martedì 7 luglio 2015

Se l'anziano non riesce a pagarsi la badante, i figli devono contribuire?

Se i figli non riescono a pagarsi la scuola materna deve pagare il genitore?
Chi dovrebbe pagare? Il vicino di casa? La badante? Lo stato?
Se il reddito è particolarmente basso con un ISEE documentata, certi comuni danno ancora aiuti parziali ma altrimenti sono i parenti a dover pagare. Chi altri?
Va tenuto presente anche che è un dovere morale contribuire ma c'è una norma del Codice Penale abbastanza chiara che dice:
ARTICOLO 591
Abbandono di persone minori o incapaci
Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall'adottante o dall'adottato.

Inoltre il Codice Civile stabilisce bene l'ordine delle persone "obbligate" al sostentamento dei famigliari.
ARTICOLO 433
All' obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:
1) il coniuge;
2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi; (3)
3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti; (4)
4) i generi e le nuore;
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

Nell'ordine, queste sono anche le persone che possono assumere la badante in luogo dell'anziano.

35 commenti:

  1. a me sembra assurdo che i figli debbano pagare per dei genitori che hanno mantenuto si i figli ma soprattutto lo stato in tasse pagatte continuamente per tutta una intera vita. Abbiamo leggi inconsistenti

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  2. Salve, complimenti per l'ottimo sito. Tuttavia, ritengo che questo post in particolare necessiti di approfondimento. Qualora un genitore abbisognasse di una badante, e i figli, pur essendo tutti d'accordo e propensi ad aiutare il genitore, non avessero possibilità di pagare la badante suddetta, esistono forme di assistenza integrativa da parte dello Stato? Ad esempio, la badante ha un costo di 100, ma i figli non possono sborsare più di 50 (naturalmente il tutto sarebbe motivato e comprovato dalle dichiarazioni dei redditi dei figli e/o modello ISEE dei figli). Come si risolve la questione? Sono chiamati a pagare anche altri parenti (sorelle, zii, nipoti...) qualora questi ultimi siano in ottime condizioni finanziarie? Oppure, in caso di mancanza anche di questi ultimi parenti, esistono servizi garantiti dallo Stato?
    In teoria pensavo che si potrebbe fare a turno nell'assistere il genitore bisognoso, sostituendosi alla badante, ma se i figli vivono tutti lontano l'uno dall'altro (centinaia di km) e/o vivono lontano dalla residenza del genitore?

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    1. si è vero, lo stato quando c'è un problema del genere non se ne preoccupa, però nessuno è mandato sulle panchine a dormire anche se ce ne sono molti. Gli istituti comunque costano e lo stato prima guarda dove ci sono risorse e poi se non c'è nessuno ci pensa. Certi comuni danno un aiuto ma la prima cosa da fare è chiedere l'intervento di un assistente sociale. Se comunque due fratelli hanno pochi soldi (ISEE o non ISEE) centra poco perchè nella buona o nella cattiva sorte tutti sono tenuti per legge a sostenersi, tutti quelli che potrebbero ereditare se i soldi fossero molti. Lo stato prima manda tutti sul lastrico poi ci pensa. Tolgono il genitore ai figli come toglierebbero i figli a dei genitori ma probabilmente ci sarebbero conseguenze penali altrimenti tutti si disinteresserebbero dei propri genitori lasciando allo stato il compito di mantenere tutti.

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    2. Lasciamo perdere la badante. Non esiste che lo Stato eroghi fondi, a qualsiasi titolo, per pagare una badante perchè si esporrebbe a infinite truffe. Una su tutte presento una busta paga della badante da 1500 Euro e poi ne do 500 alla badante e i mille me li tengo io. Come per esempio lo Stato non paga una babe-sitter se i genitori hanno incuria dei figli, ma se li prende e o li mette in una struttura pubblica o li da in affido a famiglie più normali. Se un anziano ha dei figli che non ci tengono a occuparsi o non possono aiutarlo. Lo stato ricovera l'anziano in un istituto ma è l'anziano che deve avere un ISEE basso per essere aiutato e non i figli o i nipoti. Lo stato inoltre va a controllare che l'anziano abbia ceduto beni o case anche prima dei fatidici tre anni necessari e validi per stabilire la sua ISEE. Altrimenti tutti scaricherebbero l'anziano sulle spalle degli altri.

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    3. Le regole sono due e sono quelle elencate in altro. Il calcolo è riferito all'ISEE dell'anziano, anche se questi ha fatto donazioni ai figli e poi l'art. 433 chiama a pagare gli alimenti a tutti i parenti che si devono arrangiare fra di loro altrimenti saranno tutti penalmente perseguibili nell'ordine elencato dall'articolo 433. prima di tirar fuori altri soldi lo stato (la collettività) raschia il possibile dai beni dell'anziano e da quello che lui ha donato ai figli.

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  3. Per quel che mi riguarda non potevo portare mia madre con me e sono dovuta andare io da lei (400km. Di distanza). Lo stato non conosce la parola BADANTE. Mette in ospizio e fa gestire il tutto dall'assistente sociale.

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  4. guardate che con la nuova normativa sull'ISEE possono essere date agevolazioni sul calcolo ISEE anche ha chi non è autosufficiente (genitore anziano) e ha personale domestico o paramedico poi ci sono a casa i Servizi integrati domiciliari con infermiere, Oss per la pulizia personale dell'anziano che però vengono erogati direttamente dalle Asl alle cooperative che danno/fanno realmente il servizio. In sostanza chi ha una badante ha un'ISEE più bassa di chi non ce l'ha. se non sbaglio lo sgravio ISEE per persona non autosufficiente (con l'accompahnamento ) è di 7000 E che sono tantissimi per esempio per poter chiedere lo sgravio di tasse su bollette luce, gas, acqua ecc. Guardano il reddito dei figli che compongono il nucleo famigliare dell'anziano ma anche quello dei figli non conviventi. Se i parenti possono pagare per l'anziano non si ha diritto a nulla. Si aliena tutto quanto prima di contribuire al sostentamento dell'anziano da parte dello stato.

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  5. si ma poi in succo cosa vale? L'amministrazione pubblica non paga mai direttamente c'è solo giro di soldi fra amici di amici . Mafie Capitali

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    1. vero , mafie capitali , e i signori politici loro non hanno problemi di soldi , per i loro papa' e mamme c'e' il meglio .
      Gli altri che hanno lavorato una vita e pagato tasse una vita x mantenere una valanga di sanguisughe .....a loro non spetta niente.
      Mi fanno ridere quelli che cercano di capire o di scusare lo stato . Lo Stato e' una istituzione x truffare , raccoglie soldi dai creduloni e poi li bidona . che cosa possono fare i figli ? loro lavorano x continuare le perpetrazione della truffa delle tasse, loro hanno figli a loro volta che vanno a scuola , come fanno a mantenere i loro vecchi in una casa di riposo ? oh......sacrifici dice lo stato , ma come mai invece lo stato di sacrifici non ne fa?
      Gli Italiani votano ,pagano tasse , il paese e' degli italiani non di quei maiali che pensono solo a rimpinzarsi e mai vergognarsi delle loro porcherie .
      io non credo a nessun partito , non ho nessun partito perche' non ce n'e' uno che sia serio verso chi lo ha mandato li' nel paese dei bengodi ( parlamento)

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    2. se non funzionassero così in tutte le democrazie del mondo, non ci sarebbero persone che spendono vagonate di soldi per farsi eleggere. Una volta la intascano e distribuiscono agli sponsor i nostri soldi.

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  6. A questo punto viene da chiedermi cosa accadrebbe se i figli e gli altri parenti potessero provvedere solo in parte al sostentamento. Mettiamo che l'anziano con ISEE molto basso necessiti di badante, costo 1200€ al mese, e i figli riuscissero nella migliore delle ipotesi a stanziare 600€ al mese con cui pagare una badante solo la mattina. Cosa accade a questo punto? Lo Stato sgancia gli altri 600€? Oppure gli assistenti sociali procurano una badante per il pomeriggio/notte?

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    1. L'assistente sociale non procura nulla. Un pubblico ufficiale non si mette a trattare con dei privati. Se la famiglia vuole una badante se la sceglie e se la prende. Ci sono parenti? Fanno la fame un po' ciascuno e si mantengono l'anziano. Il massimo che fa un'assistente sociale è quello di fare una denuncia di degrado con immediato arrivo dei carabinieri.

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    2. L'assistente sociale non è al servizio delle famiglie ma in difesa di minori e incapaci

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    3. Anonimo del 17 luglio 2015 11:48 se i figli mangiano e dormono possono fare uno sforzo e prender con se il genitore anziano. Non esistono livelli certi di sofferenza, quindi nessuno può stabilire con certezza fin dove sia possibile o impossibile accettare situazioni difficili e complesse. Ognuno si arrangia come può

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    4. Questo è vero soltanto quando il genitore accetta di farsi accudire dal figlio in casa del figlio stesso. Ciò non sempre è vero: nel mio caso, ad esempio, mia madre rifiuta (peraltro per validissime ragioni) di andare a stare a casa di mia sorella, la quale, d'altra parte, non ha soldi per pagare la sua eventuale salatissima quota parte di badante. Io vivo a casa della mia compagna, a malapena abbiamo lo spazio per noi due, e soldi ne abbiamo ancora meno. Quale soluzione propongono le nostre istituzioni sanguisuga a problemi come questo?

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    5. L'alternativa non c'è se uno non ha soldi fa prima a dire che è un clandestino, L'opera San Vincenzo e organismi del genere sono sempre pià pieni di gente. Qualcosa vorrà pur dire. Del resto se i figli non vogliono o non possono pagare non possono pretendere che sia lo stato (cioè i vicini) a regalare loro i soldi. Io non ho soldi e non ho trovato altro modo che vendere un appartamento mio e uno di mia madre per prenderne uno un po' più grande dove abitava mia madre che non voleva lasciare il paese e tutti i giorni prendo il treno per andare a lavorare e mia moglie e mia sorella fanno a turno per badare a mia madre. Del resto come si può pretendere che lo stato dia una sistemazione migliore a seconda di quel che più piace. I soldi comprano tutto si dice ma se uno non ha fatico a credere che possa pretendere di comprare quel che più aggrada,

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    6. sono le solite storie di quando ci sono tanti fratelli, la realtà è che non ci sono strutture adeguate e lo stato sociale è ridotto al lumicino. Tocca a tutti diventare di bocca buona e fare buon viso a cattiva sorte e accettare quel che si ha o ci si può permettere e non quello che si vorrebbe. Ha senso pretendere dallo stato una soluzione ai nostri problemi solo perchè quel che si ha non è quello che si vorrebbe?
      https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_sociale

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    7. In Italia il pubblico è super assistito, chi non ha mai lavorato con lo stato paga in continuazione. Entro Maggio presentando apposita domanda si potevano prendere da 400 a 1200 euro al mese per assistere un proprio genitore non autosufficiente. Sorpesa!!! VALEVA SOLO PER I DIPENDENTI PUBBLICI, vi lascio il link per incazzarvi in modo adeguato. http://www.icsantagatabolognese.gov.it/pdf/Regolamento_HomeCarePremium_2014.pdf

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    8. siamo tutti buffoni. Come è possibile ci siano queste differenze fra privati e pubblici. Chi ha ha sempre di più e chi non ha non ha mai nulla, è normale? poi abbiamo un debito pubblico più alto del mondo e ci aumentano la TASI perchè dicono che non abbiamo soldi e paghiamo milioni di Eur di multa per i rifiuti di Napoli controllati dalla camorra che non si spostano di un millimetro,

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    9. SE UNA FAMIGLIA NON CE LA FA È GIUSTO CHE VENGA AIUTATA

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    10. È una vergogna, siamo peggio della Grecia. Aumenta il debito pubblico, siamo tartassati di tasse e non abbiamo servizi.

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  7. Non ho ben capito come viene calcolato l'eventuale assegno mensile a favore del genitore bisognoso. Se il figlio percepisce, ad esempio, 1200€ al mese, da cui deve toglierne 300€ di affitto, quanto potrà versare al genitore? Esistono delle "soglie" di cui il giudice dovrebbe tenere conto (ad esempio, se il figlio percepisce 1000€ al mese, potrà versarne massimo 200€ al genitore, se ne prende 1500€, potrà versarne massimo 700€, etc) ?

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  8. Non capisco il senso di questi discorsi, mi vergogno io per voi. Trattate un genitore come il coniuge divorziato al quale si vogliono/devono passare gli alimenti. Un genitore non dovrebbe essere una pratica protocollata e da archiviare in fretta.

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  9. Se fosse cosi semplice stabilire un "QUANTO" Non esisterebbero i giudici. Il giudice penso possa stabilire che l'anziano sia affidato a qualcuno della famiglia o a un tutore che se ne faccia carico trovando l'indifferenza dei figli.

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  10. Qui non si tratta di figli "indifferenti". Ma di cosa stiamo parlando? Vi rendete conto che una GROSSA fascia di italiani fatica ad arrivare a fine mese, considerando solo le spese base? Io sono senza parole... Le esigenze dei genitori anziani sono sacrosante, né PIU', né MENO di quelle dei figli, che a loro volta possono essere genitori e dunque avere delle responsabilità. In un VERO stato sociale le esigenze degli anziani andrebbero valutate con più attenzione, invece ci si riempie la bocca di "belle parole" e si fanno i soliti moralismi da due soldi che non trovano alcun riscontro pratico. E' facile fare i moralisti quando si prendono 2000€ al mese e non si hanno debiti, quando si abita in appartamenti di quattro camere, quando si va d'accordo col proprio genitore anziano e dunque si ha anche piacere ad assisterlo...ma che parlo a fare. Lasciamo perdere.

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  11. Non conosco la situazione dell'Italia (non guardo più i telegiornali da tempo), non parlo da italiano (perchè ormai vivo peggio di un profugo emigrante), non posso parlare per gli italiani (non so cosa facciano o come stiano, vivo da carcerato). Ti parlo del mio caso, sono figlio unico, la cosa di per se ha vantaggi (sei il solo a decidere senza veti di nessuno), la cosa ha un rovescio della medaglia (sei il solo a subire senza aiuti da nessuna parte). L'azienda per la quale lavoravo ha chiuso e non ho un'età né per trovare un nuovo lavoro né per prendere la pensione e con la legge Fornero sono in un'immenso limbo del nulla). Vedo terra col cannocchiale ma con lenti molto forti. Sostenere le spese a casa mia dove vivevo con la mia compagna (non ci siamo mai sposati perchè la conosco da che era ammalata in un ospedale, ci siamo incontrati lì una vita fa, io per un'appendicite lei per un intervento al fegato). Tutti i soldi che guadagnavamo li abbiamo spesi in cure per ospedali, non me la ricordo non ammalata. Fortunatamente io non mi sono più ammalato (qualche raffreddore primaverile con i pollini, nient'altro nemmeno tutti gli anni). Non ho avuto una moglie, non ho avuto figli, non ci siamo lasciati per altri o perchè non si andava d'accordo, siamo vissuti così, sempre. Vivere nella nostra casa con i miei anziani (i suoi genitori sono morti molto giovani) era impossibile quindi ho chiuso casa (l'ho in affitto per pochi euro, è vecchia, ma le spese condominiali continuano ad esserci e le bollette pure anche se sono più le volte che mi fanno accrediti su quello che ho già pagato che addebiti) e ho dato un calcio alla mia vita e tre anni fa siamo andati a vivere dai miei che non hanno mai condiviso le mie scelte e vorrebbero un figlio migliore ma io sono il meglio che so fare. Non ho dato a loro nipoti e quindi la convivenza non è delle migliori. Ogni giorno mi ricordano che qualsiasi altra soluzione sarebbe meglio. Eppure io lavo e inbocco mio padre e mia madre, la mia compagna si prende cura per quel che la salute gli consente di tenere in ordine la casa. Viviamo con la pensione dei miei genitori in quattro, non perchè loro prendano molto ma perchè entrambi invalidi al minimo di pensione prendono 509 Euro di accompagnamento. Questa è la mia Italia, quella che leggo qui è un'altra America

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    1. leggendo "Anonimo 24 luglio 2015 00:05"
      a qualcuno potrebbe sembrare una storia estrema, forse lo è, ma come dicono i medici "inutile chiedere ad altri pazienti perchè ogni malattia è un caso a se".
      La mia è una vicenda diversa. Sposata con due figli sposati e con un lavoro (sono nonna). Dovrebbe essere tutto risolto. Non è così. Un figlio vive a casa della moglie e lavora nell'azienda del suocero e l'altro figlio? Mi ha chiesto la casa perchè una sua e nemmeno un affitto può permetterselo. Ho 4 laureati (figli e nuore) ma una famiglia va a gonfie vele e l'altra è fatta da due precari in tutto con un figlio disabile. Mio marito aveva un piccola attività (l'edilizia ha registrato il più alto tasso di fallimenti), per infiniti motivi è stato costretto a chiudere. Adesso viviamo a casa dei miei genitori entrambi ultranovantenni. Mio padre ha l'Alzheimer e mia madre il Parkinson, entrambi in stato molto avanzato. Sono entrambi invalidi, si vive di quello ma non è tutto. Sono figlia unica, ma mio padre tutti i giorni mi chiede quando arriva mia sorella, e cerca di mandarmi via. I miei figli non hanno tempo di darmi una mano, anzi si lamentano che non do io una mano a loro come fanno tutti i nonni. Mio marito è in uno stato di depressione totale da che ha dovuto chiudere. Invidio ogni giorno mia cugina che ha tempo di pontificare su ferie al mare in pensione completa o mezza pensione perchè a mezzogiorno tanto si mangia fuori. Non mi lamento, frequentando un'associazione di sostegno per caregiver vedo storie terribili, a confronto la mia sembra una passeggiata.

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    2. Qui si parla di situazioni estreme. Molti italiani sono divorziati con figli e moglie che reclamano alimenti. In queste condizioni come volete si possa mantenere o occuparsi anche dei genitori? Lo stato chiede già uno sforzo economico notevole ai padri divorziati e non aiuta nemmeno gli anziani, mentre paga 40 Euro per ospitare immigrati in palazzine nuove.

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    3. é possibile che per avere un accompagnamento su pensione minima si debba produrre disagio per un anziano che quasi mai si alza dalla sedia a rotelle e si riesca a fatica a mettere assieme 1000 € e se ne danno senza nessuna formalità, d'ufficio 1200 € a un immigrato che per arrivare qui paga a dei banditi anche 10.000 € e qui vive senza lavorare????

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    4. viva l'Italia ! c'e' gente che soffre davvero e sono un esempio da meritarsi un monumento , mi spiace che ci siamo storie dure e lo stato assente x chi invece merita rispeetto e aiuti.
      Loro , i politicanti di pensioni ne hanno anche 3 , stipendi da babbo natale , alle spalle di chi si rimbocca le maniche e tira avanti nel vuoto.
      Bravi politici ! ma non vi fischiano le orecchie?

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    5. fischiano, fischiano, ma loro sono contenti e abituati. L'importante è che si parli di loro (bene o male non fa differenza purchè sia gossip)

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  12. È una vergogna! Per chi come mia nonna prende 577 euro di pensione, non riconosciuta invalida al 100% ma dal 75/99% non c'è niente se non pannoloni! Mio padre con uno stipendio da 600 lavora tutta la notte, non dorme e si prende cura di lei quanfo è a casa, con tutte le difficoltà, da spostarla a lavarla, dalle conseguenze psicologiche per entrambi, ecc..è legalmente responsabile della sua vita,ma se succede qualcosa mentre è a lavoro?..Io vivo in affitto, esco alle 6 di mattina e torno alle 18 la sera per una misera paga da apprendista che non copre nemmeno il mio fabbisogno, apparte quel poco di tempo che ho per loro che posso fare?...e mi dite che NESSUNO può concedere la grazia di far trascorrere a una donna anziana gli ultimi anni in decenza?accudita come si meriterebbe? Serena come dovrebbe?tutto perché noi familiari siamo disgraziati, lavoriamo tanto per du lire che spariscono in bollette bolli tari medicine debiti accumulati,nemmeno per la salute a quella chi ci pensa più, e chi più ne ha più ne metta che tanto ne viene sempre fori una...in questo caso che si fa? Chi dovrebbe pagare? Questo famoso welfare state dov'è? A che cavolo serve?Il punto è l'incapacità di individuare chi davvero ha bisogno, chi truffa e perseguirlo seriamente.a già...qui si controlla solo quando non si paga.

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    1. Hai perfettamente ragione e siamo in tanti in queste condizioni. Mio padre ha la stessa pensione non risulta invalido al 100% e quindi niente accompagnamento. Non ha nemmeno la riduzione su bollette gas e luce perchè ha un ISEE di 6950 Euro fuori di 300 euro dal massimo ammissibile. Essendo proprietario di casa con garage secondo il comune/catasto risulta ricco sfondato anche se abita in una casa fatiscente e il garage in realtà è un ex fienile chiuso da una staccionata più che da un reale portone. Tutto vecchissimo, una casa rurale misera di campagna. Quando piove mettiamo secchi e bacinelle per salvarci e se dovessimo sistemare il tetto dovremmo farlo in coppi in cotto perchè abitiamo in una frazioncina che viene considerata agglomerato storico (solo perchè le case sono state costruite alla fine della guerra 15/18 e quindi nulla è modificabile, nemmeno i travi marci. Quelli del comune ci vedono una casa che "potrebbe" prendere valore una volta sistemata, il problema è che adesso non la vuole nessuno nemmeno per 5.000 euro. Io sono precario dentro e fuori da un'agenzia all'altra, e prendo quel che capita pur avendo una laurea in tasca che per l'età che ho non vale praticamente nulla. Siamo in miseria (essere vecchi e malati costa) ma se chiediamo qualcosa è tutto finito il giorno prima. Poi buttano 500 euro ai 18enni per la cultura barattabili su Amazon. Se si potesse votare liberamente voterei di essere annesso alla Francia per dove abitiamo.

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    2. si è uno schifo. ci sono quelli che hanno vitalizi milionari e chi non ha nemmeno la carta della farina. Questa Italia è uno schifo e di Tagli ci sono sempre e solo quelli agli aiuti alle famiglie

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