sabato 20 novembre 2010

Si può fare un periodo di prova con una badante?

Si, è previsto dal contratto. La pratica corretta è assumere (completando tutte le documentazioni necessarie ad una assunzione regolare) previo periodo di prova di 8 giorni (30 giorni per le categorie D e DS a più alta responsabilità e specializzazione, ma in queste non rientrano le badanti). Nel periodo di prova si può in qualunque momento recedere, con effetto immediato, dal contratto (vale sia per la badante sia per il datore di lavoro). Nel periodo di prova, comunque maturano, ferie, anzianità, contributi Inps ecc. che vanno comunque pagati, anche in caso di recesso dal contratto. La badante si intende automaticamente assunta dopo il periodo di prova, purchè non abbia lei stessa o il datore di lavoro disdetto il contratto in maniera esplicita scritta.

5 commenti:

  1. nel periodo di prova si licenzia con lettera o senza?

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  2. Nel periodo di prova si licenzia in modo scritto, ma secondo me il periodo di prova è meglio farlo in nero perchè è un casino assumere e un casino licenziare, oltre a costarvi con i sindacati/patronati/opere caritatevoli ecc. almeno 500 euro tra pratica assunzione e di licenziamento, preparazione busta paga e CUD, versamento bollettino Inps, comunicazione a Prefettura e a comune (di persona in comune e con raccomandata alla prefettura).
    In Italia per rendere le cose difficili siamo campioni. Se una persona va si riesce a capire in pochi giorni, e si capisce anche se bleffa, tenete conto che tutto quello che vedrete in quella settimama poi sarà due peggio e con il protrarsi del lavoro e il logoramento fidico e mentale della badante in capo ad un anno sarà 100 volte peggio.
    ne ho cambiate tre con mia zia, una peggio dell'altra e all'inizio erano solo rose e fiori.

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  3. CHE BUONI CHE SIETE!!!!Quanta umanita nel comenti!!!Lavare sederi al vostri madri,servire la vostra casa vi fa bene e comodo,ma fare la residenza oops.....Allora pagate minimo 7 euro al ora e lei si troverà alloggio!!!!mentre pagate non piu di 4 euro.Vedrete come sarà contenta la vostra badante,.Perché guadaniando da 7 a 10euro al ora, non si sentira estranea serva in vostra "Dolce casa",pagera affito,mangera quello che li pare,e non sara spiata da nessuno.p.s.Io per fortuna ho trovato la mia Alda,che mi sento finalmente la persona rispetata...e mi ha fatto anche la residenza,perché è umile e rispetosa,le sue cose ce anche nella mia stanza,ma fin da piccola so che le cose del altri sempre cose del altri non si toccano!!!!Prima di trovare la sig.ra,7 anni lavoravo e vivevo qui non avevrendo la identità.Datore non voleva pagare spazzatura e ancora qualcosa.Una mi era cifra comunque,lo detto che pago io.mah ...Non mi serve nulla dialtri,solo quello che ho guadagnato ,,,,però sono stata derubata mooolti di quelle volte e riccatata anche dal datori....sopportavo solo per avere doccumenti,appena ho avuto cose sono bel diversi.....dificile derubare una persona IDENTIFICATA e messa in regola

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    1. vorrei capire cosa centra la residenza con il lavoro. se io faccio l'infermiere in ospedale l'ospedale non mi paga l'affitto di casa. Ma perchè volete fare le badanti per fare le signore. Tornatevene in fabbrica se trovate lavoro

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  4. e poi ci si lagna che parecchi italiani hanno antenati emigrati negli States, ma questi antenati non andavano mica a vivere in hotel a cinque stelle! il pane se lo guadagnavano e non pretendevano certo che il datore di lavoro gli pagasse l'affitto. ma dico, è vero che esistono le badanti straniere sfruttate, ma la regola è valida anche per i lavoratori italiani. conosco italiani disposti a lavorare nei posti più umili per 5 euro al giorno perchè la situazione è troppo precaria. lo sfruttamento è brutto per chiunque, italiano o straniero che sia. e la questione badanti è troppo, troppo delicata. i guai esistono per la badante, ma forse ancora di più per il malcapitato datore di lavoro che suo malgrado assume una persona avida, a sua volta sfruttatrice. il guaio è nel sistema burocratico italiano che con questi cavilli tratta il datore di lavoro come se fosse il nemico pubblico numero uno stile marxismo bolscevico (ma la colpa è dei proprietari di fabbriche che negli anni del dopoguerra si sono davvero impegnati a dare il peggio di sè in termini di sfruttamento di manodopera e allora non esisteva neppure il sindacato). quanto a Claudia, il periodo di prova in nero è pericoloso. se un giorno alla badante le gira di denunciarti vedendo cosa ne può ricavare, facendo valere quel periodo in nero ti può rovinare

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