conoscente ma mai più visto in giro.

quante ore di libertà ha una badante con un contratto di 25 ore settimanali?

le restanti ore può anche farsi assumere da un altro datore di lavoro (non solo averle libere)

lunedì 1 novembre 2010

dove trovo il contratto nazionale delle badanti?

non esiste un solo contratto perchè non c'è un'unica sigla sindacale o di caytegoria ad averlo firmato.
Per contratto valido si intende un contratto con la firma dei rappresentanti dei datori di lavoro e delle badanti.
Esempi:

si osserva quello a cui badante e datore di lavoro fanno riferimento. Per essere chiari se il datore di lavoro era un tesserato per esempio CISL e si è rivolto al patronato CISL, la badante avrà firmato il contratto in una sede CISL e quindi al contratto di riferimento controfirmato anche da CISL.

quali documenti per avere una badante?

una badante da comprare? ho sentito che per adesso funziona anche farsi affidare una clandestina da un tribunale dei minori. Però la strada più spiccia è prenderne una già sul territorio italiano. Farne arrivare una da assumere è una strada troppo lunga che solitamente percorrono solo quelle persone che vogliono venire in Italia con un finto contratto di lavoro.
Ci sono tre documenti di base da fare.
1) il "Contratto di soggiorno" (Allegato mod. Q) va inviato allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI), di zona (è un ufficio aggregato alla Prefettura), dove si indiccano tipo di contratto livello, dove verrà sistemata la badante estremi di lavoratore e datore di lavoro.
2) la "Comunicazione Obbligatoria Lavoro Domestico" (Mod. COLD_ASS) dove vengono descritte le stesse situazioni del modello precedente ma con maggior attenzione al tipo di contratto, inquadramento e alle ore di lavoro.
3) la "Comunicazione di ospitalità e/o assunzione di straniero o apolide" da inviare alla Questura competente e in copia per conoscenza, al sindaco del comune dove la badante svolgerà il suo lavoro e quindi sarà anche ospite.
Poichè ci sono tempi e regole da rispettare, io per non sbagliare e tenermi costantemente aggiornato sulle varianti delle normative e dei moduli da usare ho scelto di appoggiarmi a un patronato.
Dimenticavo.
Da parte sua, la badante, deve avere un regolare permesso di soggiorno.

indennizzo badante in caso di morte dell'assistito?

Delle volte le domande sono di difficile interpretazione. Mi sono chiesto:
la domanda sottintenderà una richiesta di indennizzo alla badante perchè l'assistito è morto
o sarà la badante che vuole un indennizzo dal defunto perchè ha la colpa di essere morto?
In entrambi i casi la domanda è una sfida al destino più che una motivazione di successo per intentare una causa.