martedì 30 novembre 2010

la badante convivente può uscire la sera?

di norma no a meno che le venga accordato il permesso dal datore di lavoro o da chi segue i rapporti tra badante e assistito. La badante ha due ore libere al giorno che "spezzano" il lavoro di 10 ore del suo turno.
La sera deve garantire la presenza per l'assistito altrimenti non sarebbe più una convivenza.
 La convivenza è uno stato a favore dell'assistito perchè non resti solo. La convivenza ha come contropartita uno stipendio più alto rispetto a una non convivenza.

che differenza c'è tra presenza notturna e assistenza

La presenza è quella che presta un persona assunta come badante 24 ore su 24 e che lavora (fa assistenza) di giorno.
Di notte è presente ma dorme nella sua stanza. Solo in casi particolari ed eccezionali (non tutte le notti altrimenti diventa una assistenza) può essere chiamata per una urgenza. Non tutti sono d'accordo sul tempo che questa urgenza possa durare, ma si parla massimo di 10 minuti a notte nei vari contratti. La badante che lavora di giorno ha diritto a 8 ore di sonno continuativo.
L'assistenza invece è lavoro notturno. La persona è tenuta a vegliare sui bisogni dell'assistito e ad intervenire senza limiti di tempo. L'assistenza notturna va dalle ore 22 alle ore sei del mattino successivo che può in certi casi protrarsi fino alle ore otto. L'assistenza notturna da diritto alla cena e alla colazione.

che differenza di spese e di stipendio c'è per una badante extracomunitaria

nessuna differenza. Non c'è discriminazione tra lavoratrice italiana, comunitaria, o extracomunitaria.

come faccio a sapere se sono regolarmente assunta?

L'assunzione verbale non esiste. Si firma una lettera in duplice copia che il datore di lavoro si impegna ad onorare firmandola. All'atto dell'assunzione, il datore di lavoro deve mandare subito una comunicazione all'Inps. Lì, dopo una quindicina di giorni, dovrebbero aver aggiornato la pratica, inserito nome del lavoratore e del datore di lavoro attribuendo un numero al rapporto di lavoro che si è instaurato. se così è l'assunzione è regolarizzata.

una badante convivente ha diritto ad uscire per andare dal medico?

la badante, ha due ore libere ogni giorno per uscire per i fatti suoi, più 12 ore da usufruire come preferisce in due pomeriggi o generalmente dal sabato mezzogiorno fino a mezzanotte e la domenica tutto il giorno (24 ore inderogabili, non rimandabili, irrinunciabili). Ricapitolando la badante ha due ore libere ogni pomeriggio, nei giorni di lavoro, poi esce Sabato a mezzogiorno e rientra Domenica sera a mezzanotte o Lunedì mattino per le ore 8. Oltre a queste ore libere dovute, la badante ha diritto a permessi retribuiti per visite mediche comprovate da uno scritto medico.

chi è il datore di lavoro di una badante in nero?

ho capito, l'intenzione è di trovare il modo di mandare in galera l'anziano così si prendono due piccioni con una fava. Si elimina fisicamente l'anziano (in galera è a totale carico dello stato) e si frega due volte la badante.

E una copia del caso di Avetrana:
La figlia incolpa il padre, che incolpa la figlia, che incolpa la madre, che incolpa il fidanzato, che incolpa la cugina.
La colpa è sempre del morto perchè non parla.
Vedo già il titolo sulle pagine della cronaca rionale.
"scoperto padre che faceva da badante a se stesso e non pagava i bollettini Inps"
brutte storie... 

se una badante extracomunitaria ha bisogno di un ricovero nel suo paese deve pagare?

esempio se una badante moldava è nel suo paese e ha la tessera sanitaria italiana, non potrà utilizzarla (non sarà riconosciuta valida), perchè ha valore solo in uno stato della comunità europea. Quindi in Moldavia o in qualsiasi altro paese verranno applicate le regole tipiche del luogo. Però una moldava, può sempre farsi ricoverare in Romania (comunità europea) a Iasi magari allo Spitalul Judeţean Sf. Spiridon dove usufruirà delle stesse condizioni di un cittadino europeo con tessera sanitaria italiana (anche europea).

la badante mi chiede un permesso di tre mesi, è lecito?

non mi risulta esista un contratto che preveda una regola del genere.
Non so, ma quando sento tre mesi mi viene alla mente la Polonia. Ogni etnia ha il proprio modello collaudato di arrivo in Italia e di lavoro. Le vie da seguire sono tutte controllate da signori esperti in trattamenti quasi mai umanitari.  Mi capita di sentire spesso di lavoratrici polacche che arrivano in Italia (attraverso amicizie adeguatamente foraggiate) con visto turistico (per lavoro in nero). Dopo tre mesi si torna a casa e si passa il testimone ad altra badante del circuito e si ritorna dopo tre mesi con un nuovo permesso turistico.
In nero si può tutto, compreso finire in galera. In un contratto regolare tre mesi di permesso non esistono. C'è licenziamento e basta.
Altro discorso sono le ferie regolarmente cumulabili in due anni per lavoratrici extracomunitarie, che vogliono farsi due mesi in patria. quello è possibile e regolare

cosa ha bisogno un anziano?

Saper sognare, e credere di servire ancora a qualcosa. L'anziano ha bisogno di un futuro sul quale basare la sua salute mentale di oggi. La depressione e la solitudine fanno disastri.

quante badanti servono per un malato di Alzheimer?

Lo so per esperienza, almeno due, ma possono anche essere necessarie più persone. Non occorre una formazione professionale ma attenzione molta. Il resto, saltuario, come per tutti, è compito di una infermiera professionale, del medico di base e di un eventuale medico specialista di un centro UVA (unità valutazione Alzheimer). Una persona deve sempre essere presente, l'altra quando serve, quando è da pulire, ai pasti, quando si deve spostare. Due persone si sostengono a vicenda psicologicamente. Seguire una malato di morbo di Alzheimer da soli è disumano e c'è il rischio di un pesante esaurimento nervoso. Ogni famiglia può assumere più badanti.

lunedì 29 novembre 2010

la badante può essere la figlia?

Si! Non solo per un italiano, ma anche per uno straniero può essere la figlia e quindi può farla arrivare in Italia come badante con regolare contratto di lavoro.

quanto prende al mese una badante convivente?

per il lavoro di badante convivente con anziano non autosufficiente si prendono 885,10 euro al mese al lordo delle tasse, per 54 ore di lavoro alla settimana più vitto e alloggio (tredicesima, liquidazione e 26 giorni di ferie all'anno)
per il lavoro di badante convivente con anziano autosufficiente si prendono 780,97 euro al mese al lordo delle tasse, per 54 ore di lavoro alla settimana più vitto e alloggio (tredicesima, liquidazione e 26 giorni di ferie all'anno)

come si pagano le festività alle badanti?

Le festività sono irrinunciabili e vanno fatte, in casi eccezionali che ne impediscano il godimento, vanno recuperate prima possibile . Se una festività italiana (per esempio il Natale) capita di Domenica viene pagata in busta perchè non goduta, se la festività capita durante la settimana va fatta.

cosa succede se la badante si ammala dopo il preavviso di licenziamento?

Niente. Dopo il periodo di preavviso (se non è una malattia riconducibile al lavoro nel qual caso si andrebbe a finire in eventuali processi di lunga durata e difficilmente sostenibili) il lavoro è finito.
Cosa diversa è la malattia durante il preavviso di licenziamento. In questo caso il preavviso si fermerebbe ma sarebbe una sosta temporanea perchè finita la malattia da giustificare con referto medico il preavviso continuerebbe fino alla sua fine naturale.

sono stata licenziata in tronco, senza preavviso e in nero, cosa posso fare?

Non bisognerebbe accettare lavori in nero, anche perchè, ci sono tante famiglie disposte ad assunzioni regolari che non trovano badanti di capacità adeguata. La situazione però, certe volte è molto degradata e si prende quel che capita. Occorre, avere testimoni per poter contestare (non tanto il licenziamento) ma il lavoro nero e andare da un sindacato per una vertenza con possibili esiti positivi.

come è il cud o il documento sostitutivo?

il CUD per i lavoratori domestici ( badanti, colf ecc.) non esiste. C'è invece una
dichiarazione sostitutiva del modello CUD. E' un cocumento in carta semplice che il datore di lavoro da alla badante su sua richiesta.
Qui sopra metto due esempi. clicca sulle immagini per ingrandirle.

come è fatto il prospetto paga della badante?




clicca sulla foto per vederne uno del mese di Settembre e uno di Novembre 2010. La differenza e solo dovuta al contributo della cassa Colf/Badanti (una piccola assicurazione a favore dei lavoratori domestici) pagata in parte dallo stesso lavoratore e in parte dal datore di lavoro nei bollettini INPS.

come faccio il contratto alla badante che vuole la residenza?

Non cambia nulla e non da diritti in più. Anzichè avere la sola ospitalità, ci sarà anche la residenza concessa per svolgere il lavoro.
Cambia solo l'indirizzo sui documenti. La residenza può benissimo farsela anche la badante andando all'ufficio anagrafe del comune di residenza dell'assistito e aspettare a casa la visita del vigile che verrà a verificarla.
Non da diritto a nulla in più è solo una dichiarazione che la badante risiede lì per espletare il suo lavoro.
Alla badante permette inoltre di mantenere il permesso di soggiorno avendo la residenza.

sono straniera posso venire in italia e farmi assumere da mia madre come badante?

Si. (vedi anche qui badante straniera parente)
Una figlia, per esempio, che voglia venire in Italia per accudire la madre può essere assunta con regolare contratto, pagando però tasse sulle paghe ricevute dalla madre (dovute solo per cifre oltre 8000 euro) e contributi Inps (per una colf possono anche essere solo 1500 euro circa anno).
Quindi una straniera può fare da badante ovviamente a una straniera sia parente sia non parente.
Esempio:
di tanto in tanto a Cremona la polizia fa una retata di italiani e stranieri che di fatto creano posti di lavoro falsi e inesistenti. Lo scopo è portare in Italia stranieri che una volta qui lavorano in nero in attesa di un lavoro regolare. Finchè non c'è lavoro regolare, queste organizzazioni continuano a esigere una tassa dagli stranieri e a far versare loro i contributi Inps del falso lavoro. Ho letto, che per arrivare con questo metodo, si pagano anche 10 mila euro, ma anzichè fare la trafila da clandestini attraverso il mare o in un camion si viaggia con i normali mezzi di trasporto con in mano una richiesta (nulla osta) di assunzione già pronta.
La straniera potrebbe comunque farsi assumere da una straniera (eventualmente sua parente) accudendola o lavorando come colf evitando di pagare soldi ad organizzazioni clandestine e criminali.

come parente posso essere badante regolarmente assunta di mio padre?

Si! A dimostrazione di ciò e di quanta confusione ci sia in giro porto un pezzo della circolare della Direzione centrale delle entrate contributive.

"Messaggio n. 15451 del 12 Giugno 2007
Direzione Generale Entrate Contributive
Coordinamento  e supporto alle attività connesse al fenomeno migratorio
Direttori Regionali
Direttori Provinciali e subprovinciali
Direttori di Agenzie

Sono pervenute a queste Direzioni richieste di chiarimento sulla possibilità che si instauri un rapporto di lavoro domestico fra parenti e sull'opportunità del comportamento, adottato da alcune sedi, volto a restringere l'iscrizione all'Istituto di tali rapporti, soprattutto se tra stranieri"

Il problema è nato perchè per regolarizzare uno straniero ad un certo punto basta dire che si accudisce l'anziana madre già in Italia e si ha di diritto il permesso di soggiorno (è di fatto un lavoro) senza passare necessariamente denaro alla filiera di una organizzazione clandestina.

il messaggio poi continua così:

"ai sensi dell'art.1, 3° comma della legge 1403 del 31 dicembre 1971, che disciplina l'obbligo assicurativo nel lavoro domestico e della conseguente circolare Inps n° 1255 del 19 Giugno 1972 parte 1° paragrafo 3, l'esistenza di vincoli di parentela o affinità tra le parti di un contratto di lavoro domestico non esclude il rapporto di lavoro ed il conseguente obbligo assicurativo..."

in pratica il senso della lettera è se ci sono contributi Inps c'è regolare lavoro e regolare assunzione.
Quello che vale per gli stranieri vale ovviamente per gli italiani.
E' compito eventualmente poi dell'Inps verificare se effettivamente ci sia vero lavoro.
Da questa procedura restano escluse le mogli/mariti dell'assistito/a che possono essere assunte/i dal coniuge (al quale devono un normale aiuto frutto del vincolo di matrimonio) solo in caso di gravi invalidità che lo rendano dichiaratamente non autosufficiente.

domenica 28 novembre 2010

che diritti ha la badante dopo la morte dell'assistito?

Purtroppo piangono tutti, parenti dell'assistito badante compresa.
Uno dei due contraenti del rapporto di lavoro è deceduto e quindi il contratto si risolve con il licenziamento.
La badante ha diritto al preavviso di licenziamento e alla liquidazione delle sue spettanza entro generalmente il mese. 

dove si fa la residenza della badante?

... se la badante ne ha già una che vuole mantenere, tiene la sua. Se la badante non ha già una residenza o non vuole più tenere la sua, è giusto farla a casa dell'assistito.
1) la residenza dice solo dove una persona abitualmente risiede (nel caso di una badante a casa dell'assistito)
2) la residenza di una badante è un atto dovuto dal datore di lavoro alla badante.
3) la residenza serve solo per avere il permesso di soggiorno e non da diritto a null'altro.
4) alla fine del rapporto di lavoro e quindi anche del relativo periodo di preavviso, finiscono i "rapporti e i privilegi" del lavoratore con l'ex datore di lavoro, e con esso l'obbligo di vitto, alloggio e quindi anche la residenza viene meno.
5) se una badante va all'ufficio anagrafe del comune di residenza dell'assistito e comunica il suo cambio di residenza presso il suo datore di lavoro, il comune manda un vigile tre volte e se tutte e tre le volte il vigile trova in quella casa la badante, la residenza è concessa d'ufficio, senza necessariamente interpellare il datore di lavoro, sarà poi il datore di lavoro a toglierla.

se l'assistito (datore di lavoro) va in ospedale si può licenziare la badante?

Si, ma si può licenziare anche se il datore di lavoro resta a casa, perchè per i lavoratori domestici non c'è obbligo di motivare il licenziamento.
Però bisogna rispettare il periodo di preavviso che minimo e di 15 giorni.
... E se dopo 15 giorni l'assistito torna dall'ospedale? Bisogna riassumere (volendo) la stessa badante e rifare tutti i documenti.
Il momento dell'ospedale è sempre molto delicato per un anziano, ed è sempre meglio che ci sia sempre una persona con lui, almeno per le ore dei pasti, e per capire se in ospedale lo seguono adeguatamente o "... tanto ormai è vecchio ..."

cosa succede se non pago il bollettino INPS della colf?

Delle volte gli esempi sono meglio di qualsiasi spiegazione, clicca qui Il Gazzettino
Un artigiano per non aver pagato 134 euro di bollettino Inps è stato condannato a 3 mesi di carcere e a 300 Euro di multa.
Certe volte chi assume una badante, considera la malcapitata come una lavoratrice di serie "B" e poi si trova in una vertenza senza capire perchè, una extracomunitaria possa vantare diritti simili a quelli di tutti gli altri lavoratori.

Che pasto spetta ad una badante 24 su 24 e convivente?

Vitto e alloggio non sono menù a prezzo fisso (come in trattoria). Se la badante ha fame mangia, se non ha fame a mezzogiorno e gli torna alle quattro del pomeriggio mangerà a quell'ora. Non è un lavoro da catena di montaggio e nemmeno una persona continua a mangiare. I pranzi devono essere equi e rispettare esigenze etniche, religiose e tradizionali della dipendente. Come i pranzi dell'anziano devono essere adeguati alle sue tradizioni e alle sue abitudini.
Solo nel caso i pasti non vengono usufruiti per ferie, malattia ecc. hanno un valore che viene corrisposto nella paga mensile.
La badante convivente ha diritto ovviamente anche alla colazione del mattino, perchè vitto e alloggio comprendono l'ospitalità completa della persona dipendente.
questi valgono singolarmente
1,72 euro per un pranzo
1,72 euro per la cena
1,49 euro per l'alloggio

una badante ha diritto a un corso di italiano?

I lavoratori domestici (quindi anche le badanti) che sono assunti almeno da un anno con contratto a tempo indeterminato hanno diritto a un totale di monte ore quantificato in 40 ore in permessi retribuiti per corsi professionali specifici per collaboratrici o assistenti familiare. Ci sono tuttavia corsi di italiano e addirittura di dialetto locale per le badanti per facilitare la comunicazione con gli anziani. Quindi a buon diritto un breve corso di italiano può essere considerato professionale per migliorare il proprio lavoro e quindi spendibile in permessi regolarmente retribuiti.

venerdì 26 novembre 2010

cosa fare se una badante fa una vertenza?

Prendere un buon avvocato.
Se una badante fa una vertenza vuol dire che è già andata da un sindacato e che l'avvocato del sindacato ha valutato l'alta probabilità di vincerla. Se la badante vince, il sindacato guadagna quasi sempre una commissione per il lavoro fatto.
La prima cosa da fare, è attenersi al rispetto della legge per non trovarsi poi in queste condizioni rischiando di pagare il doppio. Occorrono testimoni per tutto, ma ormai la voce gira, le badanti non sono più sprovvedute emigranti che vengono da altre parti del mondo e non conoscono le normative italiane. Quando possono, il Sabato e la Domenica si incontrano ai giardinetti o nelle piazzette e si scambiano informazioni. Se una trova il modo di chiedere denaro in più vincere una causa, le altre ne vengono al corrente e fanno gli stessi passi

la badante in nero vuole licenziarsi, cosa devo fare?

Una badante in nero non è mai stata assunta

che differenza c'è tra giorni di calendario e giorni lavorativi?

Quando si parla di "giorni di calendario" si considerano i trentesimi della mensilità (esempio: malattia).

Quando si parla di "giorni lavorativi" si considerano i ventiseiesimi della mensilità (esempio: ferie).

quante ore può fare una badante senza essere assunta?

quelle che accettano ...
Non parlo di nero, perchè li è jungla. Parlo di lavoro regolare, regolarmente, retribuito.
Secondo l'Inps può considerarsi lavoro stagionale e saltuario tutto quello che succede sotto i 5000 euro. Cioè, se un lavoratore è pagato con dei buoni "voucher" non è mai assunto e formalmente resta disoccupato e senza lavoro. Anche se lavora e accumula contributi.
In realtà si può assumere (a mezzo servizio) con 4 ore al giorno o a 24 ore settimanali quando il lavoro non è uniforme per tutti i giorni della settimana oppure a ore sotto le 24 ore settimanali. E' prevista l'assunzione per prestazioni discontinue purchè si specifichi nel contratto le ore di impegno e la loro ripartizione

un lavoratore in nero può denunciare gli eredi?

per queste cose è sempre bene andare ad un sindacato dove possono mettere a disposizione un avvocato che sarà pagato a fine causa da chi perde la vertenza.
Bisogna avere le prove di essere stati da quel datore di lavoro e di aver testimoni credibili sulle ore lavorate che si intendono contestare. Se si riesce a dimostrare che da quel datore di lavoro ci si lavorava effettivamente e non si è percepito il giusto, allora gli eredi prima di ereditare vedranno togliersi dal eredità complessiva le spettanze di tutti i creditori (badante o lavoratore che sia).

quanto costa far tenere tutte le carte della badante a un sindacato?

le tariffe sono diverse da organizzazione a organizzazione
generalmente per gli associati, la pratica di assunzione costa 120-150 euro
buste paghe e bollettini 140-160 euro per tutto l'anno
licenziamento e tutte le pratiche relative da 120 a 150 euro
una denuncia dei redditi Unico badante va dai 30 ai 70 euro, dipende dal reddito anche se i numeri e il lavoro è uguale per tutti.
Ogni organizzazione ha un preziario e dei servizi accessori che possono alzare o diminuire il costo di queste tariffe.
generalmente le buste paga vengono inviate per email o per posta.

giovedì 25 novembre 2010

chi paga lo stipendio alla badante, durante il periodo di pausa per maternità ?

In caso di maternità, nei confronti delle lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari, all’INPS spetta l’obbligodi corrispondere, durante il periodo di astensione obbligatoria (2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto), un’indennità giornaliera pari all’80% della retribuzione convenzionale, quale risulta dai contributi settimanali versati nei 24 mesi antecedenti la data d'inizio dell’astensione.
Solo in caso di maternità a rischio con conseguente fermo prima dei due mesi la data del presumibile parto, si può rientrare nel caso di eventuale malattia. Occorrono comunque sempre certificati medici e domande presentate all'Inps di competenza.

posso licenziare la badante in maternità?

No!
Dall'inizio della gravidanza (purché intervenuta nel corso del rapporto di lavoro), fino alla cessazione del congedo di maternità, la lavoratrice non può essere licenziata, salvo che per giusta causa. Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, (salvo cause di forza maggiore), sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.
Inoltre è vietato
Durante i 2 mesi precedenti la data presunta/effettiva del parto (salvo motivate eccezioni)
Durante i 3 mesi dopo il parto, (salvo posticipi autorizzati).

posso portare in deduzione nella denuncia dei redditi le spese per la badante?

Si.
Il datore di lavoro o il suo famigliare che ne sostiene le spese può portare in deduzione dal reddito
un importo massimo annuo di 1.549,37 euro all'anno.
(i contributi previdenziali obbligatori versati a mezzo dei bollettini di c/c postale inviati dall’Inps le cui ricevute attesteranno il diritto alla deduzione.
L’importo massimo deducibile è fisso e non varia in base ai redditi dichiarati.
Il datore di lavoro che assume una badante può inoltre(a certe condizioni), portare in detrazione dalle imposte dovute (sempre che alla voce Irpef della sua denuncia dei redditi non ci sia scritto "zero"),  il 19% delle spese sostenute per le assistenti famigliari (badanti), per un importo massimo di 2.100 euro l’anno.
La detrazione spetta solo alle persone non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa.
Si può usufruire della detrazione se il reddito complessivo non supera 40.000 euro
La deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per la badante, e viceversa.

quali sono le feste che spettano ad una badante?

quelle che festeggiano tutti i lavoratori e in caso di festa in giorno di Domenica, la festa non goduta (persa) verrà pagata a fine mese o recuperata in altro giorno lavorativo.
le feste riconosciute dall'attuale legislazione sono:

1° gennaio,
6 gennaio,
lunedì di Pasqua,
25 aprile,
1° maggio,
2 giugno,
15 agosto,
1° novembre,
8 dicembre,
25 dicembre,
26 dicembre,
S. Patrono.
Questi giorni sono di intero riposo, fermo restando l'obbligo di corrispondere l'intera retribuzione giornaliera.

come si scrive una ricevuta per pagare il mese alla badante?

bisogna consegnare al lavoratore "un prospetto paga" in duplice copia da firmare per entrambi (una per il lavoratore e una per il datore di lavoro) che contenga anche degli elementi che facilitino i conteggi finali di tutte le spettanze.
Quindi:
il livello di inquadramento
la retribuzione minima contrattuale e quella effettivamente pagata
eventuale superminimo
ferie godute e maturate
eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio
eventuali trattenute per oneri previdenziali (quote Inps a carico del lavoratore)
eventuali compensi per ore straordinarie e festività non godute.

chi paga la badante a morte de cuius?

de cuius = colui che è defunto lasciando un'eredità.
Se le cose vengono fatte in modo corretto, di solito dietro ogni anziano assistito c'è un parente o un tutore che si prende cura di pagare la badante, e le spese accessorie (alloggio, luce, gas, telefono, medicinali, ticket ecc.). Alla morte, questo qualcuno provvede a pagare tutte le spese necessarie alla decorosa sepoltura e alle funzioni religiose dove queste siano nell'intenzione del defunto. Si presume che come si paga in comune il loculo, il carro funebre, l'ultima bolletta e la disdetta della linea telefonica e l'ultima frazione del bollettino Inps, ci siano soldi per pagare anche i vari eventuali altri creditori, badante compresa.
Quindi prima si pagano tutti i debiti e l'eventuale esecutore testamentario (notaio) ne terrà conto, poi si frazioneranno le sostanze rimaste fra gli eredi. In caso contrario la badante potrà essa stessa chiedere agli eredi il pagamento delle sue spettanze facendosi supportare da l'ufficio vertenze di un sindacato. 

chi ha diritto a chiedere la tessera sanitaria?

chi ha il permesso di soggiorno valido. La tessera sanitaria vale per tutto il periodo coperto dal permesso di soggiorno e da diritto alla scelta del medico di base e alla parziale esenzione dal pagamento dei medicinali e visite specialistiche. Quando si rinnova il permesso di soggiorno va rinnovata anche la tessera sanitaria.
Si richiede all'ASL di competenza per la propria residenza (c'è almeno una delegazione in tutti i centri medio grandi oltre ai capoluoghi di provincia).

mercoledì 24 novembre 2010

se la badante muore quanto costa il rimpatrio della salma?

Con tutto il rispetto per i morti, non credo sia questo l'intento della norma contenuta nel contratto.
Lo scopo è quello di non spendere soldi dello stato per rimpatriare un clandestino? Non credo che un morto possa essere un immigrato o un clandestino, ma solo un morto. La norma tutela lo stato e non il lavoratore, rivalendosi per il rimpatrio sull'ultimo datore di lavoro, qualora si scopra che il lavoratore non riesce a trovare lavoro e sia in Italia con permesso scaduto, quindi clandestino. Al licenziamento vengono saldate tutte le spettanze del lavoratore ma non viene pagato anche il viaggio di ritorno. Credo che in ogni caso, a tempo debito, sia il ministero dell'Interno a risalire all'ultimo datore di lavoro e a chiedere il pagamento delle spese per rientro. Il Banco di Chiavari per esempio, e se non vado errato, propone ai suoi clienti extracomunitari, tra i tanti vantaggi su misura, anche una polizza per il rientro gratuito della salma in caso di morte. Che ragione ci sarebbero di avere una polizza se a pagare deve essere l'ultimo datore di lavoro? 

martedì 23 novembre 2010

i buoni voucher per lavori occasionali sono soggetti a denuncia dei redditi?

I voucher sono utilizzati proprio per lavori occasionali che quindi non modificano lo stato di disoccupazione o di non occupazione del lavoratore. Non danno una condizione di lavoro ma di prestazione. Proprio per questa loro natura, sono esenti da ulteriori tasse, denunce e imposizioni fiscali. Possono essere erogati nella misura massima di 5 mila euro massimo per ogni singolo committente (datore di lavoro) nell'anno solare. Il voucher ingloba assicurazione Inail, Inps e viene accreditato sulla posizione contributiva del lavoratore.

che effetto ha il licenziamento o le dimissioni verbali?

nessuno, nel senso che non ha valore.

Quanto si paga all'Inps per una badante alla pari?

Il termine "alla pari" si usa quando si offre ospitalità (vitto e alloggio) in cambio di piccoli aiuti domestici. Quindi badante alla pari non rientra in questa categoria perchè prevede l'assistenza ad una persona. I "piccoli lavori domestici" non possono occupare più di 5 ore al giorno e devono avere carattere di temporaneità. non c'è nessun rapporto di subordinazione tra ospite e famiglia ospitante. Questo trattamento previsto dalla Comunità Europea è disciplinato dall'accordo n.168 di Strasburgo del 24 Novembre del 1969. Vale solo per persone di età compresa tra i 17 e 30 anni che vanno in un paese, per impararne cultura, lingua, e per migliorare le proprie esperienze professionali. Oltre a vitto e alloggio, il trattamento alla pari prevede l'assicurazione obbligatoria contro infortuni, malattia, maternità presso strutture pubbliche o private, e un piccolo compenso per le spese vive oltre vitto e alloggio. La durata massima del rapporto è di un anno anche se può essere prolungato a due anni.

quanti giorni di ferie spettano a chi lavora un giorno alla settimana

26 giorni lavorativi. per chi è stato occupato un anno. Non c'è differenza di orario o giorni. Che uno lavori solo il Lunedì o un'ora al giorno si conteggeranno sempre 26 giorni lavorativi. Quindi saranno giorni di ferie anche il Martedì, Mercoledì ecc. (giorni lavorativi), Sabato compreso, quindi 5 Lunedì.
Lo scopo delle ferie è dare un congruo numero di giorni per togliersi dal lavoro.

qual'è la paga oraria e mensile di una badante?

Tariffe per lavoro di giorno.
5,52 Euro ora, per badante convivente inquadramento BS, con persona autosufficiente  a fronte di una paga mensile di 780,97 Euro presenza passiva la notte. 
6,13 Euro ora, per badante convivente inquadramento CS con persona NON autosufficiente  a fronte di una paga mensile di 885,10 Euro presenza passiva la notte

Tariffe per lavoro notturno per lavoratori non occasionali ma regolarmente assunti per quella specifica mansione.
La paga dalle 22,00 alle 6,00 sale a
889,12 Euro per il livello BS
1017,87 euro per il livello CS

le ore straordinarie di una badante di quanto sono maggiorate?

Si!
del 25%, se prestate dalle ore 6.00 alle ore 22.00 della mezza giornata libera o dei giorni lavorativi
del 50%, se prestate dalle ore 22.00 alle ore 6.00 (lavoro inteso come assistenza attiva notturna)
del 60%, se prestate di Domenica o in una delle festività nazionali.
Le richieste vanno fatte con almeno 24 ore di anticipo (48 per altri contratti)
Non tutti i contratti concordano però in ugual misura ed è quindi bene leggersi ed attenersi al contratto a cui si fa riferimento nella lettera di assunzione.
Alcuni contratti considerano inderogabile la fruibilità della festività e parlano sia di una parziale maggiorazione sia di un recupero appena possibile della giornata di riposo. 

come scrivo la lettera di assunzione?

Eg. Sig.ra Mara Mauris
via concordia, 8
Milano
C:F: MARAU98SX6C781J

Roma 28/11/2010

Con la presente Le confermo la Sua assunzione a partire dal giorno 01/12/2010, previo periodo di prova di 8 giorni, entro i quali sarà facoltà reciproca la recissione scritta dal presente contratto.
Dopo tale periodo l'assunzione diventerà definitiva e a tempo indeterminato per tacito consenso e senza la necessità di ullteriori scritture.
L'assunzione è alle mie dipendenze quale assistente famigliare, addetta ala cura di mio padre Quintino Anzio.
Le sue mansioni saranno di cura alla persona (compresa la somministrazione dei medicinali), pulizie, tenuta in ordine dalla casa, e preparazione di pasti adatti più specificati in lettera parte.
Il suo lavoro sarà prestato attualmente nel Comune di Roma
al indirizzo P.zza Colosseo,3
ma potrà essere delocato in altra sede con pagamento di indennità di trasferta e altre spese da lei sostenute e motivate con documentazione fiscalmente ineccepibile.
L’orario di lavoro sarà di 54 ore settimanali così suddivise:
dal Lunedì al Venerdì sarà di 10 ore giornaliere con un intervallo pomeridiano di 2 ore, 
Il sabato sino a mezzogiorno con la restante mezza giornata libera
La Domenica di intera festività
Il rapporto sarà di convivenza, lavoro durante il giorno con sola presenza notturna passiva.
Lei potrà indossare degli abiti da lavoro che io le fornirò oppure suoi a sua scelta adatti alla mansione.
Avrà a disposizione una stanza per dormire, un armadio di suo uso esclusivo nel quale riporre e custodire i suoi effetti personali. Le ferie annuali saranno godute nel periodo che verrà concordato, in base alle reciproce esigenze ed alle necessità dell'assistito. Tranne eventi eccezionali, lei potra usufruirne in un periodo da concordare tra 1° Giugno e il 30 Settembre in non più di due singoli periodi. Durante il periodo di ferie la sua stanza dovrà essere libera, e in caso di eccezionale necessità, potrà essere occupata temporaneamente da una eventuale sua sostituta. La retribuzione è pattuita in euro 885,10 mensili, da corrispondersi per tredici mensilità, oltre all’indennità sostitutiva del vitto e/o alloggio quando lei non sarà presente.
La sua assunzione è con inquadramento CS.
Per ogni altra norma qui non esplicitamente scritta si fa riferimento al Contratto Collettivo Nazionale firmato dalle sigle .....  del 13/02/2007 e successive modifiche.
Buon lavoro

per accettazione
a dipendente Mara Mauris ................................

il datore di lavoro Quarto Anzio...............................
via delle castagne, 14
Forlì
C.F. QRTAZI582F6K

quale è il giorno di riposo della badante e chi lo decide?

Le ferie, i permessi, i giorni di riposo vanno concordati fra le parti. Devono essere utili alla badante per trarne reale riposo e non devono essere nemmeno di intralcio alla vita della famiglia. Per le badanti conviventi a 54 ore, e per la maggior parte dei contratti il riposo è di 36 ore e inizia alle ore 12 del Sabato e si protrae fino alle ore 8 del Lunedì (oppure fino alla mezzanotte di Domenica con impegno di sola presenza dalla mezzanotte di Domenica alle 8 del Lunedì), periodo entro il quale la badante è libera da vincoli di lavoro e può lasciare la casa dell'assistito, pur avendo facoltà di tornarci solo a dormire se non specificato diversamente in qualche postilla nella lettera di assunzione. Alcuni contratti (è bene sempre leggersi quello al quale ci si riferisce nella lettera di assunzione) danno facoltà al lavoratore di chiedere in luogo della Domenica un intera giornata (24 ore) in giorno diverso per motivi di diversa religione. Il riposo Domenicale (o in altra giornata per motivi religiosi) è irrinunciabile. Ogni giorno la badante ha diritto a due ore di libera uscita che interrompano le ore lavorative. Le ore non fatte e non richieste, non vengono pagate come straordinarie ma si perdono a meno che ci si accordi eccezionalmente e saltuariamente in modo diverso (per esempio accumulandone 4 in un pomeriggio) sempre che ciò non sia di intralcio al lavoro. Esempio: non si possono accumulare tutte le 2 ore dei giorni del Lunedì al Venerdì in una unica giornata perchè di fatto sarebbe un giorno di ferie.

se la badante non rientra dalle ferie cosa si fa?

se la badante, la colf, l'operaio o il dirigente non rientrano dalle ferie ci deve essere un motivo che va giustificato e dimostrato per tempo.
Se la badante convivente o meno, ospite o residente presso l'assistito, non si presenta alla fine delle ferie senza motivazione valida o senza certificato medico è da considerare a tutti gli effetti un "abbandono ingiustificato del posto di lavoro".
L'assenza deve essere motivata immediatamente al datore di lavoro e comunque entro 24 ore (contratto nazionale, voce "Assenze e permessi"). Le assenze per malattia o infortunio, devono essere comprovate da certificato medico (il mancato rientro è di fatto una "assenza"). Il giustificativo (la carta del medico) va spedita al datore di lavoro entro due giorni dall'evento (fa fede il timbro postale). Sarà interesse della badante che vuole mantenere buoni rapporti di lavoro con l'assistito, avvisare prima possibile il datore di lavoro. Le assenze non giustificate entro il terzo giorno, salvo casi di forza maggiore, si intendono dimissioni in tronco senza preavviso.

lunedì 22 novembre 2010

come posso pagare lo stipendio alla badante?

Evitare il contante optare per l'assegno o il bonifico sul conto della badante. Meglio che il pagamento sia tracciabile in caso di controversia.

si può assumere la figlia come badante?

Si,  purchè sia vero e si possa dimostrare in caso di controllo Inps che c'è effettivo impegno di lavoro.
Solo la/il consorte ha una limitazione all'assunzione. Marito e moglie con il matrimonio stipulano un contratto affettivo che li vede in reciproco mutuo costante soccorso. Solo per uno dei due coniugi invalidi al 100% c'è la possibilità di assunzione per l'altro. Per tutti i restanti gradi di parentela questa condizione non è necessaria.

qual'è la differenza tra presenza e assistenza notturna?

La presenza notturna di una badante è quasi sempre dovuta alla convivenza e alla necessità di non lasciare solo un anziano, è una presenza passiva. Durante la presenza notturna, la badante c'è ma non si vede. E' presente ma in riposo. Interviene solo in casi eccezionali e di gravi necessità. A alcuni contratti parlano di massimo una chiamata a notte di non oltre 10 minuti e soprattutto non continuativa (non tutte le notti). Questo è il classico vivere di una badante impegnata in casa 24 ore su 24, convivente e assunta per il massimo delle ore (54). Di notte, ovviamente, dorme. Chi fa assistenza notturna invece lavora di notte. E' il caso di assistenze molto impegnative  e di veglia durante tutta la notte, con un turno di lavoro che va concordato a seconda delle situazioni, ma prevede cena e colazione  a carico dell'assistito e un orario di lavoro che può andare dalle 22 alle 6 o in certi casi anche alle 8 del giorno successivo.

chi paga le tasse sul TFR della badante?

La badante, come tutte le altre tasse sul suo reddito.
Il datore di lavoro, essendo persona fisica, non è mai, per nessuna somma anche sostituto d'imposta. Cioè non si sostituisce allo stato per riscuotere alla fonte sulla busta paga le tasse da versare. Tutti i compensi che un lavoratore domestico (qualsiasi categoria, inquadramento, livello) riceve sono al lordo delle tasse (cioè ci sono dentro anche le tasse che il lavoratore denuncerà l'anno successivo a quello del lavoro, con il modello Unico e se dovute pagherà in posta).

che motivazioni posso usare per licenziare una badante?

Non necessitano motivazioni. I lavoratori domestici, sono fuori da ogni regola di tutela e conservazione del posto di lavoro. Basta mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno, per posta o a mano. Il licenziamento scritto ha effetto dalla data/giorno che la badante lo riceve, dopodiché (se non ci sono fatti gravi, o nella lettera di licenziamento non è motivata una grave giusta causa) inizia il periodo di preavviso, 15 giorni per la badante che ha meno di 5 anni di anzianità, 30 per chi ha superato i 5 anni. Passato tale periodo il rapporto di lavoro si intende ultimato. La badante viene liquidata delle sue spettanze ed è tenuta a lasciare libera la casa da cose di non proprietà dell'assistito (cioè libera la casa da cose e persone)

che affitto posso chiedere alla badante per la stanza che gli do?

E' il sogno di tutti i datori di lavoro. Diventare fornitori di servizi a una persona che offre di suo un servizio. Farsi pagare vitto e alloggio e magari anche il lavoro che la badante offre all'assistito, a fronte dell'opportunità che essa stessa ne trae nel poter avere il permesso di soggiorno. E' un salto di qualità rispetto a quelli che cercano la badante 24 ore su 24 alla pari. E' l'esatto comportamento dei mercanti di persone. A parte la possibile vertenza della badante (poca cosa), è un buon inizio per entrare nel giro delle associazioni a delinquere (penalmente più grave). Credo si possa anche diventare boss di settore. Il soggiorno (e il permesso che ne consegue) serve per lavorare ma anche per guadagnare, altrimenti ognuno se ne starebbe tranquillamente a vivere i propri guai al proprio paese.
Credo il passo successivo possa essere, affitto, conto del ristorante, lavoro per avere il permesso di soggiorno e prostituzione la notte con spaccio. Ovviamente tutto taglieggiato.

cosa deve fare la badante in caso di morte del datore di lavoro?

purtroppo è finita la sua materia prima e quindi anche il suo lavoro. Riceverà una lettera di licenziamento dagli eredi o da chi si occupava di tenere i rapporti tra badante e assistito. Con il periodo di preavviso, al termine del quale riceverà (oppure entro una quindicina di giorni, massimo un mese) tutte le sue spettanze (il pagamento di tutto quanto gli è dovuto, tfr, tredicesima, ferie, residuo mese ecc. ecc.). Dopo i 15 giorni del preavviso (30 se ha più di 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro) lascerà lavoro e casa.

ho licenziato la badante ma lei continua a vivere da me, come faccio?

la badante convivente ha vitto e alloggio per tutta la durata del contratto. Al termine del lavoro, finito il preavviso del licenziamento o delle dimissioni. La badante deve rendere libera la casa da persone e cose non di proprietà del datore di lavoro. il datore di lavoro va in comune e toglie la residenza o l'ospitalità.
Tutto il resto va sotto la voce di "occupazione abusiva di locazione" e che la casa sia indebitamente occupata dalla ex badante, dal vicino, o da uno di passaggio non fa differenza.

come assumere una badante extracomunitaria?

Deve avere il permesso di soggiorno in regola, la documentazione è la stessa necessaria per una comunitaria o italiana. L'unica differenza è una comunicazione al SUI (sportello unico per l'immigrazione).
Se la badante non ha permesso di soggiorno è clandestina, e ufficialmente non è in Italia. Bisogna andare alle poste e compilare un modulo (in pratica è la richiesta del nulla osta a importare mano d'opera), che viaggerà molto tra, questura, Inps, ufficio per l'impiego fino al consolato italiano nel paese di origine della persona che si deve assumere. Per tutte le pratiche è meglio appoggiarsi a un patronato (tutti i sindacati ne hanno uno che si occupa di assunzioni di badanti), si è più tutelati in tutto.

come si licenzia una badante in prova?

Bisognerebbe fare molta attenzione quando si fa un colloquio di lavoro, partendo dal presupposto che si andrà a dare in consegna alla futura assunta, anziano e casa. Bisogna cercare di capire, se la persona è capace o no o se almeno è disponibile ad imparare, se la persona cerca un lavoro disperato per altri motivi o se effettivamente valuta almeno la possibilità di essere una badante decente, rendendosi conto del lavoro che andrà a fare.
Però può succedere che fatta un'assunzione regolare (scritta) con invio della documentazione a Inps, comune, questura, Sui ecc. ci si debba ricredere. Entro 8 giorni dall'assunzione bisogna consegnare a mano o per posta alla badante, una raccomandata con ricevuta di ritorno con i ringraziamenti e i saluti perchè il periodo di prova non ha dato esito positivo. Il licenziamento ha effetto dalla data che la badante firma per ricevuta e legge lo scritto. Ovviamente bisogna rimandare tutte le necessarie informative a chi si è avvertito prima che la cosa non è andata a buon fine (un'ulteriore ma necessaria scocciatura)
Vanno pagati i giorni di lavoro, la frazione di TFR, ferie, tredicesima, e il licenziamento è in tronco (ad effetto immediato) senza bisogno di motivazioni. Spiegare il perchè e il per come è da evitare per risparmiarsi lunghe e inutili discussioni. Come nelle grandi aziende si ristuttura e si taglia.
Il licenziamento o le dimissioni della badante, cioè con azione unilaterale, vanno sotto le medesime regole da rispettare per quanto concerne la liquidazione delle spettanze (si paga il consumato).
Se il periodo di prova è finito, la situazione non cambia moltissimo. La lettera da recapitare è sempre la stessa ma va rispettato il preavviso di licenziamento. Non è necessario motivare nessuna giusta causa (il lavoro di tutti i "domestici" è molto precario). Bisogna aspettare i 15 giorni di preavviso (8 se è la badante a volersene andare). Se la situazione è tale da non poter più continuare il rapporto (rifiuto delle mansioni concordate, percosse, furti ecc.), cioè quando viene a mancare qualsiasi rapporto di fiducia, si può dare il licenziamento per giusta causa (occorrono testimoni credibili da tenersi di riserva) motivando il licenziamento. In questo caso il licenziamento è in tronco (effetto immediato). Oppure pagare il preavviso rinunciando però alla prestazione d'opera (si paga ma non si cosuma quei 15 giorni)

come devo fare se la badante non vuole essere in regola?

Assecondarla non credo sia una bella idea. La badante potrebbe anche essere veramente contraria al lavoro regolare e preferire il lavoro nero, è il caso, per esempio, di una lavoratrice comunitaria che arriva in Italia con permesso turistico di tre mesi, finiti i quali si fa sostituire da "un'amica" e poi da "un'amica" "dell'amica" ecc. (esistono uffici di collocamento clandestini che governano questo traffico).
Si rischia di diventare complici di una organizzazione criminale e di essere coinvolti in indagini e processi.
Si corre il pericolo in caso di incidente domestico grave, di venir denunciati dalla badante.
La badante potrebbe cambiare idea e a fine lavoro, dopo consulto con altre badanti (si trovano fra di loro ai giardinetti o nelle piazzette) di decidere di passare dai sindacati per un'azione legale contro l'ex datore di lavoro.
Quello che prima era idilliaco viaggio di nozze, fa spesso in fretta a diventare agguerrita spartizione dei beni.

quante ore di riposo ha una badante?

La domanda corretta è:  "quante ore di lavoro vengono pagate alla badante?"
Tolte quelle, tutte le altre sono di riposo. Il massimo delle ore di lavoro ordinarie richieste in una settimana è 54.

cosa deve pagare la badante convivente?

come casa deve pagare???
La badante lavora per guadagnare non per pagare.
Stipendio, vitto e alloggio sono a carico del datore di lavoro!

domenica 21 novembre 2010

chi fa la busta paga e il Cud alla badante?

Il datore di lavoro.
Quei documenti non si chiamano proprio così.  Per i lavoratori domestici che hanno a che fare solo con datori di lavoro che sono sempre persone fisiche e non aziende, la busta viene comunemente chiamata "prospetto paga" e il Cud solo "dichiarazione sostitutiva del modello Cud".
A mio modo di vedere il fai da te non paga, poi ci sono i bollettini Inps da compilare e sempre qualche suggerimento da chiedere. Sempre meglio appoggiarsi ad un'associazione di categoria (agricoltori, commercio, artigiani) o a un patronato di un sindacato lavortori. Spendendo circa 150 euro anno, fanno "buste" e compilano in sicurezza bollettini Inps. Il vantaggio da non sottovalutare è che in caso di controversia si ha già anche l'assistenza di persone che tutto il giorno si dedicano solo a colf e badanti.

cosa succede se la badante non paga l'Irpef?

Se la badante non fa la denuncia dei redditi nei termini consentiti dalla legge, non succede nulla subito, ma si tratta di reato di evasione fiscale nei confronti dello stato che ha 5 anni di tempo per controllare, verificare e sanzionare l'evasore. La badante straniera  inoltre potrebbe essere chiamata a mostrare la sua denuncia dei redditi in fase di rinnovo del permesso di soggiorno il che rischierebbe di farle perdere il diritto a vederselo rinnovato con conseguente rimpatrio forzato.

sabato 20 novembre 2010

Come si scrive una vertenza sindacale?

si chiama sindacale perchè la fa un sindacato. Si va dal sindacato più comodo, più simpatico, del colore che si preferisce. Si espongono i fatti. se il sindacato vedrà una ingiustizia e la possibilità di vincere la causa inizierà la vertenza e metterà in campo un avvocato (forse anche gratis per gli iscritti). Le spese legali e processuali sono imputate (le paga) a chi perde la causa a patto abbia sostanze per pagare.

se do la residenza alla badante c'è pericolo poi che non me ne liberi più?

il pericolo è reale sia che si dia la residenza o meno. Cioè la residenza non aggiunge niente e nessun diritto accessorio, al fatto che la badante o altra persona occupino una certa casa.
Chi va ad attribuirsi la residenza è la badante, quindi il datore di lavoro potrebbe anche non esserne a conoscenza.
Se una persona può stare in una certa locazione e va in comune a dire che abita lì perchè lì ci lavora, l'ufficio anagrafe non può far alto che verbalizzare, passare la pratica ad un vigile che vada effettivamente a constatare che la persona risieda in quel posto, dopo verifica la residenza è attribuita.
Alla fine del rapporto di lavoro (ultimato il preavviso), il datore di lavoro proprietario dell'alloggio (o un suo erede o delegato) va in comune e informa l'ufficio anagrafe che in casa sua non abita più il suo ex dipendente.
Da quel momento la residenza è cancellata.
In pratica il lavoratore può attribuirsela ma è il datore di lavoro che la concede, la controlla e la toglie.
Che il dipendente non voglia andarsene è una cosa che abbia diritto a rimanere è ben altra cosa.

Si può fare un periodo di prova con una badante?

Si, è previsto dal contratto. La pratica corretta è assumere (completando tutte le documentazioni necessarie ad una assunzione regolare) previo periodo di prova di 8 giorni (30 giorni per le categorie D e DS a più alta responsabilità e specializzazione, ma in queste non rientrano le badanti). Nel periodo di prova si può in qualunque momento recedere, con effetto immediato, dal contratto (vale sia per la badante sia per il datore di lavoro). Nel periodo di prova, comunque maturano, ferie, anzianità, contributi Inps ecc. che vanno comunque pagati, anche in caso di recesso dal contratto. La badante si intende automaticamente assunta dopo il periodo di prova, purchè non abbia lei stessa o il datore di lavoro disdetto il contratto in maniera esplicita scritta.

Quante ore vale un voucher occasionale dell'Inps?

il voucher non ha valore orario ma valore e basta. 10, 20, 50 Euro dai quali l'Inps trattiene una parte che va in contributi e nella fattispecie poi si potranno riscuotere rispettivamente solo 9,50 - 19,00 - 47,50 Euro.
In pratica si paga con una moneta, che a differenza di altre, contiene già una tassa o se si preferisce ha già dentro un proprietario di quel denaro (l'Inps)

quanti giorni di ferie spettano a una colf a ore?

26 giorni all'anno. Non c'è differenza fra chi fa 10 ore al giorno e chi ne fa una.
Poniamo che una colf faccia un ora al giorno per un totale di 30 ore mensili. Avrà diritto comunque a 26 giorno di ferie a calendario. Ovviamente la paga del mese di ferie di una colf che fa 30 ore al mese sarà molto diversa dalla paga di una colf che fa 160 ore al mese. Stanno a casa entrambe un mese ma ognuna prende la paga in ferie uguale alla paga che avrebbe preso se avesse lavorato. Poniamo che entrambe lavorino a 5 Euro ora, la colf che fa 26 giorni di ferie ma lavora solo 30 ore mese sarà di 150 Euro totali, mentre quella che normalmente lavora 160 ore prenderà in ferie 800 Euro per gli stessi 26 giorni di ferie.

nello stipendio della badante è compreso vitto e alloggio?

vitto e alloggio spettano solo alle badanti con contratto di convivenza.
se lo stipendio concordato supponiamo sia 600 euro mese, a parte si mangia quello che c'è in frigorifero per la famiglia in modo sano, vario e sufficiente, rispettando eventuale tradizioni e usanze sia del datore di lavoro sia della lavoratrice si alloggia in un posto decente che permetta alla lavoratrice una giusta privacy.
Ciò vuol dire che il vitto e alloggio sono in aggiunta allo stipendio e non quantificabili. In caso per ferie malattia o altro, la badante riceve invece un indennizzo parziale per quel che non ha "consumato" sia per quanto riguarda vitto sia per quanto riguarda alloggio.

venerdì 19 novembre 2010

lettera assunzione per lavoro a ore, come la scrivo?

Contratto di lavoro a ore tra

Mario Rodi (datore di lavoro)
via dei Tigli, 16
26100 Cremona
Cod. Fiscale MARROD345IWW7J

e

Mara De Maris
nata il 13/06/1972 a Cremona di Nazionalità Italiana
residente in
via dei Faggi, 85
26100 Cremona
Cod. Fiscale MARDEM412HSC3F

Per un posto di .... (badante/colf) regolato secondo il contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle sigle .... per i datori di lavoro e dalle sigle sindacali .... il 28/08/2008 e successive modifice e/o aggiornamenti da svolgere presso l'abitazione
di Carlo Rodi
sita in
Via dei Pioppi,14
26100 Cremona

Rapporto di lavoro a tempo indeterminato (oppure se a tempo determinato dal ... al...)
1) periodo di prova come daCCNL (sopra indicato)
2) l'assunzione avrà effetto e decorrenza dal ....
3) inquadramento livello ... categoria ...
4) le mansioni saranno di cura della casa e della persona, cucina  ecc.......
5) l'orario di lavoro sara di ore 30 complessive settimanali cosi suddivise:
Lunedì dalle 9,00 alle 15,00
Martedì dalle 10,00 alle 16,00
Mercoledi dalle 8,00 alle 14,00
Giovedì dalle 9,00 alle 15,00
Venerdi dalle 14,00 alle18,00
Sabato dalle 11,00 alle 13,00

La paga oraria concordata è di 6 Euro/ora
Le ferie saranno concordate fra le parti (26 giorni anno) e comunque fruibili nel periodo Giugno Settembre (salvo diverse necessità irrimandabili) massimo in due distinti periodi.

Altre annotazioni.
La lavoratrice (badante) si impegna a seguire l'assistito in eventuali spostamenti e/o riabilitazioni/ospedale con un aumento del 10% della paga base e la corrisponsione delle spese sostenute a fronte della presentazione di giustificativi fiscalmente validi.
La badante convivente si impegna durante le ferie a non occupare la stanza adibita a suo uso per far posto ad una eventuale sostituta che gli subentrerà limitatamente a quel periodo.


Le parti si impegnano a rispettare le seguenti condizioni fino a risoluzione del contratto.

il datore di lavoro                                                    il lavoratore


Firmato ricevuto/consegnato in copia il 21/11/2010

Documenti esibiti, visionati e lasciati in copia al datore di lavoro che si impegna a non trattenere gli originali.


1) tessera sanitaria
2) posizione Inps
3) eventuale certificato di buona salute rilasciato dal medico di base
4) permesso di soggiorno (o versamento e domanda al SUI per ottenerlo)
5) carta d'Identità o passaporto
6) codice fiscale

giovedì 18 novembre 2010

se ho già la residenza ma faccio la badante convivente che indirizzo metto sui documenti?

Quelli della residenza scritta sulla carta di identità, vorrà dire che presso l'abitazione dell'assistito si avrà solo ospitalità (alloggio)

perchè fare un corso per badanti?

per fare con cura il lavoro che si stà per intraprendere, per sapere cosa fare quando un vecchio dice o sente certe cose, per valutare bene una situazione di pericolo, per sapere quando chiamare l'ambulanza e quando fare una camomilla.
Un attestato di un corso riconosciuto, dice al datore di lavoro che la persona non sa fare solo pulizia uffici, ma si è impegnata a capire cos'è il lavoro da badante, e questo diventa motivo preferenziale per essere assunte rispetto ad altre che hanno fatto consegne a domicilio di volantini o studiato astronomia.

mercoledì 17 novembre 2010

si può assumere una badante solo per la notte?

Si. La badante o fa giornata e presenza passiva di notte (c'è ma dorme), oppure è espressamente assunta per fare assistenza di notte.

Si può accettare il CUD in carta semplice?

Il CUD per lavoratori domestici, badanti, colf, ecc. si chiama "Dichiarazione sostitutiva del CUD". Cioè una cosa che il datore di lavoro dichiara e che sostituisce il solito CUD comune a tutti i lavoratori. Di fatto è una autocertificazione dove il datore di lavoro mette i suoi dati (residenza e codice fiscale) e dichiara che ha versato nell'anno una cifra complessiva al dipendente (badante) indicando la residenza e il codice fiscale della badante.
Perchè è in carta semplice e non su un modulo ben definito e prestampato?
Perchè il datore di lavoro essendo persona fisica (non è un azienda ma un individuo) non è sostituto d'imposta, cioè non fa come le aziende che trattengono le tasse sullo stipendio e si sostituiscono al dipendente per andare all'agenzia delle entrate e versare le imposte (tasse). Quindi non altro da dichiarare al dipendente (badante) di avergli corrisposto nell'anno la somma dei prospetti paga (una specie di busta paga). Le cifre sono al lordo delle tasse che poi il dipendente dovrà pagare di persona al fisco con la denuncia nel modello Unico.

quanto preavviso bisogna dare per licenziare una badante con più di 54 ore settimanali?

Il preavviso dipende dagli anni di anzianità e non dalle ore fatte in una settimana che comunque sono massimo 54  più eventuali straordinari.
Con meno di 5 anni di anzianità i giorni di preavviso sono 15, oltre 5 anni di anzianità si passa a 30 giorni di preavviso.Se è la badante a dimettersi i tempi si dimezzano.

sono stata licenziata per un piccolissimo furto, è ammissibile?

un piccolo furto o un grande furto hanno un unico comune denominatore "il furto".
Quello che per uno può sembrare piccolo per un'altro può essere importante, affettivo, di valore inestimabile. Il furto è una sottrazione indebita quindi volendo proprio essere precisi c'è una punizione che prevede la denuncia e  la reclusione.
Il licenziamento però, trova nel furto solo "giusta causa" e quindi eventualmente evita al datore di lavoro l'obbligo di corrispondere il preavviso (licenziamento in tronco). Il licenziamento  "semplice" con preavviso e ammissibile senza alcuna ragione specifica.

se un anziano assistito da una badante cade, cosa succede?

Bisogna portarlo in ospedale per fargli minimo una radiografia.
Le cadute sono una fra le maggiori cause di infermità permanente o morte negli anziani. Non sempre si può imputare a distrazione o a scarsa attenzione della badante. Bisognerebbe sempre cercare di predisporre tutti gli ausili utili possibili. Il pavimento non deve avere gradini, essere liscio ma non scivoloso, e le scarpe non devono essere aperte (niente ciabatte). Vanno bene quelle scarpe a suola liscia da 20 euro del supermercato con la chiusura a velcro. Facili da togliere, da mettere e che inguainano bene il piede. Gli anziani strisciano i piedi, tacchi e suole sagomate non favoriscono stabilità. Certe volte un bastone aiuta molto, mentre il trepiede se mal usato può essere di intralcio. Meglio allora quei carrellini "spesa" con i freni a mo di manubrio di bicicletta. Le scale anche di pochi gradini senza montascale sono da evitare. Possono essere fonte di buona ginnastica ma con grande assistenza e perizia, meglio il semplice "pedalò" da 30 euro.

cosa succede in caso di malattia dopo il licenziamento?

La malattia interrompe tutto, periodo di prova (che va prolungato), ferie che vengono interrotte (quindi non più conteggiate), preavviso di licenziamento che quindi non durerà più 15, giorni massimo 30 a seconda dell'anzianità di lavoro (per chi ha meno di 5 anni o più di 5), ma i giorni di preavviso più i giorni di malattia. Ovviamente, trattandosi di una coincidenza che potrebbe più di altre far sorgere dubbi, il datore di lavoro chiederà un certificato medico.
A seconda del contratto collettivo nazionale di riferimento, il datore di lavoro pagherà massimo 15 giorni di malattia (con modalità diverse, dipende da contratto, anzianità ecc.) dopodiché ci sarà l'attesa della fine della malattia senza stipendio. Esiste infatti nei vari contratti, un articolo che prevede la conservazione del posto di lavoro (massimo 45 giorni in funzione del tipo di contratto e dell'anzianità) dopodiché si riprenderà a contare giorni restanti del preavviso.
Ovviamente la malattia deve essere comprovata, e certificata, perché rischia la badante e il medico se dovesse rivelarsi immaginaria, come per tutti i lavoratori di qualsiasi categoria e nazionalità, italiani compresi.

Se la badante ha la residenza dal datore di lavoro, alla sua morte la perde?

Si. Residenza è dove si risiede? (lo traduco alla mia maniera, cioè dove si RItorna  a SEDERSI)
Alla morte del datore di lavoro, il parente che ha trattato e tenuto i rapporti con la badante, mette a posto tutte le carte. Fra le varie cose, va in comune e manda una lettera in questura, dove dice che la badante ha finito il lavoro e non abita più lì. Quando il datore di lavoro muore, la badante ha comunque diritto a 15 giorni di preavviso (se ha un anzianità di lavoro inferiore a 5 anni) massimo 30 giorni (se ha un'anzianità di lavoro con stesso datore di lavoro superiore a 5 anni). Finito questo periodo la badante ha concluso definitivamente ogni rapporto con l'ex datore di lavoro e i suoi parenti, che nel frattempo avranno provveduto a liquidare tutte le sue spettanze (avranno pagato TFR, ferie, quota della tredicesima e la mensilità in corso). Quel giorno la stanza e la casa dovranno essere libere da cose e persone non di proprietà dell'ex assistito. Se dovessero andare a vedere i vigili la badante non sarebbe più li e quindi non sarebbe tornata a RI SEDERSI in quel posto. Niente presenza, niente residenza.
Poi tutti gli accordi sono possibili, ma nulla più avrebbe a che vedere con badante e assistito. Nulla vieta che si diventi affittuario e inquilino o venditore e acquirente.

martedì 16 novembre 2010

L'anziano non più autosufficiente quante badanti può avere?

Una colf massimo a famiglia. Non c'è numero invece per le badanti (con assistito non autosufficiente) anche se si presume almeno due, una per il giorno e un'altra per la notte.

a chi non rinnovano il permesso di soggiorno?

a chi non ha un lavoro regolare.
a chi non ne fa richiesta di permesso di soggiorno e non paga il bollettino di richiesta (niente è automatico),
a chi non ha bollettini Inps pagati
probabilmente ci sono tante altre opzioni tipo, furto, ricatto, omicidio ecc. ecc. ma allora diventerebbero troppe opzioni ...

quando l'assistito muore, quanto tempo ha la badante per lasciare libera la sua stanza?

il tempo del preavviso, che comunque non supera mai i 30 giorni (dipende dall'anzianità).
fino a 5 anni di anzianità vale 15 giorni di calendario.
oltre 5 anni di anzianità il preavviso vale 30 giorni di calendario.
Alla fine del preavviso la stanza dovrà essere libera da "persone e cose"

come devo fare per regolarizzare una badante che dorme alcune notti dal datore di lavoro?

si tratta comunque di inquadramento "badante convivente".

se la badante, o qualsiasi persona dorme e vive solitamente in un posto diverso dalla sua residenza abituale ha comunque bisogno
1) della richiesta di ospitalità (per la precisione "Comunicazione di ospitalità e/o assunzione di straniero o apolide") da presentare in comune (dove risiede la persona da assistere) e alla Questura. E' vero che solitamente si dice o al sindaco o alla questura, ma per esperienza personale ho dovuto mostrare ai vigili la fotocopiacopia della "copia" timbrata ed archiviata dal comune che avevo consegnato a mano. Poi accompagnando la persona già assunta al SUI (sportello unico per l'immigrazione) mi hanno chiesto la ricevuta di ritorno della raccomandata che avevo mandato alla Questura (originale della copia lasciata in comune). si scarica da qui Questura
2) poi serve il "Contratto di soggiorno" (Allegato mod. Q) va inviato allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI), di zona (è un ufficio aggregato alla Prefettura), dove si indicano tipo di contratto livello, dove verrà sistemata la badante estremi di lavoratore e datore di lavoro.
si scarica da qui: Polizia di Stato
3) la "Comunicazione Obbligatoria Lavoro Domestico" (Mod. COLD_ASS) dove vengono descritte le stesse situazioni del modello precedente ma con maggior attenzione al tipo di contratto, inquadramento e alle ore di lavoro.
si scarica da qui è il numero SC38 INPS 
La badante poi, se tutti sono d'accordo, può dormire a casa sua e starci anche dei giorni.
Quella che lavora da mio padre, di tanto in tanto la porto a casa il Venerdì e vado a riprenderla la Domenica o il Lunedi sera, o resta a casa un giorno in mezzo alla settimana ed è rimasta a casa sua a festeggiare il compleanno senza che io segnassi ferie o permessi. Se ho bisogno gli chiedo se penso lei abbia bisogno gli do, anche se non mi chiede. Pago tutto e non chiedo mai recuperi. Se ci sono io è inutile che stia lì anche lei, si vive meglio tutti. ovviamente resta a casa le feste comandate, mezza giornata il Sabato e tutta la Domenica.

come posso tutelarmi dalla badante?

C'è un articolo del contratto che a me sembra un po' al limite della indecifrabilità.
Infatti prevede che all'atto dell'assunzione, il lavoratore debba consegnare al datore di lavoro i documenti necessari, in conformità con la normativa in vigore e presentare i documenti assicurativi e
previdenziali, nonché ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste
dalle norme di legge vigenti. Poi un documento di identità personale non scaduto, eventuali diplomi o attestati professionali specifici., il certificato penale (che mi chiedo chi ce l'abbia), il codice fiscale.
In caso di pluralità di rapporti (cioè più datori di lavoro), i documenti di cui sopra saranno
trattenuti da uno dei datori di lavoro con conseguente rilascio di ricevuta. fin qui vale per tutti (stranieri e italiani). Il lavoratore extracomunitario potrà essere assunto solo se in possesso del permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di lavoro subordinato (il datore di lavoro ha la responsabilità di controllo della guardia di frontiera).
Praticamente questo articolo prevede il ritiro di ogni documento sanitario e di identità dietro rilascio di ricevuta.
Non capisco però come questa segregazione possa funzionare, visto che un documento di identità serve anche ad un italiano per circolare in Italia e non riesco a pensare come possa una badante allontanarsi il Sabato e la Domenica senza tessera sanitaria. Cosa succederebbe all'ospedale alla richiesta di documenti?
Letta così, la badante sarebbe ridotta a livello di schiava.
Va tenuto conto che non tutti i contratti parlano poi di "sola presa in visione" dei documenti previdenziali e sanitari, mentre tutti parlano di conservazione dei documenti da parte di un datore di lavoro.
A questo punto il datore di lavoro potrebbe trattenere tutti gli originali e lasciare in mano alla badante solo fotocopie.
Una cosa è certa, in una situazione del genere il datore di lavoro avrebbe un tale potere sulla badante da dissuaderla in ogni sua iniziativa negativa.
Va detto anche che la badante entra in una famiglia come perfetta sconosciuta con un lavoro di responsabilità su persone e cose e questa è l'unico modo per tutelarsi.
E' un po' come quando si va al mare a noleggiare il pedalò e ci trattengono la carta d'identità come garanzia.

lunedì 15 novembre 2010

cos'è una RSA?

RSA sta per RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI anche se spesso è interpretata come residenza sanitaria per anziani. Le RSA sono strutture che offrono a persone non autosufficienti, non necessariamente solo anziani, con problemi non sempre curabili con la sola buona volontà a casa, un livello non ospedaliero, ma superiore a quello che si trovano nelle case di riposo generiche. E' data un'assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, sufficiente con un buon livello assistenza "alberghiera", ci sono anche attività riabilitative per la mente (dicasi ricreative). La cosa importante da comprendere è che in una RSA si prendono in carico persone con situazioni patologiche stabilizzate. Cioè non ci si può aspettare il servizio di cura ospedaliero. Una RSA serve per dare ospitalità permanente. E' una valida soluzione di "sollievo alla famiglia" Quando la famiglia ha bisogno (in situazioni di mole di impegno molto critiche) di prendere fiato (per periodi non superiori ai 30 giorni). Viene utilizzata direttamente dagli ospedali quando il malato è stabilizzato "sfebbrato" o non si può fare di più per curarlo, ma possono essere utili dei cicli riabilitativi che non possono essere eseguiti da fisioterapisti a domicilio.

che diritti ha una badante?

tutti quelli scritti nel contratto collettivo nazionale.
E' un libretto che ogni sindacato può dare gratuitamente, altrimenti si può leggere in internet
qui o da qualche altre parte. I vari contratti possono contenere piccole differenze anche significative.
bisogna far riferimento al contratto citato nella lettera di assunzione.


Nei contratti normalmente ci sono scritti dei doveri da rispettare, dopo i quali si possono pretendere e far valere dei diritti.
I diritti e i doveri scritti nel contratto valgono solo per i lavoratori assunti in regola e non per quelli in nero.

una badante straniera a chi deve pagare l'Irpef?

sono tasse che si pagano allo stato centrale.
La badante alla fine di ogni hanno prende il documento sostitutivo il CUD che il datore di lavoro è tenuto a dargli  (oppure tutti i prospetti di paga ricevuti nell'anno). Va da un sindacato (generalmente c'è una delegazione in ogni paese magari un solo giorno alla settimana ma è presente) fa una denuncia dei redditi (dichiara i redditi che ha preso nell'anno) viene compilato un modello che si chiama UNICO. Il modello è fatto in modo che si possano mettere soldi presi e soldi spesi (medico ecc.) e che alla fine da come risultato l'IRPEF dovuta. Con quel documento si va in posta e si paga la tassa dovuta.

che diritti ha una badante che ha residenza in Italia?

una persona straniera che ha un regolare permesso di soggiorno ha gli stessi diritti di un italiano, fatto salvo votare alle elezioni.

chi paga le tasse sul TFR?

il datore di lavoro paga la badante e la badante paga le tasse su tutto quello che guadagna

con un anno di lavoro quanto TFR e tredicesima matura una badante?

la tredicesima è una mensilità pari alle altre, comprensiva delle indennità di vitto e alloggio se dovute (per la badanti conviventi per esempio) che viene erogata (pagata) dal datore di lavoro a Natale o comunque nel mese di Dicembre.
TFR è la somma totale dei compensi ricevuti nell'anno comprensivi di indennità di vitto e alloggio se dovute, diviso 13,5 (un numero fisso per tutti i contratti)
Il TFR ogni anno viene rivalutato a seconda del costo della vita
può essere anticipato massimo il 70% del TFR durante il rapporto di lavoro (su richiesta scritta e motivata del lavoratore) normalmente viene pagato alla fine del rapporto di lavoro (dimissioni o licenziamento)

se la badante muore chi paga le spese del rimpatrio della salma?

il datore di lavoro è tenuto a pagare il rientro della badante extracomunitaria, quando questo rientro sia definitivo.
Il problema nasce dalla volontà di non avere clandestini sul territorio. Se da un lato questo (la morte) può considerarsi un rimpatrio definitivo, ce anche da dire che non esiste un clandestino che diventa tale per morte. Quindi la situazione potrebbe essere dubbia anche perchè immagino costosa. Il contratto si limita a parlare di spettanze (TFR, ferie, tredicesima) dovuto in caso di morte agli eredi.

una badante che fa la notte quante ore libere ha di giorno?

se fa la notte ha tutte le ore del giorno disponibili per riposarsi. Il lavoro notturno è considerato tale normalmente dalle 22.00 alle 8.00 massimo (in certi casi sino alle 6.00 del mattino). Poi la giornata è libera. Si considera comprensivo della cena e della colazione del mattino a fronte inoltre di una sistemazione idonea per la notte.

esiste un sindacato badanti?

Ogni grande sigla sindacale ha una sezione "badanti" e un "ufficio vertenze", ci sono anche piccole associazioni che si occupano solo di lavoratori domestici (badanti/colf).
Non si può dire (pubblicità a parte) quale sia il migliore perchè tutto dipende dalla sensibilità della persona che troverete ad ascoltare il vostro problema.

mansionario badanti esiste?

molto dettagliato no anche perchè ogni assistito e ogni famiglia hanno esigenze diverse. Pulizia dell'assistito e della sua casa, cucinargli pasti regolari, somministrazione di medicinali, un po' di pulizie della casa. Va fatto quello che avrebbe fatto l'assistito se non avesse avuto necessità di una badante

un parente può essere e fare la badante?

Si, e può essere assunto come se fosse un regolare lavoro con tanto di contributi Inps purchè sia realmente dimostrabile un reale coinvolgimento (presenza fisica al lavoro). Per il coniuge invece deve esserci un particolare grado di invalidità per arrivare all'assunzione. Il coniuge è tenuto a supportare in ogni modo  nella vita normale chi ha sposato "finchè morte non lo separi", per questo è necessario uno stato di particolare gravità dell'assistito perchè lo si possa considerare lavoro.

come tutelarsi da una badante con l'avvocato?

il lavoro domestico è il meno tutelato in assoluto. La badante è un lavoratore come tutti gli altri e va trattata come un dipendete con mansioni di responsabilità. Basta fare le cose in regola, assunzioni, prospetti paga, dichiarare ore e paga per quello che è in realtà. Farsi firmare una copia del prospetto di paga. Essere consapevoli dei doveri ma anche dei diritti che un datore di lavoro e una badante hanno. Chi fa ed è nel giusto non avrà mai vertenze.

se il datore di lavoro/assistito è in ospedale chi paga la badante?

chi l'ha assunta.
Se c'è un calo di produzione non c'è cassa integrazione. La cosa giusta sarebbe che la badante seguisse il datore di lavoro in ospedale per supportarlo nelle ore pasti. Se la degenza è molto lunga l'unica cosa che si può fare è licenziare la badante.

chi paga i giorni di malattia alla domestica?

il datore di lavoro per un periodo che dipende dall'anzianità ma che non va oltre il quindicesimo giorno al massimo.

quante ore minime occorrono per regolarizzare una badante?

25 ore è la formula più conveniente

quanto può prendere una badante che fa 24 ore su 24?

minimo 885,10 Euro mese più 26 giorni di ferie pagate all'anno, TFR alla fine del rapporto di lavoro (licenziamento/dimissioni) e tredicesima mensilità in più con la mesilità di Dicembre.

domenica 14 novembre 2010

cessazione del rapporto di lavoro della badante per ricovero in RSA, come fare?

basta una lettera di licenziamento, non dovendo rendere conto a nessuno delle motivazioni che portano alla rottura del contratto.

la badante ha diritto ai suoi vestiti?

il datore dovrebbe provvedere ad acquistare abiti idonei da lavoro, a lenzuola, coperte, asciugamani personali per la badante e tutto quello che serve ad una persona nuova, inserita in una famiglia.

rischio multe se licenzio la colf o la badante?

si possono licenziare entrambe senza una ragione basta dare il giusto preavviso in funzione dell'anzianità di lavoro. Le multe semmai si rischiano per una regolarizzazione non fatta o una assunzione non corretta.

se la badante non si presenta al lavoro perchè è in ospedale cosa si fa?

l'assenza è giustificata. Dipende sempre molto da che rapporto si ha con la badante. Normalmente si cerca una sostituta a ore o a tempo determinato. La badante ammalata non si può licenziare.
Bisogna avvertire l'Inps perchè se ne ha i requisiti (se è stata pagata una qualche assicurazione) la badante ha diritto a una integrazione sullo stipendio oltre alla quota del datore di lavoro.

cosa si fa se la badante si ammala?

bisogna far da se o trovare una badante a ore che la sostituisca. Che la badante o una persona si ammali  capita. Se una badante si ammala troppe volte, o troppe volte sospette, forse la scelta non è caduta sulla persona giusta per quel tipo di lavoro e si può provare a licenziarla (quando non è in malattia) e assumerne un'altra

come pagare le spese del mangiare alla badante?

le spese di vitto e alloggio non sono utilizzabili per essere scaricate separatamente da qualche parte, sono insieme alla spesa per la famiglia, si fa lo scontrino del supermercato e poi lo si butta nella carta per fare la differenziata.
Se però una badante va in ferie o in malattia a casa sua la quota vitto e alloggio per una convivente va inserita in busta paga. Se la badante segue l'assistito in ospedale e mangia da qualche parte toast/bibita/caffè a fronte di uno scontrino o in fiducia glielo si paga. Conservare tutto non serve a nulla.

Come fa una badante a fare vertenza ad un datore di lavoro?

Va al sindacato di suo gradimento e bussa allo sportello "Ufficio Vertenze" raccontando il suo problema. Li gli diranno se ha senso farla e cosa portare per intraprenderla.

Se la badante da le dimissioni può prendere l'indennità di disoccupazione?

Solo se da le dimissioni per giusta causa (per esempio, il datore di lavoro non la paga). Oppure se viene licenziata senza motivo. Bisogna essere stati iscritti all'INPS negli ultimi due anni e sono necessarie almeno 52 contributi settimanali. Viene corrisposta per sei mesi massimo, e per 9 mesi per chi ha più di 50 anni.
Bisogna essere iscritti al Centro per l'impiego e fare domanda all'Inps con il modulo DS21 entro 68 giorni dal licenziamento, consegnando anche il modulo DS22 compilato dall'ultimo datore di lavoro. Si interrompe la disoccupazione con una nuova assunzione o alla scadenza dei 6 mesi.

La badante puo essere licenziata per ubriachezza?

si è un episodio abbastanza grave rer determinare il licenziamento in tronco per giusta causa. Non c'è necessità nemmeno del preavviso 

sabato 13 novembre 2010

la badante convivente deve avere una propria stanza?

la badante deve essere messa in condizioni di avere una propria privacy, quindi una stanza e il necessario per sistemarsi decorosamente. Coperte, armadio per i vestiti ecc.
Poi l'accordo è fra persone c'è chi si adatta e chi pretende un appartamento a parte.

che lavoro può fare una straniera?

Non saprei?
Equivale di certo alla domanda:
Che lavoro può fare una italiana?
Ho sentito alcuni giorni fa, che una signora è diventata la prima donna pilota di elicotteri, dell'esercito italiano. Anche le dentiste prendono una bella paga, ci sono tanti lavori.

giovedì 11 novembre 2010

se la badante ha incuria della casa come devo fare per licenziarla?

non bisogna dimostrare che ha incuria. La badante non ha nessun aiuto dal contratto.
Non occorre giusta causa per il licenziamento ma solo una lettera di licenziamento che vale solo dal momento che la badante ne viene in possesso. Va riconosciuto il preavviso o pagato senza usufruirne se non si vogliono più avere rapporti con lei.

per quanti giorni si fa la tessera sanitaria?

La tessera sanitaria si richiede all'ASL della zona in cui si risiede. Serve per avere il medico di famiglia, di base, un proprio medico che ascolta i problemi di salute della badante. Serve per avere i medicinali con lo sconto, serve per far prima un ricovero in ospedale e per avere i servizi sanitari gratuiti dove lo sono come un qualsiasi cittadino della comunità europea.
La tessera sanitaria ha la stessa scadenza del permesso di soggiorno e va chiesto il rinnovo (sempre all'ASL di zona) ogni volta che si rinnova il permesso di soggiorno. Non costa niente. E' gratis.

ho due datori di lavoro e due CUD come devo fare il calcolo per la denuncia dei redditi.

la badante che ha contemporaneamente due datori di lavoro o ha più di un datore di lavoro nell'anno, assomma i valori dei CUD per sapere quale cifra deve dichiarare. La somma dei CUD implica la denuncia obbligatoria con il modello Unico, meglio rivolgersi e farsi assistere da un CAF (si fa meglio e prima) diceva una nota pubblicità.

che dichiarazione devo rilasciare alla badante per i suoi redditi?

la dichiarazione sostitutiva del CUD. E' la somma aritmetica di tutti i prospetti paga (le buste paga)  corrisposte ogni mese alla badante.

agenzia delle entrate, come si calcola la busta paga

praticamente non si calcola, perchè l'agenzia delle entrate non centra con il datore di lavoro.
La paga è quella stabilita dal contratto collettivo nazionale. Sarà poi la badante (o chi per essa) a calcolarsi le tasse da pagare nella denuncia dei redditi annuali.

chi rinnova la tessera sanitaria di una badante extracomunitaria

chi la emessa, cioè l'ASL di zona.
La tessera sanitaria segue il permesso di soggiorno e scade ogni volta che scade il permesso di soggiorno. Va rinnovata richiedendone una nuova all'ASL di competenza (quella relativa dalla residenza italiana della badante).
Occorre presentarsi con permesso di soggiorno valido o con ricevuta di bollettino con la richiesta del rinnovo, Codice fiscale italiano e Carta d'Identità valida. L'Asl, consegna, un foglio che temporaneamente sostituisce la Card di plastica valida in tutta europa che verrà spedita poi a casa.

posso pagare il TFR tutti i mesi?

No, si chiama Trattamento di Fine Rapporto proprio perchè si comporta come una specie di ammortizzatore sociale per il disagio dell'interruzione/cambio di lavoro. Ogni anno viene rivalutato in funzione dell'aumentato costo della vita. e' un prestito/investimento che il lavoratore fa nell'azienda/persona per la quale lavora e che alla fine viene ripagato con una rivalutazione annua.
Si rischia di pagarlo due volte perchè non c'è documento dove si possa inserire questo pagamento e quindi il pagamento è indimostrabile perchè non possibile.. 

la badante convivente è obbligata a dormire a casa dell'assistito?

se la badante alla sera va a casa a dormire non è una convivenza. E' anche vero che ci sono contratti di convivenza a 25 ore settimanali ma sono a dir poco curiosi ed inverosimili.
La badante convivente con autosufficiente o non autosufficiente è generalmente assunta a 54 ore. (art. 15-orari di lavoro del contratto collettivo nazionale)
La giornata e così suddivisa, 10 ore di lavoro interrotte da due ore di riposo e libere (quindi esce o fa quel che vuole) più una garanzia di 11 ulteriori ore di sola presenza dove solo eccezionalmente può essere necessaria una mimima e saltuaria assistenza.
In quelle 11 ore notturne la badante dorme o si riposa in casa dell'assistito.

chi paga le tasse della badante?

ogni lavoratore, ogni impresa e quindi anche ogni badante paga per se le proprie tasse.
La sorpresa arriva generalmente al mese di Aprile/ Maggio quando il datore di lavoro è invitato (magari dal Caf che gli compila i prospetti paga) ad avvertire la propria badante a fare la denuncia dei redditi, allegando al prospetto paga anche il modulo sostitutivo del Cud, dove è indicata la somma degli stipendi pagati durante l'anno.
La badante non paga più di un normale lavoratore, ma paga nella sua denuncia dei redditi quello che ogni lavoratore dipendente paga mensilmente anche se non se ne accorge (molto) perchè la ditta per la quale lavora le trattiene e le versa al suo posto.
Per intenderci, un operaio prende una busta paga dove le tasse sono già state tolte dal datore di lavoro e quelli sono soldi netti (tutti suoi). Una badante prende mensilmente i soldi compresi le tasse che l'anno successivo dovrà versare con una denuncia dei redditi.