venerdì 10 dicembre 2010

Quando è la festa del santo patrono delle badanti?

Il lavoro mi sembra relativamente nuovo, per avere già un santo protettore, a meno che ce ne sia uno clandestino che la Chiesa Cattolica si faccia carico di fare emergere dal Mar ... Nero.
La festa del patrono che ogni badante ha diritto di fare invece, è quella del santo protettore della città o del paese dove risiede il datore di lavoro. Se il paese è piccolo si va in piazza dove c'è la Chiesa Cattolica e si guarda quale nome c'è scritto sulla facciata in alto, in grande. Si prende il calendario e si cerca quando è segnato quel nome. In alternativa si guarda qui e si cerca l'ONOMASTICO (il nome proprio del santo) in ordine alfabetico. Quello è il giorno che quel paese festeggia il suo santo patrono.
Se invece si abita in una città, si va "in Duomo" (nella chiesa più importante e solitamente più grande della città, in centro).
Dentro ci dovrebbe essere (solitamente dietro l'altare dove il prete fa il suo rito) una tomba con dentro un tipo vestito bene con colori sgargianti. Ci dovrebbe essere scritto il nome di quel morto. Quello probabilmente è il santo patrono della città. Si va sul calendario e si guarda sempre quando quel nome è segnato. Quel giorno è festa del santo protettore e patrono della città.
Esempio: chi lavora a Napoli festeggia San Gennaro e chi lavora presso una famiglia di Venezia festeggerà San Marco.

5 commenti:

  1. Penso che le badanti potrebbero festeggiare il giorno del santo protettore delle infermiere, mi sembra un lavoro dello stesso tipo, no?? Ma non so che santo sarebbe??

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  2. il santo patrono di solito è riferito alla città e non alla categoria.
    Se in una città si festeggiassero i patroni di tutte le categorie sarebbe un caos. Ognuno festeggeebbe un giorno diverso e bisognerebbe conoscere tutti i santi e tutti i patroni.

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  3. In Italia non c'è un patrono per tutte le categorie riconosciuto da tutte le altre persone. Credo che le badanti possano (pur avendo un loro contratto collettivo), essere assimilate più al settore "commercio, servizi terziario". Lì sono inseriti per esempio i portieri e anche le persone che a vario titolo fanno pulizie anche con macchinari. La badante non ha funzioni di infermiera. Un'infermiera ha una laurea breve (tre anni di università dopo le scuole superiori) una badante brava (inquadramento "assistente famigliare"), può anche saper solo scrivere e leggere non le viene chiesto alcun titolo di studio, anche se averne uno è un titolo che "potrebbe" farla preferire ad un'altra che non ne ha.
    Nel contratto del commercio:
    http://www.associazionealar.it/CCNL/Terziario/CCNL_Commercio%20Terziario.pdf
    al capitolo XV dove si parla di permessi, ferie e festività, si fa riferimento alle feste nazionali oltre alla festa del santo patrono dove ha sede l'impresa.
    Poi le parti datore di lavoro e lavoratore si possono accordare per cambiare questa festa con altra con grande gioia del datore di lavoro e dei suoi parenti ... credo

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  4. il santo? la santa?
    credo Santa Lisca, o Santa Faniente.
    Non sono sufficienti i motivi di festa e ferie che ci sono già durante l'anno?

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  5. se anche ci fosse un santo o una santa patrona non ci sarebbe festa perchè non è prevista. La santa patrona si intende quello/a del luogo dove si lavora- Il santo patrono del quartiere o del paese non il santo della badante.

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