martedì 16 agosto 2016

La badante può chiudere la sua camera a chiave?

Per contratto la badante deve avere una stanza sua dove potersi appartare nelle ore di riposo. La camera è giusto abbia una chiave o qualcosa che gli consenta tranquillità all'interno. Vale la regola degli alberghi, anche se non è scritta nel contratto. Il cliente ha la chiave ma la direzione dell'albergo ha un passepartout o una copia per accedere alla stanza quando la badante non è all'interno. E' un fatto di sicurezza. Dovesse succedere qualcosa (un incendio) o anche semplicemente sentirsi male la badante stessa. Ha più senso la chiave esclusiva su un'armadio per le cose e i documenti personali. Ovviamente la privacy nelle ore di riposo va rispettata. Non è un fatto di chiave, lucchetto o catenaccio. E' un fatto di civile rispetto.

lunedì 8 agosto 2016

se la badante rompe chi paga?

Vale il proverbio (regola) "chi rompe paga e i cocci sono suoi". Le agenzie hanno delle loro assicurazioni per questo (contro furti e danni) e le badanti dovrebbero farsene di loro essendo lavoratrici imprenditrici in proprio (pur essendo dipendenti). Solitamente le badanti assunte direttamente dalle famiglie non fanno nulla e non si tutelano. Va un po' a discrezione del datore di lavoro valutare la volontarietà e l'incuria o la casualità. delle volte sotto stress capita di rompere qualcosa. Se i danni si ripetono meglio licenziare perchè un conto è cadere un servizio di piatti, altra cosa e lasciar cadere l'assistito. Se le distrazioni sono frequenti può succedere.

domenica 31 luglio 2016

dopo quanto lavoro si può andare in ferie?

Dopo il primo giorno di lavoro, anche se per pochi minuti. Da subito si accumulano ferie, TFR, tredicesima ecc. , ovviamente tutto rapportato al lavoro fatto. Se una persona lavora un mese, alla fine di quel mese si troverà con poco più di due giorni di ferie da fare. Ovviamente più si lavora e più ferie si accumulano fino ad arrivare a 26 giorni dopo un anno di lavoro. Le ferie non possono però essere prese a pezzi ma almeno per un periodo minimo di due settimane. Questa regola è a favore della badante per impedire che il datore di lavore liquidi le ferie in ore settimanali impedendo alla badante di fare un periodo adeguato di riposo. 26 giorni si intendono dal Lunedì al Sabato (la Domenica non si conta perchè è già festa). Le ferie vanno normalmente consumate nell'anno di lavoro, ma possono essere fatte anche ogni due anni (due mesi di ferie) per persone che abitano lontane e avrebbero un costo viaggio alto e troppi giorni di viaggio da perdere. Il periodo di ferie va concordato (badante-datore di lavoro, normalmente da Luglio a Settembre). Per periodi brevissimi (mezza giornata) ci sono i permessi retribuiti o senza paga).

sabato 30 luglio 2016

qual'è la paga base per un contratto in nero

Quando si contratta un lavoro in nero, si scrive nero su nero e quindi non si vede nulla. E' un contratto fuori regole e fuori legge e quindi non può esserci nessuna regola da entrambe, le parti da poter far valere in caso di contestazioni. Non esiste, regola, paga fissa, contributi, assistenza, TFR, ferie, tredicesima. Non c'è nulla se non promesse sulla parola da entrambe le parti. Non accettate contratti in nero. Non accettateli sia come badanti sia come datori di lavoro.

giovedì 28 luglio 2016

cos'è l'indennità sostitutiva vitto?

Il vitto e ciò che una persona mangia abitualmente. Il vitto (che il contratto badanti prevede per la persona assunta) è un pasto a mezzogiorno e un pasto alla sera. Non ci sono indicazioni specifiche per la colazione del mattino, quindi è a discrezione della famiglia concederla o meno. "L'indennità sostitutiva (del) vitto" è quella quota in denaro che sostituisce il pasto di mezzogiorno e della sera, quando la badante non mangia in casa (per esempio durante le ferie), ed è formata da una cifra in denaro per il pasto di mezzogiorno e una identica cifra per il pasto della sera. Questo denaro fa parte dello stipendio e vale per il conteggio della tredicesima, del TFR, dei contributi, delle ore straordinarie. La cifra viene continuamente aggiornata ed adeguata al costo della vita. Attualmente l'indennità pranzo vale 1,91 Euro , l'indennità cena vale la medesima cifra. Solitamente si parla di indennità vitto e alloggio. (1,91 pranzo + 1,91 cena + l'indennità alloggio 1,66 per un totale di 5,48 Euro a giorno per le badanti conviventi)

mercoledì 27 luglio 2016

Cosa succede se una badante in nero ruba?

Prendere una matita, un giornale ecc. non credo porti a nulla. Nessun datore di lavoro sporge denuncia perchè la badante prende un ricordino, non piace a nessuno essere derubati, anche in minima parte. Quando il datore di lavoro si accorge del furto, perde la fiducia nella persona assunta, anche se magari fa finta di niente, ma se il furto è importante o affettivo per il datore di lavoro, delle volte non basta il licenziamento, ma si passa anche alla denuncia. Che la badante sia regolarmente assunta o che sia in nero, il furto è un reato. Il fatto di essere assunte in nero, non salva dalla denuncia di furto, anche se la denuncia ha un risvolto negativo per il datore di lavoro, che deve giustificare la presenza di una persona in casa sua senza nessun titolo per esserci, non essendoci regolare contratto di lavoro o di affitto.

martedì 26 luglio 2016

La festa del patrono è giorno libero per la badante?

La festa del patrono e considerata quella che tutti festeggiano nel luogo di lavoro, quindi quella che ricorre nel luogo di residenza dell'assistito  (datore di lavoro). Una volta l'anno 24 ore consecutive (giorno intero come tutte le altre feste). In caso la festa capiti o si festeggi di Domenica, la giornata verrà pagata doppia (normalmente perchè i giorni di riposo vengono pagati come le ferie, doppia perchè verrebbe a mancare nei giorni di festa di diritto per la badante

sabato 23 luglio 2016

Posso fare una vertenza dopo 10 giorni di lavoro?

Dopo 10 giorni, mettersi a discutere con l'avvocato, vuol dire non essersi messi bene d'accordo da subito. In teoria si può fare una vertenza anche dopo un giorno di lavoro ma ha poco senso. Fare una vertenza costa, e anche se l'avvocato è di un'associazione, e non costa niente se si perde, costa il 10% circa se si vince. Poniamo che la vertenza frutti mille Euro, all'avvocato andranno 100 Euro che però si sarà mangiato in viaggi in tribunale e ore perse, quindi non ne varrà la pena. Le vertenze si fanno per gravi mancanze che possano fruttare parecchie migliaia di Euro.

venerdì 22 luglio 2016

La badante può essere mandata via di casa durante il periodo di prova?

Si! Il periodo di prova ha una durata massima di sette giorni, entro il quale, occorre decidere, se il rapporto di lavoro deve proseguire o è opportuno interromperlo per qualsiasi motivo. In questi sette giorni, sia l'assistito sia la badante, possono decidere, in qualsiasi momento, di interrompere il rapporto di lavoro senza obbligo di preavviso. Andranno comunque pagate tutte le spettanze relative ai giorni di effettivo lavoro (ferie, TFR, tredicesima ecc. in proporzione ai giorni lavorati). Dopo quei sette giorni, si intenderà assunta la badante. Il datore di lavoro o la badante, potranno comunque finire la loro collaborazione, rispettando però i tempi di preavviso (7 se la badante che si dimette, 15 se il datore di lavoro licenzia). Indipendentemente dal termine o meno del preavviso, il datore di lavoro, per sue esigenze, può comunque pretendere l'abbandono della casa e del lavoro immediato, pur pagando anche il preavviso non lavorato. Anche se pochi lo fanno per la burocrazia farraginosa, anche il periodo di prova andrebbe regolamentato con "assunzione in prova".

martedì 19 luglio 2016

La badante rinuncia alle ferie

Non va bene, non si può fare. Le ferie sono irrinunciabili e la badante è opportuno le faccia per la sua salute e perchè faccia bene con la persona che deve assistere. Al di là dei sentimentalismi, e del buon cuore, il rischio sarebbe di ritrovarsi una delle tante vertenze a fine rapporto di lavoro. Durante le ferie occorre prendere una sostituta e pagare le ferie alla badante titolare del lavoro. L'alternativa è usufruire dei servizi di un'agenzia che vi manderà durante le ferie una sostituta e pagherete solo chi lavora.